Archivio mensile:luglio 2017

Il Cosenza si fa raggiungere e superare dall’Alessandria che passa 3 a 2 nei supplementari

Finisce 3 a 2 una partita ricca di goal che fa felice però solo gli ospiti, bravi a sfruttare le disattenzioni difensive del Cosenza che per due volte in vantaggio si fa raggiungere e poi superare dai piemontesi, ridotti in 10 per l’espulsione di Gonzalez, al 119′

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Una gara pazza e ricca di goal che il Cosenza si fa sfuggire di mano due volte per poi addirittura perderla al 119′ minuto. A decidere il passaggio al secondo turno dell’Alessandria, che sfiderà domenica 6 agosto la Salernitana, un colpo di testa di Casasola su corner battuto da Gozzi a poco più di 1′ minuto dalla fine del secondo tempo supplemenare. Eppure i rossoblu, ancora in evidente work in progress fisico a causa dei carichi di lavoro e con diverse assenze e defezioni, avevano assaporato il gusto del successo, visto che per due volte gli uomini di Fontana erano riusciti a portarsi in vantaggio. Apre le marcature un autorete di Fissore su tiro cross di Caccavallo a 2 minuti dal termine dei tempi regolamentari. L’Alessandria rimane in 10′ per l’espulsione di Gonzalez e la gara sembra chiusa. Sembra, appunto, perché Cazzola in pieno recupero trova la rete del pareggio sfruttando un corner e insaccando con un perentorio stacco di testa.

Si va ai tempi supplementari e il Cosenza, sfruttando anche la superiorità numerica, ha la forza di riportarsi in vantaggio proprio alla fine del 1 extra time con una bella rovesciata di Pascali che concretizza un batti e ribatti in area. La stanchezza si fa … Leggi >

Tra Cosenza e Alessandria gli unici precedenti risalgono agli anni Sessanta

 

Il Cosenza Calcio attuale è la quinta reincarnazione della formazione rappresentativa del capoluogo calabrese. La società originale rossoblu, infatti, nata nel 1914 si è sciolta nel 1983. Dall’inizio del secolo in corso altri tre fallimenti anno funestato la vita calcistica della città.

Malgrado questo i silani hanno partecipato a 19 edizioni del campionato di Serie B, qualificandosi anche per i playoff validi per la promozione in A. Nel palmares vantano uno scudettino di Serie D conquistato negli anni’50, una Coppa Italia di Lega Pro ed un Trofeo Anglo-Italiano, competizione che metteva di fronte squadre italiane ed inglesi di Serie C, intitolata al dirigente azzurro Gigi Peronace.

Una formazione del Cosenza 1960-’61.

 

Breve la storia dei precedenti tra Alessandria e Cosenza. Gli unici precedenti risalgono ai campionati di Serie B tra il 1961 ed il 1964; tre stagioni nelle quali grigi e rossoblu si sono equivalsi nei risultati (2 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi); pochi i gol con 3 1-0 e due 0-0 nei tabellini. Salva la media reti il 3-0 grigio del Moccagatta nel 1962.

Allo stadio Emilio Morrone (impianto sostituito nel 1964 dall’ attuale San Vito-Gigi Marulla) l’Alessandria ha vinto la sua unica partita esterna, l’ultima in ordine di tempo.

22 dicembre 1963: i Grigi sono in posizione anonima, i cosentini in pieno marasma, tanto che in panchina va l’allenatore in seconda Del Morgine al posto di Todeschini esonerato in settimana.

Cosenza-Alessandria 1-0, torneo 1961-’62.

 

Al fischio d’inizio i … Leggi >

Nuova campagna abbonamenti: nuova casa, stessa passione

 

Ricomincia una nuova stagione, riparte la campagna abbonamenti, con tante novità: un Moccagatta rinnovato, tre nuovi settori – la bellissima Poltrona a Bordo Campo, la Tribuna Laterale Scoperta e i nuovi gradoni del rettilineo – e nuovi servizi in Curva Nord e Rettilineo, per rendere la nostra casa più accogliente e confortevole. Una nuova casa, che conserva però la stessa passione di sempre.
Emblema della passione e della storia Grigia è il mattone del Mocca, l’omaggio, in un cofanetto speciale da collezione, per tutti gli abbonati.

Da giovedì 3 agosto, presso la sede dell’Alessandria Calcio, in zona D3, via della Chimica 15, si potrà sottoscrivere l’abbonamento per le partite dei Grigi della prossima stagione.

L’abbonamento è valido per 16 partite dei Grigi al Moccagatta. Per le gare che verranno disputate al “S. Piola” di Vercelli, gli abbonati potranno acquistare i tagliandi al prezzo previsto dall’abbonamento in un settore equivalente che verrà indicato prima delle partite.

Solo per gli abbonati in Parterre la stagione scorsa una tariffa speciale pensata appositamente per loro per assistere alle gare dalla Tribuna Laterale Coperta di fianco alla Nord.

Per una settimana dall’apertura della campagna abbonamenti inoltre sarà possibile rinnovare l’abbonamento nel posto assegnato l’anno precedente per gli abbonati di Tribuna, mentre per il settore Rettilineo di Gradinata non sarà possibile in quanto la numerazione dei posti al termine dei lavori di riqualificazione dello stadio Moccagatta sarà differente.

Alla stipula dell’abbonamento riceverai la TESSERA GRIGIA 2017-2018 che ti permetterà di usufruire di molti … Leggi >

L’impresa che ci fa ritornare indietro con il tempo

 

Come ogni città italiane che si rispetti, Alessandria ha un’antichissima tradizione comunale, risalente al 1168, ed è da sempre punto nevraglgico del Nord-italia, situata al centro del cosiddetto triangolo industriale Milano-Torino-Genova. Ah, e naturalmente, sempre come ogni città italiana che si rispetti, Alessandria ha una squadra di calcio che scalda i cuori dei suoi abitanti, nonostante militi ancora in Lega Pro. Nulla di strano, a prima vista. Non fosse che questa squadra, L’Alessandria Calcio, è stata capace di raggiungere un traguardo inimmaginabile: la semifinale di Coppa Italia.

Questa impresa ci fa ritornare indietro con il tempo, negli anni a cavallo tra le due guerre, quando con Novara, Pro Vercelli e Casale, l’Alessandria formava il “quadrilatero piemontese”. In quel periodo l’Alessandria era una fucina di grandi talenti tra i quali Adolfo Baloncieri, uno dei più grandi registi italiani di tutti i tempi, capace negli anni 20 di trascinare l’Italia alla conquista del bronzo olimpico, e sesto miglior marcatore della storia della nazionale azzurra. La nascita della squadra piemontese è datata 1912, quando un gruppo di ragazzi decise di far diventare una piccola società sportiva, dal nome Forza e Coraggio, un simbolo e un vanto per l’intera città. I “Grigi” hanno toccato il punto più alto della loro gloriosa storia nel 1936 quando conquistarono la loro prima ed unica finale di Coppa Italia, sconfitti dal Grande Torino; erano i tempi dell’Ambrosiana, dell’Italia capace di vincere due mondiali consecutivi, della Juventus che a Torino faceva da … Leggi >

Nell’Italia dei “fr…” (col culo degli altri), il mito dell’Alessandria

 

Siamo rimasti colpiti da un articolo scritto da Alex Angelo D’Addio, il 26 gennaio 2016,  su Sportpeople. Si parla della memorabile impresa dell’Alessandria in TimCup, e anche di Maurizio Sarri, l’allenatore del Napoli che oggi attira su di sè le attenzioni di mezzo mondo per il suo modo di proporre una squadra che sa giocare bene a calcio, ma che ieri è stato anche alal guida proprio dei Grigi.

La circostanza del silenzio viene travolta dall’ennesima onda anomala del chiacchiericcio. Uno scossone talmente assestato da scuotere l’animo dell’opinione pubblica, deformandolo sino all’inverosimile: per disabituarlo alla riflessione, per convincerlo a dare per assoluto ciò che il sistema impone. Senza chiedersi se meriti legittima considerazione, e non interrogandosi sul perché sia lecito discutere di una data questione. Lasciando magari che temi sostanzialmente meritevoli non solletichino l’interesse dei (troppo) persuasi spettatori. L’attenzione collettiva è l’urgenza primaria del conformismo. Il corrispettivo bisogno sta nel riuscire ad incastrarla nella centralina della credibilità. E stiamone certi: la macchina della distrazione italiana cammina che è una meraviglia!

Nella Penisola della superficialità, gli onori della ribalta spettano alle circostanze che facciano vendere più copie possibili, e siano succulente per i voyeur della spettacolarizzazione. Di conseguenza, il fumo di una polemica annebbia la straordinarietà di un’impresa trionfale, che viene spogliata della sua eccezionalità, e si trova calata in un secondario universo subalterno. Ecco che la rivincita della Provincia – targata Spezia e Alessandria, promotrice della riscossa del Calcio Strapaesano – e il calore della pulsione ultras dell’Alberto Leggi >