Dopo quindici anni il Cosenza ritorna in Serie B. Merito soprattutto di Mister Braglia, che però potrebbe andar via

 

Il Cosenza conquista la Serie B battendo nella finale playoff dello stadio “Adriatico” di Pescara la Robur Siena per 3–1. Apre le danze nella prima frazione di gioco Mirko Bruccini, ad inizio ripresa immediato raddoppio firmato da Gennaro Tutino. La Robur reagisce a conquista un calcio di rigore che Alessandro Marotta trasforma, riaprendo i giochi. Ma Alain Baclet a due minuti dal termine firma il tris rossoblu e chiude i conti. Il Cosenza torna quindi in B dopo quindici anni, mentre deve rimandare tutto al prossimo tentativo la Robur.

L’unica nota stonata potrebbe venire dal mancato rinnovo di Mister Piero Braglia: la sua conferma non è così scontata

L’impresa del Cosenza è soprattutto la sua vittoria  Un trionfo che cancella le delusioni con Lecce e Alessandria (campionato dominato e poi gettato via nella passata stagione ed esonero a tre giornate dalla fine). Il quarto sigillo in questa categoria. Un trionfo partito da lontanissimo. Da una posizione di classifica deficitaria (due punti nelle prime cinque partite) prima, dal primo turno playoff poi. Sei scogli da superare. Come l’eroe di un film che abbatte ostacoli a ripetizione prima del lieto fine. Sì, perché quella del Cosenza è una favola senza fine. Una favola dal titolo semplice: Serie B.