Adesso è ufficiale: Santini in maglia grigia

 

L’ Alessandria – in una nota appena diffusa – ha comunica di aver ingaggiato dall’Ascoli, con la formula del trasferimento a titolo temporaneo con diritto di riscatto, l’attaccante Claudio Santini.

Santini, classe 1992, é cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e ha trovato la sua definitiva consacrazione nella stagione 2016-’17 con la maglia del Pontedera, andando in gol 14 volte in 36 gare. Di lì, nel campionato successivo, trasferimento in B ad Ascoli e gol all’esordio a Cittadella e seconda parte della stagione a Siena, con la conquista della finale dei playoff coi toscani e 6 reti in 20 gare ufficiali.

Interessante, per conoscere il neoacquisto grigio, l’articolo pubblicato su “Piananotizie” (quotidiano online della piana fiorentina) proprio un anno fa.

Claudio Santini, il bomber di San Piero a Ponti approda in serie B

Se avessi voluto scrivere una scheda su Claudio Santini, mi sarei attenuto a raccontarne la carriera fino al passaggio alla serie cadetta. Ma dentro un susseguirsi di maglie e gol ci vedo, bisogna vedere altro. Tanto altro. Per chi scrive, infatti, Santini, è uno che con ostinazione e passione ha inseguito i propri sogni e ce l’ha fatta, o meglio, deve continuare a farcela. Santini, originario di San Piero a Ponti, nasce calcisticamente alla Desolati, insieme al fratello Andrea, oggi in forza al Porta Romana, per poi arrivare a 11 anni alle giovanili della Fiorentina, a dimostrazione di come Claudio sapesse toccare il pallone. Da lì, intorno alla maggiore età, viene preso dal Borgo a Buggiano, squadra di serie D poi passata in serie C2 al suo primo anno, con la quale collezionerà in tre stagioni 77 presenze e 8 gol. Nel 2013 resta in C2 quando l’Empoli, che ne deteneva il cartellino, lo manda in prestito al Gavorrano. Nel grossetano diventa punto fisso della società mineraria giocando ventiquattro match e segnando due reti. L’anno successivo l’Empoli lo dà in prestito alla Lucchese. Ma le mura del Porta Elisa per lui non sono fortunate, solo dieci presenze e zero reti in maglia rossonera. Così a gennaio viene mandato a Prato ma anche la maglia laniera non fa per lui: undici partite e zero gol.

Ostinazione, passione, inseguimento dei sogni. Per un attaccante è la sensazione più brutta quella derivata dal non segnare. Ma Santini non ci sta e “risponde colpo su colpo”: lo fa l’anno successivo quando viene venduto al Valdinievole Montecatini, squadra di serie D. La stagione 2015-’16 sarà per lui il trampolino di lancio. Trentuno presenze e 21 reti, che per un attaccante atipico, come ama definirsi, sono veramente tante. Quella stagione incredibile gli permette di tornare in Lega Pro. Tante società si faranno sentire ma Santini andrà a Pontedera. In maglia granata gioca un campionato eccezionale, 35 gettoni di presenza e 13 reti. E poi, la serie B: 26 agosto 2017, stadio Tombolato di Cittadella. E’ una serata calda. Undicesimo minuto di gioco. Santini, servito da Baldini, si porta la palla sul destro e lascia partire un siluro. La palla finisce tra il palo e la manona di Paleari. Alla prima fra i cadetti è già gol.

Per presentare meglio Claudio Santini, però, chi scrive ha voluto interpellare una persona molto vicina al bomber bianconero, Gregorio Mazzanti. Gregorio, anche lui classe 1992, anche lui di San Piero a Ponti, versante campigiano però, è un amico, ex compagno e difensore del Ponsacco. I due sono stati prima rivali, Claudio alla Fiorentina, Gregorio all’Empoli e poi compagni. Infatti oltre a incontrarsi calcisticamente a Gavorrano e Montecatini hanno frequentato la stessa scuola alle superiori e anche la stessa università. Il caso vuole che si siano anche laureati lo stesso giorno. “E’ un attaccante formidabile – dice Mazzanti – pur non avendo un “fisicone” può ricoprire tutti i ruoli d’attacco grazie soprattutto alla sua tenacia e al suo fiuto del gol. Sono più che sicuro che farà benissimo anche in serie B”.

Mario Bocchio