Archivio mensile:Febbraio 2017

Luca Di Masi: “Ritroviamo la fame. Col Tuttocuoio vale quattro punti”

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Quella di lunedì sera sul campo della Cremonese è stata la quarta sconfitta nelle ultime sei partite dell’Alessandria. Un momento francamente impossibile da immaginare per una formazione che fino al 30 dicembre scorso non aveva mai perso una gara in campionato. “Nonostante gli ultimi risultati rimango tranquillo e sereno – ha spiega a TuttoMercatoWeb.com il presidente dei Grigi Luca Di Masiperché è giusto esserlo. Le gare che abbiamo affrontato sono state impegnative e forse non le abbiamo affrontate nella maniera migliore, ma abbiamo ancora sei punti di vantaggio sulla prima delle inseguitrici che non sono pochi. Adesso comunque dobbiamo riprendere la marcia interrotta qualche settimana fa fino al raggiungimento del nostro traguardo“.

Si è dato una spiegazione al calo vissuto in questo inizio di 2017?

“Forse soprattutto in trasferta siamo entrati in campo con la consapevolezza della nostra forza, peccando in fame. Ieri, ad esempio, la Cremonese ha dimostrato di avere più fame di noi. Un fattore determinante nel calcio. Anche a Como nel primo tempo abbiamo avuto poca fame, mentre il secondo tempo è stato ottimo. Detto questo non sono preoccupato perché so che squadra abbiamo”.

Di Masi intervistato da Raisport

Adesso col Tuttocuoio diventa decisiva.

“Diciamo che è una gara che vale quattro punti: tre per la classifica e uno per il morale. Dobbiamo dimostrare di avere più fame del Tuttocuoio perché finché non c’è la matematica della Serie B non dobbiamo stare tranquilli”.Leggi >

Cavagnetto, il super bomber che vestì anche la maglia grigia

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Classe 1945, piemontese di Ivrea, ruolo attaccante, Ezio Cavagnetto, crebbe nel Santhià. Esordì nella serie C 1972-‘73 nella Cossatese, con cui retrocedette in D. Con i piemontesi ottenne nelle successive due stagioni due salvezze.

Como_Calcio_1979-1980Una formazione del Como nella stagione 1979-‘80, primo classificato nel campionato di serie B (promosso in serie A) ed eliminato al primo turno della Coppa Italia. In piedi (da sinistra): Fiaschi, Cavagnetto, Fontolan, Gozzoli, Nicoletti, Volpi. Accosciati (da sinistra): Mancini, Vecchi, Lombardi (capitano), Centi, Vierchowod.

 

 

Nel 1975 passò alla Pro Vercelli, con cui ottenne un quarto posto nel girone A della serie C 1975-‘76 ed il nono nella serie C 1976-‘77. Lasciati i vercellesi nel 1977, si trasferì al Como, per giocare nella serie B 1977-‘78. Con i comaschi retrocedesse in terza serie ma, vincendo il campionato di serie C1 1978-‘79, tornò immediatamente in cadetteria. La stagione seguente fu nuovamente vincente, poiché i lariani vinsero il campionato ottenendo la promozione in massima serie. In riva al lago divenne celebre la coppia Nicoletti-Cavagnetto.

Ezio_Cavagnetto_-_AC_Perugia_1981-82 Cavagnetto al Perugia nell’annata 1981-’82.

 

Lasciò il Como per trasferirsi al Genoa, club con cui esordì il 14 settembre 1980 nel pareggio esterno per 2-2 contro il L.anerossi Vicenza.

L’esperienza in rossoblù terminò già nell’ottobre dello stesso anno, poiché Cavagnetto tornò al Como.

Autografo Ezio CAVAGNETTOL’autografo di Cavagnetto, tratto da www.museovicenzacalcio1902.net.

 

Con i lombardi esordì in serie A, nella sconfitta esterna per 2-1 contro l’Avellino, il 26 ottobre 1980, segnando anche il gol del momentaneo Leggi >

I Grigi visti dal “Corriere dello Sport”. “Cremonese-Alessandria 1-0. Decide la rete di Brighenti”

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È stato un calcio di punizione di Brighenti a decidere il big match del Girone A di Lega Pro. Allo Zini di Cremona infatti i grigiorossi padroni di casa si impongono per una rete a zero sull’Alessandria prima della classe e, al triplice fischio, si issano in seconda posizione di classifica, alle spalle della compagine grigia che comunque mantiene la vetta del raggruppamento. Ora infatti la graduatoria dice Alessandria 56, Cremonese 50.

Cremonese vs Alessandria

LA PARTITA – Nella prima frazione di gioco, Cremonese che parte a spron battuto. Il primo vero squillo arriva dopo una manciata di secondi, quando la conclusione scoccata da Perrulli scheggia la traversa della porta di Vannucchi. L’Alessandria prova ad affidarsi al contropiede, ma al 26′ è ancora la Cremonese a rendersi pericolosa, quando Brighenti chiama Vannucchi all’intervento. Reattivo e pronto il portiere grigio anche al 32′, che controlla il diagonale dello stesso Brighenti.

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SECONDO TEMPO – Nella ripresa, la Cremonese passa in vantaggio al 19′, quando Brighenti si incarica di un calcio di punizione, concludendo direttamente a rete. La palla con una deviazione della barriera, termina in gol, 1-0. La Cremonese prova a spingere e al 22′ viene annullata, per offside, una rete a Stanco. Ma poco dopo l’Alessandria ha l’occasione per il pareggio, ma Brighenti “tuttofare” salva sulla linea sul colpo di testa di Celjak.

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La capolista perde contro i grigiorossi, decide una rete di Brighenti al 64′

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La storia si ripete: l’Alessandria cede anche alla Cremonese, perdendo la quarta partita consecutiva in trasferta. Primo tempo di categoria superiore allo Zini: i padroni di casa tengono ritmi altissimi, creando occasioni su occasioni e colpendo un palo con Perrulli.

Gli highlights della partita (clicca qui)

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Nella ripresa l’intensità cala ma le tigri, finalmente, colpiscono: Brighenti al 64′ con una punizione, nettamente deviata, spiazza Vannucchi e fa esplodere lo Zini.

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L’assalto finale dei grigi non evita una sconfitta che riapre di fatto il campionato: la squadra di Tesser, con questo successo, scavalca Livorno ed Arezzo volando a quota 50 punti e portandosi -6 dalla capolista.

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Le due curve

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In sala stampa

Il tabellino

Cremonese: Ravaglia, Salviato, Canini, Marconi, Ferretti, Scarsella, Pesce, Belingheri, Perrulli (71′ Moro), Brighenti (89′ Lucchini), Stanco (79′ Scappini). A disp.: Bellucci, Galli, Procopio, Cavion, Maiorino, Talamo, Porcari, Bastrini, Redolfi. Allenatore: Tesser

Alessandria: Vannucchi, Celjak, Piccolo, Gozzi, Barlocco, Marras (76′ Sestu), Branca, Cazzola, Iocolano (67′ Rosso), Gonzalez, Bocalon (64′ Evacuo). A disp.: La Gorga, Manfrin, Mezavilla, Piana, Nicco, Fischnaller, Sosa, Nava Allenatore: Braglia
Arbitro: Antonio Giua di Olbia
Reti: 64′ Brighenti
Ammoniti: Brighenti (C), Marconi (C), Canini (C), Ferretti (C), Cazzola (A), Piccolo (A), Barlocco (A)
Espulso: Nicco (A, allontanato dalla panchina)

Cremonese-Alessandria, allo “Zini” netto margine per i padroni di casa

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L’ Unione Sportiva Cremonese nasce nel 1903 e nei primi anni non si occupa di calcio. Il pallone entra in società a partire dal 1910 ma solo dal 1913 partecipa ai campionati. Sale in Prima categoria nel 1914,ma dopo un solo anno la Guerra fermerà tutto e tutti.

Nei primi anni la società vestiva il bianco-lilla per poi assumere i colori attuali.

maglie_dossier_cremonese1In comune Alessandria e Cremonese hanno il grigio sulla maglia: ma i “pigiamati” (così detti per la casacca a strisce) hanno adottato il grigio-ferro, mentre gli alessandrini, ereditati i colori di Maino, indossavano il grigio-cenere, una tonalità più chiara di quello Cremonese.

Grigi e grigiorossi fino alla stagione 1924-’25 non si sono mai incontrati pur militando nello stesso campionato; questo a causa delle eliminatorie a carattere regionale che impediva gli incroci tra società di diverse regioni. In quell’anno, dopo la riunificazione seguita alla creazione di Figc e Cci, i campionati hanno meno gironi ma più estesi territorialmente. L’Alessandria ha perso Baloncieri e stenta, la Cremonese sta disputando il suo miglior torneo. Dopo il successo lombardo agli Orti alla “prima” di Cremona c’è la replica ed è un 3-0 che non ammette discussioni. A fine torneo la Cremonese sarà seconda nel girone solo alla Juventus ammessa alal finale, l’Alessandria invece sarà costretta al girone di qualificazione per non retrocedere.

Foto 6Alessandria-Cremonese, 1925. Partita amichevole, che finì 2-1.

 

Nel 1929-’30 nasce la serie A ed entrambe le squadre ci sono. Ma mentre l’Alessandria … Leggi >