Il corsivo di Mario Bocchio
L’Alessandria deve mettere da parte la cocente delusione e calarsi con umiltà nei playoff, che sono un vero e proprio altro campionato.
Domani è in programma la trasferta nel profondo Sud, a Caserta i Grigi dovranno essere bravi a mantenere i nervi saldi su uno dei campi più caldi della categoria.
Vedremo se il lavoro sin qui svolto dal tecnico Bepi Pillon (che stimiamo) e dal direttore sportivo Sensibile sarà stato in grado di rimettere insieme i cocci di una stagione gettata al vento nelle battute conclusive, quando ormai il ritorno dell’Alessandria in serie B (che manca dalla metà degli anni Settanta) sembrava cosa fatta.
Per tutto il girone d’andata ci siamo convinti che l’Alessandria fosse una formazione di primissimo ordine nel panorama dell’intera Lega Pro. Un attacco devastante ed un reparto di mediana di grande solidità. Quando abbiamo dovuto ricercare qualche pecca, abbiamo puntato il dito verso il pacchetto arretrato – molto forte dal punto di vista fisico, ma alquanto lento e col rischio di calare alla distanza – che comunque alla fine è risultato il secondo migliore nel girone A, dietro soltanto al Livorno.
Che Alessandria dobbiamo attenderci domani nella bolgia dello stadio “Pinto”?
Mister Pillon ha provato a mischiare le carte: l’assenza pesante è quella dell’esterno offensivo Marras, squalificato per un turno al pari del centrocampista Nicco. Con lui in campo il 4-4-2 visto all’opera nel corso della stagione sarebbe stato scontato: il forfait disciplinare dell’ala genovese potrebbe portare a rivedere lo schieramento in un 4-3-3 pronto a trasformarsi nuovamente in 4-4-2 in fase difensiva.
Ipotizziamo i vari reparti. A guardia dei pali Vannucchi, sempre impiegato fino a questo momento della stagione. In difesa qualche dubbio in più: il capitano Sosa ed il pomiglianese Piccolo nel ruolo di centrali, ma al posto dell’uruguayano potrebbe spuntarla Gozzi. A destra l’ex beneventano Celjak, terzino molto pericoloso sulle palle inattive. Sulla corsia opposta probabile Barlocco, mancino capace di rapide sovrapposizioni.
A centrocampo si dovrebbe rivedere il brasiliano Mezavilla, ex Juve Stabia, insieme a Cazzola (in serie A con Atalanta e Cesena) e Branca. Trio di mediana pronto a diventare quartetto con Iocolano sulla corsia mancina a fare da sponda tra centrocampo ed attacco.
In avanti difficile rinunciare all’argentino Gonzalez ed all’ariete Bocalon, autori di venti reti a testa nella regular season: solo panchina per Evacuo – campano doc, con esperienze significative sui campi di Avellino, Nocera e Benevento – arrivato dal Parma nel mercato di gennaio.
La vignetta è di Carlo Dossola.
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