Archivio mensile:maggio 2017

Prosegue l’inferno dantesco dei playoff

Il corsivo di Mario Bocchio

Lecce, Parma e Alessandria – a nostro avviso – sono nell’ordine le favorite per il purgatorio.

Il Lecce

La favorita assoluta tra le squadre che giocano i playoff. Vuoi per l’esperienza quinquennale nella categoria, vuoi per la tradizione più recente da serie A del club. La piazza è caldissima, famelica, licantropa. Detiene la possibilità di trascinare i propri beniamini grazie alla spinta degli oltre venticinquemila del Via del Mare.

La bandiera giallorossa Roberto Rizzo ha ereditato la guida tecnica da Padalino al termine della regular season. Il mister leccese ha sfoderato gli occhi del lupo, necessari per preparare l’assalto all’Artemio Franchi, dove si svolgerà la finale. E con un 4-3-3 pragmatico che vede come bocche da fuoco Doumbia-Caturano-Torromino, nemmeno l’impossibile fa paura.

Oggi nei quarti affronta proprio l’Alessandria, che è stata protagonista in positivo e i negativo dell’intera Lega Pro.

Prima partita in Puglia: l’incontenibile voglia di serie A dell’ambiente leccese potrebbero fare la differenza. Certo, la condizione fisica è davvero un dilemma amletico. Se il Lecce supererà con carattere e orgoglio le amnesie difensive manifestate nel Girone C, allora per le avversarie sarà triste Firenze.

Il Parma

I gialloblu erano un rebus quest’anno, poiché nella Lega Pro non si scende in campo solo con i nomi, bensì con le “palle” e il sacrificio. Il Parma, re di Coppe negli anni Novanta, ha saputo calarsi perfettamente nella parte. Mister Roberto D’Aversa ha proposto nel Girone B un … Leggi >

Massimo Loviso doppio ex di Lecce e Alessandria

 

Massimo Loviso, entrocampista dell’Albinoleffe e doppio ex di  Lecce e Alessandria, è intervenuto ai microfoni della trasmissione di Museo Grigio “L’Orso in diretta”.

Ecco quanto ha dichiarato: “Alessandria è una città che porto nel cuore perché mi sono trovato bene ed i tifosi mi hanno sempre gratificato moltissimo sebbene, come ripeto, io abbia giocato di meno. E questo è bellissimo, vuol dire che i tifosi hanno guardato più all’uomo che al giocatore. E per questo li ringrazierò sempre. Chi è favorito contro il Lecce? Sarà certamente un bellissimo confronto tra due squadre costruite per vincere il campionato. E per questo si tratta di una vera e propria finale anticipata. Un po’ di tempo fa sicuramente avrei detto Alessandria. Ma arrivati a questo punto della stagione, e proprio perché si tratta di playoff, dico 50 e 50. Forse l’Alessandria, a livello di organico, ha qualcosa in più, ma gli spareggi fanno storia a sé. Sinceramente, se l’Albinoleffe si fosse qualificato, non so chi avrei preferito incontrare forse l’Alessandria, ma solo perché avrei voluto giocare con passione contro una mia ex squadra che mi ha regalato tanto. Il vero problema sarebbe stato passare il turno visto il grandissimo valore dei Grigi”.

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Quell’amichevole che portò alla ribalta due giocatori che hanno avuto un passato con Lecce e Alessandria

 

Le storie di calcio spesso si aggrovigliano tra loro e danno vita a combinazioni molto particolari.

In questi giorni si è molto parlato (e come si poteva evitarlo?) dei precedenti tra Alessandria e Lecce.

Sappiamo che ce ne sono stati solamente quattro a cui bisogna aggiungere un paio di amichevoli, i cui risultati sono persi nelle nebbie del tempo.

Ma c’è un altro incrocio, molto indiretto, che unisce la storia di Orso Grigio e Lupo giallorosso.

Correva l’estate 1967 (se volete, aggiungete un anno a trasferite la storia ad Alessandria): Lecce è in fibrillazione perché è in programma un importante incontro amichevole tra la squadra locale e la formazione brasiliana del Santos guidata dal mitico Edson Arantes do Nascimiento, meglio noto come Pelè.

Il 24 giugno si svolge la partita: il nuovo impianto di Via del Mare (che dall’anno scorso ha preso il posto del vecchio Carlo Pranzo) è gremito in ogni ordine di posto. Il Santos fa valere la sua superiore qualità e vince per 5-1.

Poco meno di un anno dopo, il 12 giugno, lo stesso Santos scendeva al Moccagatta e vinceva 2-0.

Tutto qui? No. L’intreccio non finisce qui. L’autore dell’unico gol giallorosso è Angelo Mammì, all’epoca centravanti leccese, diventato famoso per uno storico gol segnato alla Juventus quando militava nel Catanzaro. Poi passò come una meteora ad Alessandria: non si adattò al clima e ad ottobre chiese ed ottenne il trasferimento al Messina.

I gol del Leggi >

Lecce-Alessandria, il primo doppio ex è stato Giuseppe Giorgino

 

Tutte le squadre hanno la loro vita che si incrocia settimanalmente con quella di qualche altra. Quando gli incroci scarseggiano oppure mancano del tutto, ci sono altre cose che gettano un ponte tra due squadre lontane.

Queste “cose” sono rappresentate dai protagonisti: calciatori ed allenatori. Prendiamo Alessandria e Lecce: nel passato solamente in due occasioni si sono ritrovare nello stesso girone, ma ci sono ben ventun elementi che hanno vestito la maglia di entrambi le formazioni. Senza contare gli allenatori.

Michele Marconi in maglia grigia.

Escludiamo subito tre doppi ex: Simone Ciancio, Ferdinando Vitofrancesco (foto a fianco, nella sede dei Grigi) e Michele Marconi che sono oggi nella rosa del Lecce e sono stati recentemente nell’Alessandria (per Marconi addirittura si parla di mesi…)

Vediamo gli altri diciotto

Il primo in ordine cronologico è stato Giuseppe Giorgino (foto sotto): leccese purosangue, giocò in giallorosso nel torneo di serie C 1945-’46 mettendosi in luce come un buon realizzatore. I Grigi se lo accaparrarono per il loro torneo di A dove Giorgino giocò 10 partite segnando 4 gol. L’anno dopo venne dirottato a Brescia.

Poi fu la volta di Domenico Luigi Tosi, l’unico, vero doppio ex di questa storia. Tosi, infatti, era nei Grigi quando giocarono contro il Lecce in B e con i Lupi quando giocarono con l’Alessandria in C.

Franco Giraudo è ancora uno dei due capocannonieri della sfida. Segnò una doppietta nella partita di Alessandria del 1949 finita 4-0. Poi chiuse la carriera giocando nel … Leggi >

Orso Grigio e Lupo giallorosso si ritrovano dopo 64 anni e 4 mesi

 

 

Tra Alessandria e Lecce ci sono oltre 1.050 chilometri da percorrere; a livello di distanza chilometrica sarebbe stato meglio un accoppiamento Alessandria – Anderlecht (995 km), Rapid Vienna (935), Barcellona (904); il Bayern Monaco (580) sembrerebbe una scampagnata.

Battute a parte, la posizione geografica delle due città di solito preclude la possibilità di essere inserite nel medesimo girone di un qualsiasi torneo.

La storia, sotto molti aspetti simile ma speculare nella tempistica, ha grandemente ridotto le chances di incrocio.

Nel 1948, dopo sole due stagioni di (poca) gloria in serie A, i Grigi retrocedono tra i cadetti. Il campionato di serie B, allora come oggi, era un torneo a girone unico composto da 22 formazioni; tra queste due formazioni pugliesi: l’Arsenaltaranto e il Lecce. All’epoca le trasferte lunghe venivano abbinate perché era meno dispendioso restare una settimana al Sud piuttosto che andarci due volte. Il calendario impose all’Alessandria, indicata come una delle possibili favorite per il ritorno in serie A, Taranto alla prima partita e Lecce alla seconda. Due impegni mica da poco su due campi difficili per definizione (il terreno leccese, intitolato a Carlo Pranzo, addirittura era imbattuto da sei anni). Pagato lo scotto nella città dei Due Mari, i Grigi si rifecero alla seconda.

L’Alessandria nel campionato di serie B 1948-’49. In piedi da sinistra: Borgogno, Giorcelli, Giraudo, Pietruzzi, Arezzi, Sotgiu, Cerri. Accosciati: Gallea, Soffrido, Scarrone, Frugali.

 

Il Lecce, guidato in panchina dall’ex attaccante del Bari e Leggi >