Archivio mensile:Dicembre 2017

Alessandria – Pontedera, manita dei Grigi

 

Il girone di ritorno comincia nel miglior modo possibile per l’Alessandria, che rifila cinque gol dal Pontedera. Decidono la tripletta di Marconi e la doppietta di Gonzalez. Granata mai in partita.

La cronaca

Al posto dello squalificato Gargiulo torna Calcagni dall’inizio nel ruolo di interno di centrocampo, mentre in attacco Maraia conferma la coppia Grassi-Pesenti. Nell’Alessandria novità a centrocampo, con Nicco schierato sulla fascia destra, Gazzi e Branca in mezzo e Sestu a sinistra. In attacco Gonzalez rientra dopo le due giornate di squalifica in coppia con Marconi, e nel giro di 20′ le due punte fanno subito vedere le streghe al Pontedera. I granata in qualche modo agevolano le tre reti con cui i Grigi mettono in discesa la partita. Dopo un inizio al rallentatore da parte di entrambe le squadre il primo calcio d’angolo del match premia l’Alessandria, che al 13′ passa in vantaggio con il colpo di testa di Marconi da calcio d’angolo, viziato da uno scivolone di Vettori nell’azione precedente. Solo un minuto dopo i piemontesi raddoppiano su rigore, concesso per fallo di Tofanari su Sestu. Dal dischetto Marconi scaglia un tiro forte e centrale che porta l’Alessandria sul 2-0 dopo un quarto d’ora.

Che fosse un pomeriggio storto per i granata si era intuito, e al 20′ quella del ‘Moccagatta’ diventa davvero una partita da incubo. Gonzalez raccoglie un pallone vagante sul limite dell’area e prova un sinistro al volo senza troppe pretese. La traiettoria, e probabilmente il sole, ingannano però Leggi >

Tutta la Serie C al giro di boa: promossi e bocciati

 

Col girone di andata terminato Livorno, Padova e Lecce hanno festeggiato il titolo di ‘campioni di inverno’, ma la loro media punti è veramente sufficiente a sognare la promozione diretta in Serie B? E quali sono le sorprese, le costanti e le delusioni di questa prima parte di campionato? Per provare a rispondere a queste domande abbiamo paragonato i punteggi ottenuti in questa stagione a quelli conquistati al termine del girone di andata nello scorso campionato. Al netto delle evidenti discrepanze dovute al numero diverso di squadre (60 contro le 56 attuali, a causa anche dell’esclusione del Modena in corso d’opera) e quindi al minor numero di partite giocate, si può comunque cercare di dare una risposta – per lo più matematica – ai quesiti appena posti.

Livorno-Giana Erminio 2-1.

 

Poniamo quindi come punto di partenza che l’anno scorso, al giro di boa, ci si era arrivati nello stesso periodo di dicembre dopo aver disputato 19 giornate. Mentre quest’anno le giornate sono 18 per il Girone A e C e 17 per il Girone B (con una gara da recuperare nel mese di gennaio per il Girone A). Ricordiamo poi che i fanalini di coda l’anno scorso retrocedevano direttamente in D mentre dalla sedicesima alla diciannovesima ci si spartiva un posto al sole tramite play-out. Quest’anno invece le ultime quattro classificate disputeranno i play-out nel Girone A e C, mentre le ultime due nel Girone B.

Ciò premesso possiamo andare ad analizzare i numeri nel dettaglio e trarre … Leggi >

Gli “zingari” del Quadrilatero Alessandrino

 

Nel raccontare le storie del derby tra l’Alessandria e le altre rappresentanti del “Quadrilatero Alessandrino” ci siamo imbattuti in molti nomi. Una parte di questi nomi si è ripetuta qua e là tra gli schieramenti. C’è stato chi ha giocato solamente in una squadra, la maggior parte; molti nella loro carriera hanno vestito due colori: tra questi Marella (Alessandria-Casale), Avere (Alessandria-Novese), Pagano (Alessandria-Derthona); qualcuno addirittura tre, tipo Pierpaolo Scarrone (foto sotto), che ha giocato con Alessandria, Casale e Novese.

Ma ci sono due personaggi che, nei loro vagabondaggi calcistici, hanno fatto l’en-plein indossando i colori delle quattro formazioni provinciali. Entrambi sono partiti dall’Alessandria come prima esperienza nel calcio professionistico.

I giocatori in questione sono Flavio Tonetto e Dario Serra (foto sotto il titolo, con la maglia nerostellata del Casale).

Il primo, nato in Veneto nel 1959 ma cresciuto a Torino e calcisticamente nel Barcanova, è arrivato all’Alessandria nel 1977 portato da Bruno Cavallo. Dopo tre stagioni in grigio è finito all’Asti, poi a Mestre con una parentesi a Voghera. Nel 1986 è passato al Casale dove è rimasto due stagioni.  A 29 anni, ormai impegnato nell’attività imprenditoriale scende in Promozione (allora immediatamente successiva alla D) con la Novese dove si ferma per una sola stagione. Tonetto (foto a fianco) chiude la carriera agonistica con un campionato, questa volta di Eccellenza, nelle fila del Derthona, squadra di cui diventerà successivamente patron e presidente.

Il secondo giramondo, Dario Serra (foto a fianco, in maglia grigia), è … Leggi >

Il Match Fixing affoga sempre di più i campionati minori

 

Un nuovo taglio in serie C. E questa volta non si parla di squadre che non riescono ad arrivare a fine campionato. La questione è puramente morale. La terza serie del calcio italiano è l’humus ideale per il fenomeni del match fixing: solo lo scorso anno, più di 1300 segnalazioni. E il trend non sembra destinato ad una inversione.

Commissione antimafia

Il vaso di Pandora è stato aperto dalla commissione antimafia: uno scenario preoccupante che, al netto delle infiltrazioni della malavita organizzata, registra numeri preoccupanti. Diverse quote che crollano, anche di diversi decimali. Partite decise da episodi dubbi, presenze più o meno inquietanti a bordo campo, o peggio, nell’organigramma dirigenziale di una serie C che mai come adesso rischia di soffocare nella morsa del malaffare. La Lega, non a caso, ha siglato un accordo con la Polizia Giudiziaria e la AAMS per difendersi dai pericoli, provenienti specialmente dall’Est Europa. Il flusso di denaro è imponente: fra i 1000 e 1.500 miliardi. Nel mondo asiatico si colloca il 65% delle giocate mondiali mentre in Italia ci si “limita” ai 90 miliardi di euro. Quanto basta per interessare la malavita. Del resto, il calcio è una straordinaria “lavatrice” e la punizione per chi altera le partite è risibile rispetto ai reati per traffico di stupefacenti o altre attività che hanno un rientro economico pari alle scommesse. Per questo, l’inchiesta dell’Antimafia potrebbe portare al divieto per i concessionari italiani di aprire scommesse su Lega Pro e Dilettanti.Leggi >

Serie C, il riepilogo della diciannovesima giornata nel Girone A

 

Il Siena continua la sua rincorsa al Livorno: seconda vittoria consecutiva per i bianconeri, che sabato battono 1-0 il Prato (foto sopra), si portano a -9 dai labronici (il Livorno ha già una partita in più e giocherà stasera col Piacenza, quanti calcoli da fare). Ma soprattutto scavalcano il Pisa: turno di riposo per i nerazzurri, ora a -1 dal Siena e con due partite in più rispetto alla Robur. Ai piedi del podio rallenta la Viterbese, che dopo tre vittorie consecutive pareggia in quel di Pontedera. Vittorie dal quinto al settimo posto: Olbia (2-1 in casa col Monza), Giana Erminio (3-2 con l’Arzachena) e Pistoiese (3-1 con il Gavorrano).

In coda, detto della sconfitta del Prato, continua il periodo nero del Cuneo: quattro sconfitte consecutive. Piemontesi sconfitti dai corregionali dell’Alessandria, che invece vivono un bel periodo: con la terza vittoria consecutiva i Grigi non sono ancora fuori dalla zona playout, ma tengono il passo del Pro Piacenza ed entrambe agganciano il Pontedera. Pareggio per 1-1 fra Arezzo e Carrarese.

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