Meno male che c’è Di Masi

Salone del Libro 2015 (26)

 

Vi proponiamo un interessante articolo dell’amico Massimo Taggiasco, pubblicato su Hurrà Grigi.

“Sepolti sotto una montagna di debiti”: è questo il significativo titolo di un’inchiesta sulla Lega Pro apparsa sul sito www.repubblica.it. L’articolo prosegue fotografando una situazione drammatica e preoccupante: “Sponsor poveri, stadi vuoti e diritti tv scarsi, mentre le spese restano alte. I club della ex serie C faticano a far quadrare i conti e dopo aver lasciato spesso per mesi i giocatori senza stipendio falliscono uno dietro l’altro: le squadre sparite dal 2000 ad oggi sono state più di 100. Senza contare il danno sportivo, con la classifica decisa non dai risultati sul campo ma dai punti di penalizzazione dovuti ai ritardi nei pagamenti”. E adesso, aggiungiamo noi, un altro scandalo terribile.
Diciamo subito che, in questo quadro sconsolante, dobbiamo fare un monumento al Presidente Di Masi che ha rilevato l’Orso Grigio in un momento difficilissimo per le sorti del club grigio, ma anche in una congiuntura orrenda per la storia del calcio di terza categoria (e non solo).
Nessuna penalizzazione, nessuna ombra: possiamo muovergli, dal punto di vista sportivo, tutte le critiche che vogliamo, ma l’Alessandria ora è una signora società.
Resta da chiedersi quanto un qualunque imprenditore potrà resistere in un simile ambiente: non si può continuare ad operare in un mondo dove gli investimenti sono destinati a non dare mai profitti, dove i risultati spesso non vengono scritti sul campo ma nelle aule della giustizia sportiva o negli uffici di qualche delinquente, dove la credibilità di tutto il movimento è pari a zero.
Insomma, uno schifo, in cui le persone oneste, e noi finalmente ne abbiamo trovata una (anzi, un gruppo), rischiano solo di naufragare, di essere confuse nel calderone del caos.
Certamente, la promozione in B sarebbe stata la cura di tutti i mali, perché il campionato cadetto, seppur pur’esso colpito da scandali anche recenti, rappresenta comunque una realtà in cui ha senso investire, in cui la gestione del movimento appare abbastanza razionalizzata.
Cosa fare? E’ molto difficile trovare delle soluzioni: è certo che, finchè le società di Lega Pro non produrranno utili, questo sarà sempre il regno dell’affarismo, delle scommesse e della corruzione. Presidente Di Masi, ci tolga al più presto da questa fogna!