Quando un autogol ti cambia la vita: Paolo Negro a “L’Orso in diretta”

 

“Canteremo tutti insieme Paolo Negro gol Negro gol Negro gol Paolo Negro gol!”,  Ci sono errori che ti porti dietro per sempreL’autogol segnato dal difensore della Lazio Paolo Negro nella sua porta contro la Roma  il 17 dicembre del 2000 è uno di questi. Al 70′ succede l’imprevedibile: Cafu crossa dalla destra,Batistuta non ce la fa a raggiungere il pallone, Zanetti si fionda e lo colpisce di testa, Peruzzi devia, Nesta cerca di allontanare in rovesciata, ma la palla sbatte sul corpo dell’incolpevole Negro e finisce in rete.

A distanza di diciassette anni  non mancano le commemorazoni e gli sfottò. Su Facebook i gruppi non si contano da “Ci hai regalato quell’immensa gioia al derby, grazie Paolo Negro!” a “Quelli che l’autogoal de Paolo Negro è stato mejo de n’amplesso”. Suo malgrado Negro è diventato un idolo della curva sud.
Un autogol diventato storico perchè segnato in un derby, perchè decisivo per la vittoria della Roma (la partità finì 0-1 ndr), perché arrivato l’anno dello scudetto dei giallorossi.

Proprio Negro è stato ospite – venerdì 22 settembre – a “L’Orso in diretta”, la trasmissione di Museo Grigio in onda su Radio Voce Spazio.

Nonostante il fattaccio, il legame tra Paolo Negro e i tifosi della Lazio è rimasto fortissimo. Tredici anni insieme, gli ultimi da capitano, rovinati forse solo dai bruschi rapporti con Claudio Lotito che lo costringono all’addio. L’ultimo giorno gli viene anche negato il giro di campo per salutare la nord. Un boccone che ancora oggi Negro fatica a mandar giù. Nel 2005 passa al Siena e con la maglia bianconera si vendica a modo suo segnando un gol decisivo alla Roma.

Nel 2007 l’addio al calcio. Nel 2010 ci ripensa e scende in campo con il Cerveteri, compagine del campionato di Promozione, questa volta giocando da trequartista. Dopo Natale gli viene affidata panchina del club verdeazzurro. Lui promette un Cerveteri alla Zeman, tutto votato all’attacco.

Mario Bocchio

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