Archivio mensile:dicembre 2017

L’orgoglio del presidente Di Masi e i simboli del calcio

Il corsivo di Mario Bocchio

 

Non sono solo canzonette diceva Edoardo Bennato parlando di musica popolare. E aveva ragione. E anche il calcio, così carico di significati e di contenuti psicologico-sociali e interessi economici, da tempo non è più solo un gioco a punti. Da uomo intelligente, piemontese atipico dall’accento arrotato, lo sa bene anche Luca Di Masi, il presidente dell’Alessandria.

“A Torino abbiamo portato l’orgoglio della nostra gente” aveva dichiarato ai microfoni di Sky Sport commentando la storica semifinale di TimCup contro il Milan. “Orgoglio”, che significa senso di appartenenza e identità. Una bandiera del cuore, che si identifica anche in simboli della storia e nelle maglie della squadra.

Affidare al calcio il riscatto totale di una città certo, si ripete da anni, è fuori luogo. Ma la squadra può fare da volano, diventare un traino per richiamare a maggiori responsabilità e amore per la propria città, risvegliando in tutti un senso civico figlio della comune appartenenza, che sembra sempre più sfumarsi.

Chiedere troppo ad un gioco? Forse sì, ma se il campionato di calcio mette di fronte squadre che rappresentano una città, e spesso un’intera regione o area geografica, un motivo deve pur esserci. L’Italia delle subnazioni, delle storie e identità diverse unite politicamente in un’unica Nazione, in questo modo riconosce le sue diversità culturali. Diversità che sono sempre ricchezza.

Purtroppo tutto questo degenera spesso nella contestazione quando i risultati non arrivano, anzi ti sfiorano in maniera beffarda come purtroppo accaduto in occasione dello … Leggi >

Serie C, il riepilogo della ventunesima giornata nel Girone A

 

Sette vittorie interne, una sola esterna esterne e un solo pareggio: questo il ruolino di marcia della ventunesima giornata del Girone A della Serie C.

Corsara solo la Carrarese, che batte 0-1 il Pro Piacenza, ma il turno è infausto anche per l’altra piacentina, il Piacenza, che cade 1-0 in casa del Cuneo (foto sopra). E’ stavolta propizio il “Città di Arezzo” per l’Arezzo, che batte 4-2 la Giana Erminio, ma anche il Pontedera torna alla vittoria tra le mura amiche chiudendo sul 3-2 il match contro la Lucchese. Straripa il Monza, che si impone per 3-1 sulla Pistoiese, e lo stesso fa l’Olbia, che infligge un 4-3 al Gavorrano. Altro successo per la Viterbese, 1-0 sull’Arzachena, ma è il Livorno a confermare salda la vetta, anche in virtù del 2-0 rifilato al Prato. E’ solo 0-0 tra Robur Siena e Pisa (foto sotto il titolo). Turno di riposo per l’Alessandria.

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Per i Grigi si chiude qui un 2017 assurdo e terribile

 

Un annus horribilis, il 2017, che si chiude con una pausa di riflessione. L’Alessandria si congederà senza scendere in campo nell’ultimo weekend dell’anno solare. Il calendario, infatti, propone un turno di pausa per gli uomini di Marcolini in questa seconda sfida del girone di ritorno.

Un momento di stop che magari porterà società e tifosi grigi a riflettere su un anno incredibile per la sua negatività, con il campionato perso in maniera assurda contro la Cremonese, la sconfitta in finale playoff col Parma e il pessimo inizio dell’attuale stagione, con la zona retrocessione sempre troppo vicina.

Ecco perché, tra i Grigi, si attende con ansia l’arrivo del nuovo anno.

 

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I regali, che nel mondo del pallone si chiamano rimonte. E ve ne sono state quattro. A cominciare da quella del Livorno sul Gavorrano (foto sopra). La formazione di Sottil soffre i maremmani, che se la giocano senza timori reverenziali. Passando in vantaggio con Moscati. Nel finale del primo tempo, i labronici ribaltano il match con la doppietta di Maiorino. E al 63′ capitan Luci pone il sigillo con un destro fuori area. Partita finita? Neanche per sogno, perché Vitiello la riapre con uno splendido tiro al volo. Il Gavorrano ha due occasioni per il 3-3, ma in pieno recupero Vantaggiato chiude i giochi.

Vincono le tre immediati inseguitrici del Livorno. Si inizia con quella della Robur Siena, che maramaldeggia al «Porta Elisa». La Lucchese è schiantata con un perentorio 4-1 (foto sopra). Eppure erano stati i rossoneri a passare in vantaggio con Del Sante. Ma nel giro di mezz’ora, la compagine di mister Mignani ribalta il match prima con Cristiani e poi con la doppietta di Rondanini. Il timbro al punteggio lo pone nel finale bomber Marotta. La vittoria del Pisa sull’Olbia ha il sapore di Salernitana. Dato che sono due ex granata, Negro al 1′ ed Eusepi al 25′ a regalare i tre punti ai nerazzurri. I laziali espugnano il «Mannucci» di Pontedera, momentanea casa del Prato, grazie ai gol nel primo tempo di Jefferson e Vandeputte.

Per quanto riguarda la corsa alle posizioni playoff, vittorie preziose di Giana Erminio e Monza.

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Intitolato il bar dello stadio Moccagatta a Renato Cattaneo

 

Come ormai da tradizione, alla vigilia di Natale presso il bar dello stadio “Moccagatta” si è tenuto il brindisi con musica di Museo Grigio.
L’appuntamento di quest’anno si è arricchito di un evento straordinario: l’intitolazione del rinnovato locale che ospita il bar al grandissimo campione grigio Renato Cattaneo (1903-1974). L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Alessandria Calcio.
L’apposizione della targa è avvenuta alla presenza dei due figli di Cattaneo, dei rappresentanti di Museo Grigio e della stessa Alessandria Calcio e di diversi ex calciatori grigi, tra i quali Antonio Colombo, Flavio Tonetto, Sandro Beccari e Andrea Servili.


Tra gli ospiti, c’è stata anche la gradita presenza di Josè Altafini.

Cattaneo fu un attaccante rapidissimo dal dribbling fulminante. È ricordato come uno dei calciatori-simbolo dell’Alessandria per l’alto numero di presenze e per essere il più prolifico nella storia dei Grigi con 143 gol.

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