Archivio mensile:Maggio 2017

L’ex Ciancio: “Ci giochiamo una stagione intera e non vedo l’ora di scendere in campo”

 

“Vorrei andare a letto questa sera e svegliarmi direttamente mercoledì per poter giocare”. Sfodera tutta la grinta del mondol’ex grigio  Simone Ciancio, ora a Lecce.

Mercoledì sera, infatti, i giallorossi guidati da mister Roberto Rizzo saranno di scena allo stadio di ‘Via del Mare’ per la gara d’andata e il Salento la febbre è già alta.

“Ho seguito in diretta i sorteggi per i quarti dei playoff confessa l’ex grigio – Ci è toccata l’Alessandria e sappiamo che per vincere dobbiamo battere tutti i nostri avversari, perciò…”.

È consapevole Ciancio dell’arduo compito che attende i salentini nella strada che porta alla serie B, ma la determinazione non manca di certo.

“Loro sono una squadra forte – prosegue – al di la degli attaccanti, è un complesso di categoria superiore. Se noi ci dobbiamo preoccupare di loro, altrettanto loro dovranno fare loro nei nostri confronti. Saranno delle belle sfide, sarà come una finale anticipata. Arrivati a questo punto le sensazioni sono diverse rispetto a quelle che si provano durante il campionato, c’è un’adrenalina nuova. Sai di giocarti un’intera stagione”.

E poi determinante sarà l’aspetto-tifo. “Sarà bello giocare davanti a più di 12.000 persone che ti spingono verso un traguardo importante”, in quella che, comunque andrà, sarà l’ultima partita del Lecce tra le mura amiche del ‘Via del Mare’.

“Per quanto mi riguarda – conclude – non credo che giocare il ritorno fuori casa sia uno svantaggio. Se partiamo bene come abbiamo Leggi >

Il bilancio del confronto tra Alessandria-Lecce è facile da compilare

 

L’Unione Sportiva Lecce nasce nel 1908 come Sporting Lecce per prendere l’attuale denominazione solo nel 1927. Due anni dopo compare per la prima volta in serie B (foto a fianco). Ci resta un paio di stagioni, retrocede e poi per problemi vari interrompe l’attività per riprenderla dopo alcuni anni. Il ritorno tra i cadetti avviene nell’immediato dopoguerra poi un lunghissimo intervallo tra serie C e D che si prolungherà fino agli anni’70. In quel decennio i giallorossi diventano protagonisti della C classificandosi sempre nei primi tre posti del loro girone.

Nel 1976 avviene un ulteriore salto di qualità.

  

Il portiere Emmerich Tarabocchia (a sinistra), detentore del record di imbattibilità italiano. Gaetano Montenegro (a destra), 131 partite e 49 gol con i giallorossi.

 

Il Lecce vince tutto quello che c’è da vincere: il girone meridionale della serie C, la Coppa Italia di Categoria e la Coppa Italo-Inglese per semiprofessionisti: una sorta di Supercoppa che metteva di fronte le vincenti delle Coppe Nazionali minori di Italia e Inghilterra. Il Lecce sconfisse lo Scarborough per 4-0 in casa dopo aver perso 1-0 in trasferta.

Alcune stagioni discrete in serie B e poi il grande salto nella massima categoria. Tra il 1985 e il 2012 otto promozioni in serie A e quindici partecipazioni al campionato prima dell’ultima caduta da cui i giallorossi non si sono ancora ripresi.

Il Lecce 1985-’86, debuttante nella massima serie italiana a girone unico.

 

Un giovane Antonio Conte con la maglia del Lecce.Leggi >

Cosa pensano del Lecce i tifosi dell’Alessandria?

 

I social sono diventati ormai il termometro attraverso il quale misurare l’umore dei tifosi. Nella giornata di ieri, subito dopo il sorteggio che ha visto accoppiare Lecce e Alessandria per il quarto di finale dei playoff, in tanti hanno affidato alla rete il proprio pensiero.

A Lecce le scuole di pensiero sono le più varie: c’è chi crede che un avversario così forte, forse il più forte, sia meglio affrontarlo ai quarti in gara doppia, altri si rammaricano pensando ad un’urna che poteva essere più gentile, ed infine in molti pensano che arrivati a questo punto un avversario vale l’altro e se si vuole andare in Serie B bisogna dimostrare di essere i più forti battendo anche gli avversari più quotati. Ma cosa pensano, invece, del Lecce i tifosi dell’Alessandria? Per scoprirlo siamo andati a leggere alcuni commenti sui social.

In generale i tifosi dei Grigi hanno abbastanza fiducia nelle qualità importanti della loro squadra: c’è chi parla di “Lecce-Alessandria come una finale” ed in molti pensano che se l’Alessandria che affronterà i giallorossi sarà quella vista nella prima parte di stagione, nei playoff allora “non ce n’è per nessuno”.

Alcuni vedono però il Lecce come un avversario ostico, fra i peggiori che la urna potesse offrire, in virtù dei risultati ottenuti in campionato e della partita di andata che si giocherà in un Via del Mare che si preannuncia infuocato. Diversi sono poi i tifosi piemontesi che vedono come un vantaggio giocare la partita di ritorno fra le mura … Leggi >

Nei quarti di finale il Lecce contro l’Alessandria

 

Effettuato a Firenze il sorteggio per gli accoppiamenti dei quarti di finale dei playoff di Lega Pro: al Lecce, che ieri ha eliminato la Sambenedettese, tocca l’Alessandria, che ha liquidato la Casertana.

Il match di andata è in programma mercoledì prossimo, 31 maggio, al Via del Mare mentre il ritorno la domenica successiva, il 4 giugno, al “Moccagatta”. In caso di parità (di risultato o di differenza reti) si disputeranno i supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

Queste le altre partite in programma: Parma – Lucchese; Lecce – Alessandria; Pordenone – Cosenza; Livorno – Reggiana. Si è trattato di un sorteggio libero, senza teste di serie né vincoli su gare da disputare prima in casa o in trasferta. In caso di qualificazione il Lecce affronterà la vincente tra Livorno e Reggiana.

L’Alessandria ha terminato il suo girone a quota 78 punti, gli stessi della Cremonese che però è stata promossa come prima in virtù degli scontri diretti. Per la squadra di mister Roberto Rizzo, dunque, una doppia sfida molto complicata: per dare una mano ai giallorossi ci vorrà il Via del Mare trasformato in una bolgia.

Di seguito il commento del direttore sportivo dell’Us Lecce, Mauro Meluso, diramato dall’ufficio stampa della società: “Magari, con un regolamento più logico Lecce e Alessandria si sarebbero affrontate più in la. La reputo una sorte di pre-finale, visto che entrambe le squadre si sono classificate seconde nei rispettivi gironi. Alla fine, comunque, cambia poco, veramente poco. Siamo pronti per queste

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I Grigi visti da “Il Mattino”. “Casertana, finisce ad Alessandria il sogno promozione in B”

 

Finisce ad Alessandria il sogno della Casertana. Troppo forte la squadra di Pillon, che disillude la squadra di Esposito passata in vantaggio a metà primo tempo con Ciotola. Il pareggio arriva subito con Gozzi, ed i padroni di casa chiudono addirittura in vantaggio il primo tempo grazie a Cazzola. La rete di Bocalon dopo un’ora di gioco fissa il risultato sul 3-1, ed il punteggio rischia di essere anche più pesante. Niente da fare per Esposito, che conferma per dieci undicesimi la formazione dell’andata, con Carriero che torna nell’undici titolare al posto dello squalificato Rajcic, sostituito nel suo ruolo da Giorno. Quello presentato dal tecnico è un 4-3-3 che, con il lavoro degli esterni in fase difensiva, diventa spesso un 4-5-1, anche perché sono i padroni di casa (con un 4-4-2 molto offensivo) a fare la partita.

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