Sponsor e tacchetti

Un undici dei Grigi nella stagione 1982-’83, con il primo sponsor

Le squadre di calcio (e i calciatori) sono sempre alla ricerca di nuove fonti di entrata e la storia di questa ricerca parte da lontano. Andiamo con ordine: negli anni ’30-’40 soltanto i calciatori, quelli più importanti, venivano ingaggiati come “testimonial” (il termine non era ancora stato importato, ma il senso era quello) di prodotti commerciali. Pertanto personaggi come Giuseppe Meazza, Valentino Mazzola e Gunnar  Nordahl venivano utilizzati per pubblicizzare articoli di consumo (dentifrici e brillantina) oppure materiale sportivo (palloni o scarpe).  Nello stesso periodo (fino agli anni ‘60) diverse formazioni aziendali e dopolavoristiche arrivarono fino in Serie C come Rizzoli Milano e Cirio Napoli; altre divennero un vero scioglilingua come la C.R.A. C.R.D.A. Monfalcone – immaginate i tifosi che anziché Forza Grigi o Forza Milan\Inter/Juve dovevano gridare: Forza Circolo Ricreativo Aziendale Cantieri Riuniti Dell’Adriatico . Ci fu poi la fase (anni ‘50-’60) in cui le squadre assumevano il nome dello sponsor: LaneRossi Vicenza, Simmenthal Monza, Talmone Torino.

Il Torino Talmone, campionato 1958-’59

Giusto 40 anni fa  l’allora presidente del Perugia, D’Attoma decise di aggirare le regole del tempo mettendo il nome dello sponsor su ogni oggetto legato alla partita. Per farlo, visto che era già stato concesso l’utilizzo del marchio del fornitore del materiale tecnico, creò seduta stante un maglificio con lo stesso nome del suo sponsor, il pastificio Ponte, e lo riportò sulle rete arrivando persino al punto di far tagliare l’erba dello stadio Curi in modo da riprodurre il marchio.  Da allora gli sponsor vennero liberalizzati e cominciò l’invasione dei marchi commerciali sulle divise delle squadre.

Il Perugia di D’Attoma e Ponte

Il Grigio dell’Alessandria venne “sporcato” per la prima volta nella stagione 1982-’83, il secondo anno di C2 con Cerafogli presidente e Mario Fara D.S. In panchina sedeva Ghio (poi sostituito da Ferretti) ed in campo con capitan Colombo c’erano Lucetti, Gregucci, Camolese, Scarrone, Canzanes

L’Alessandria ai tempi dell’AGV

Lo sponsor era una assicurazione la INA-Assitalia, il cui agente generale per Alessandria era Dino Faccini (un piccolo amarcord per Over 50: alla domenica pomeriggio per chi era a spasso per Corso Roma la sosta davanti alle vetrine INA era obbligata visto il televisore acceso su 90° minuto …).

L’Alessandria 2019-’20, sponsor GLS

Alfredo Canzanese

La primaria compagnia assicurativa rimase sulle maglie un solo anno; dal 1986 con l’arrivo di Amisano il marchio divenne AGV fino al 1991, poi ERG fino al 1993, indi la Cassa di Risparmio  fino al 2003 anno del fallimento. Ancora la banca nel 2005-’06, poi tra le altre Costa Crociere e Alegas, fino all’attuale GLS dal 2015 tutte queste accompagnate da sponsor minori che occupano i vari spazi disponibili sulle divise calcistiche.

Sergio Giovanelli