Il ritorno di Martini, l’uomo del sarrismo in tinta grigia

Martini in maglia grigia

Dal campo come calciatore, alla panchina dell’Alessandria come vice di Mister Cristiano Scazzola, passando anche per l’Europa. Storia curiosa quella di Marco Martini, classe 1979, uno dei protagonisti del primo sarrismo, quello con tonalità grigie, in una squadra che, al di là delle vicissitudini societarie, al termine della stagione 2010-’11 riuscì a giocarsi la Serie B in un doppio e drammatico confronto con la Salernitana.

L’esultanza di Martini dopo il gol alla Salernitana

Era una squadra che Maurizio Sarri faceva giocare tremendamente bene e lui, Marco Martini, rimarrà per sempre quello che la portò in vantaggio nel vulcano dello stadio Arechi, prima che decisioni arbitrali assurde, due espulsioni, favorissero il pareggio della Salernitana. Ma fu sempre lui, al ritorno, a riportare in vantaggio i Grigi, poi anche in questa gara l’arbitro Viti di Campobasso finì per danneggiare irrimediabilmente l’Alessandria. Complici anche gli errori di Sarri nei cambi, la Salernitana vinse 3-1.

Foto a fianco: con la Sambenedettese

Oggi rieccolo in riva al Tanaro, dove ritrova Fabio Artico nelle vesti di diesse, dopo aver smesso di giocare alla fine dello scorso campionato chiudendo la carriera nel campionato sammarinese: La Fiorita Montegiardino prima e Tre Penne San Marino Città poi. Sempre comunque da bomber di razza, capocannoniere premiato due volte con il “Bombardino d’oro”, quale miglior realizzatore in assoluto della stagione.

Miglior goleador a San Marino

Sia con “La Juventus del Titano” che con i biancorossi ha disputato persino quattro partite in Europa League: due con La Fiorita nel 2016-‘17 (contro i magiari del Debrecen), due col Tre Penne (contro i macedoni di Rabotnicki), sempre uscendo al primo turno preliminare.

Allenatore del Rimini

Sinora l’unica esperienza in panchina è stata a Rimini, nella sua città natale.

Nel Perugia
Nella Pro Vercelli

Attaccante di razza antica ma con la testa moderna, Martini nel corso della sua carriera ha vestito anche maglie prestigiose come Padova, Sambenedettese, Pescara, Reggiana, Perugia e Pro Vercelli, andando sempre e comunque ogni volta in rete.

Forse ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato.

Mario Bocchio