Universiadi, è trionfo azzurro (e anche grigio). La Nazionale di calcio vince l’oro

mercoledì, 15 Luglio 2015

Universiadi

 

Dal trionfo in Sicilia del 1997 alla vittoria di Naju, in Corea del Sud. 18 anni dopo la Nazionale italiana universitaria di calcio ha vinto la medaglia d’oro alle Universiadi, la competizione sportiva più importante a livello internazionale, riservata agli studenti universitari.
Gli Azzurri si sono imposti per 3-0 contro i padroni di casa della Corea del Sud. È la seconda vittoria per gli italiani nel torneo di calcio delle Universiadi, che si tengono ogni due anni, dal 1959.

Universiadi (1)

Alla competizione hanno preso parte 16 squadre, divise in 4 gironi. L’Italia è arrivata seconda nel proprio girone, battendo ai quarti l’Irlanda e in semifinale il Giappone.
La squadra italiana era formata da soli giocatori professionisti, che militano in serie B e in Lega Pro. Tra i più interessanti il trequartista 19 enne Leonardo Morosini – che gioca nel Brescia – e Jacopo Dezi, centrocampista del Napoli che nelle ultime due stagioni ha giocato in B col Crotone e che è da tempo nel giro della Nazionale Under 21. Anche due giocatori dell’Alessandria: il terzino sinistro Roberto Sabato e il centrocampista Luca Mora.
L’allenatore della squadra Massimo Piscedda, ex difensore di Lazio e Avellino.

Universiadi (2)

“È un grande orgoglio aver vinto le Universiadi – queste le parole del presidente federale Carlo Tavecchio, subito dopo il trionfo azzurro – faccio i complimenti ai calciatori e a tutto lo staff per la serietà, la passione e la qualità tecnica mostrate in una manifestazione così difficile. È una vittoria che testimonia, in un momento dove si mettono in risalto solo le cose negative, come il calcio italiano goda di buona salute: quando si lavora con sacrificio e professionalità, i risultati arrivano”.
Anche dal tecnico Massimo Piscedda i complimenti alla squadra: “Sono felice per i ragazzi, i veri protagonisti di questa bellissima avventura. Sono riusciti in pochi giorni a fortificare un gruppo che si conosceva poco e che non aveva mai giocato insieme. Hanno coronato il loro obiettivo con una prestazione perfetta”.

Mario Bocchio

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