Quella volta che i Grigi espugnarono Monza in Coppa Italia

L’Alessandria 1959-’60, edizioni Lampo

Il 6 settembre 1959 si giocò il primo turno di Coppa Italia, edizione 1959-60. Per la prima volta parteciparono solamente le formazioni di Serie A e B a causa della creazione della Lega Nazionale di C.  La formula rimase ad eliminazione diretta. Alla giornata inaugurale presero parte le 18 squadre cadette e 10 di Serie A abbinate con criteri di vicinanza geografica. 

Una “rosa” del Simmenthal Monza

All’Alessandria toccò il Simmenthal Monza, formazione di B abbinata alla nota azienda di carne in scatola (il cui proprietario, Sada, era anche presidente della squadra). Teatro della sfida il Città di Monza, stadio poi intitolato allo stesso Sada. Alle 16,30 di una domenica soleggiata, agli ordini dell’arbitro De Marchi scendono in campo le seguenti formazioni:

Monza: Covacich, Copreni, Grassi, Frascoli, Tellini, Dalio, Brambilla, Fraschini, Carminati, Gagliano, Mattavelli. All.: Kossovel Attilio.

Alessandria: Stefani, Boniardi, Giacomazzi, Forin, Pedroni, Girardo, Oldani, Filini, Maccaccaro, Migliavacca, Tacchi. All.: Pedroni Franco – Robotti Luciano.

Sul Corriere dei Piccoli

L’Alessandria parte favorita ma la partita la fa il Monza, almeno nelle battute iniziali.  A metà del primo tempo si infortuna ad una mano il portiere grigio Stefani sostituito (in Coppa Italia era consentito un cambio) dal giovane Arbizzani, che sarà protagonista della gara con le sue parate

Secondo Giulio Accatino, inviato de La Stampadi questo ragazzo, pescato in tutta segretezza a Bondeno (IV Serie) per la modica cifra di un milione e mezzo, si potrebbe senz’altro usare la parola rivelazione: prontissimo di ripetersi, sembra sia nato apposta per parare. E’ sulla traiettoria di ogni pallone con facilità irrisoria. Ieri ha sostituito Stefani, che si è fatto male nei primi minuti : non ha commesso un errore e questo non lo deve soltanto alla fortuna”.

Italo Carminati

La prevalenza monzese è accentuata e c’è pure un sospetto rigore al 57’: “Carminati, lanciato da Dalio, balza oltre Pedroni e fugge solo verso la rete. In piena area di porta il capitano grigio lo sgambetta da tergo: l’arbitro concede … un calcio d’angolo” è la ricostruzione di Camesasca sulla Gazzetta dello Sport.  Poco dopo Tacchi si fa espellere per un proditorio calcetto rifilato a Copreni.  Paradossalmente in superiorità numerica il Monza sparisce dal campo e l’Alessandria domina.

Allo scoccare del 71’ i Grigi passano: “fuga in contropiede di Maccacaro – è sempre Camesasca a raccontare – che poi serve indietro ad Oldani. Questi tenta di rovesciare il fronte passando a destra: la palla sembra di Frascoli ma questi, colpendo male di testa, serve involontariamente Filini. L’interno lascia partire un tiro imparabile”.  Poi anche Copreni si fa espellere e la gara finisce qui.

L’inviato del Corriere dello Sport profeticamente scrive: “L’Alessandria ha deluso. Non sappiamo proprio come l’undici piemontese farà a sbrigarsela nella massima serie al cospetto di forti squadroni.  Ammesso anche qui il logico ritardo di preparazione, siamo certi che un improbo lavoro attende il giocatore-allenatore Pedroni, dato che quest’anno le retrocessioni dalla serie A saranno ben tre”.

Una sfida tra i Grigi e il Monza a metà degli anni Cinquanta

E’ d’accordo anche “Barbagrigia”, il commentatore del Piccolo vorrebbe più giovani in campo: “Lanciamoli, diamo loro la possibilità di dimostrarci quanto sanno fare di fronte ad avversari di alto lignaggio. Date libero sfogo a Rivera, Filini, Maccacaro, Marangio, Oldani, Marmo, Forin, Girardo, Nardi e Arbizzani, e siate pur certi che i patemi d’animo dell’anno scorso non avremo più motivo di provarli. Mettiamo i giovani In condizione di poter combattere erme meglio desiderano, sempre rispettando la disciplina, e non costringiamoli, come si è verificato a Monza, a rimanere inchiodati in pochi metri quadrati di terreno, a difesa di un successo di valore assai relativo”.

Sergio Giovanelli