La presentazione di Mister Scienza

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Vi proponiamo il servizio di Beatrice Bruno su Hurrà Grigi, che ha seguito la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore dell’Alessandria Calcio.

C’è un po’ di sana tensione quando Di Masi inizia a parlare.
Da subito però si respirano umiltà, impegno e determinazione: sono queste infatti le parole che si leggono negli occhi brillanti di Giuseppe Scienza, il nuovo allenatore dell’Alessandria.
Lui, piemontese fino al midollo, si è presentato alla stampa mandrogna con il suo staff e da subito ha dichiarato la sua voglia di riscatto per una storia e una maglia che si meritano di gran lunga di più.
Di Masi lo ha definito in maniera importante e assai impegnativa come “colui che riuscirà a trasformare l’amarezza in entusiasmo”, sarà in grado di trasformare il nobile decaduto in un potente principe?
Purtroppo ripartire da zero, chiudendosi dietro la parentesi di questo ultimo campionato buttato via come un foglio di carta appallottolato e sporco di fango non è così semplice: soprattutto vedendo che il Como, se la sta giocando davvero fino all’ultimo per strappare la promozione in B.
Quello stesso Como che, se non fosse stato per noi, avrebbe probabilmente osservato i playoff, da lontano e con il binocolo.
La serenità però è nell’aria e tutto è avvolto da un’atmosfera sorprendentemente speranzosa. In questa sorta di bolla di sapone, fa da regina la parola “sintonia”. È forse proprio il vocabolo chiave di questa nuova avventura, è il vocabolo chiave del legame Scienza-Alessandria. Solo chi ha potuto assaporare i Grigi addosso sa cosa voglia dire, ogni domenica, ritrovarsi al Moccagatta, nonostante tutto, per continuare a sognare: chi meglio di Roberto Galletti, nuovo allenatore in seconda dell’Alessandria ed ex difensore grigio può trasmettere appieno questa passione?

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Nel complesso, il primo impatto è stato davvero piacevolissimo, una boccata di aria fresca e di imprescindibile determinazione. Un’altra grande notizia che non deve passare in secondo piano è la conferma di Andrea Servili come preparatore dei portieri: certe bandiere, certe emozioni, certe luci non sia possono proprio spegnere e Andrea, per Alessandria è davvero insostituibile.
Alessandria ci crede, tra un sospiro e l’altro. Alessandria, anche questa volta, è pronta a ripartire.
E dopo tutto, il metodo “Scientifico”, non è sempre stato considerato come il più affidabile?