Ufficiale: Di Quinzio è grigio

Davide Di Quinzio e il diesse dei Grigi Fabio Artico subito dopo la firma (foto Ufficio stampa Alessandria Calcio)

La notizia era nell’aria da giorni e, nonostante un interessamento dell’ultimo minuto della Triestina, alla fine Davide Di Quinzio è arrivato ad Alessandria, dove ritroverà Umberto Eusepi. Ieri Di Quinzio ha salutato compagni e amici pisani, tra cene, abbracci e tanta commozione. Su Facebook sono stati in tanti a tributare il loro affetto e rispetto per il centrocampista nerazzurro che con la maglia del Pisa ha collezionato 90 presenze e 10 reti. Il comunicato ufficiale del Pisa: “Il Pisa Sporting Club comunica di aver ceduto a titolo definitivo alla società Alessandria Calcio il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Davide Di Quinzio. A Davide, protagonista con la nostra maglia di una bellissima avventura sportiva, rivolgiamo i migliori auspici per il prosieguo della carriera”.

Uno degli eroi della promozione nerazzurra in Serie B.

Contemporaneamente anche l’Alessandria ha diramato il proprio annuncio: “Il nostro caldo benvenuto a Davide Di Quinzio che da oggi è un nuovo calciatore Grigio. Reduce dalla promozione in B con il Pisa, con 39 gare e 9 gol, Di Quinzio è stato ingaggiato a titolo definitivo fino al 30 giugno 2022”.

Nel Cuneo

Classe 1989, Di Quinzio è nato a Garbagnate (Milano) e ha iniziato a giocare nella Pro Sesto, per poi vestire anche le maglie di AlbinoLeffe, Montihiari, Cuneo, Spal e Como.

Con la maglia del Montichiari

Interessante la sua intervista rilasciata a Tuttopisa lo scorso novembre:Il 9 giugno 2019 è un giorno che non dimenticherò mai. E’ stata una grandissima emozione, la partita, i festeggiamenti, il ritorno a Pisa. Spesso vado a rivedere quelle immagini. Mi sono sentito parte integrante, avevo vinto un campionato a Ferrara ed era stato bellissimo ma questa volta è stato diverso. Vincere a Pisa non è facile“.

Eppure il primo anno era stato difficile:Tre allenatori, tanti problemi e momenti difficili. Non nego che avevo pensato di andare via. Poi ho parlato con il direttore, ho capito che c’era un progetto serio ed ho deciso di rimanere“.

A Ferrara nella Spal

Proprio dalle ceneri di quella stagione negativa è nata la promozione grazie anche ad una straordinaria compattezza dello spogliatoio: “Il gruppo è sempre stato molto unito anche tra arrivi e partenze di quest’estate. E’ vero che c’è meno spazio quest’anno – sia perchè la competitività è aumentata sia perchè ci sono due sostituzioni in meno – noi dobbiamo continuare ad allenarci dando il 100% e facendo ciò che ci chiede il Mister“.

Sul gol più importante e bello realizzato a Pisa: Il mio gol più importante credo sia quello del 3-2 ad Arezzo, mentre quello più bello una delle due punizioni tra Juventus U23 e Salernitana“.

Da un punto di vista personale qual è stata la crescita nel corso di questi due anni?Credo di essere cresciuto in continuità e cattiveria in fase difensiva. Quando c’è da soffrire tutti, anche i più tecnici, devono correre e contrastare. A differenza della serie C quando avevamo quasi sempre noi il possesso palla, quest’anno non è così e dobbiamo imparare anche a difenderci“. 

Un commento sul tecnico neroazzurro:Personalmente posso solo ringraziare D’Angelo. L’anno scorso mi ha dato quella continuità che mi era mancata in carriera. Adesso sto giocando un po’ meno ma c’è stato anche l’infortunio a complicare le cose, cerco di allenarmi al meglio e guardo avanti cercando di dare più del 100% quando vengo chiamato in causa“. Quindi un commento sulla differenza tra Serie B e C:Non ho trovato aspetti particolarmente diversi. Sicuramente c’è una maggiore fisicità“.

Mario Bocchio