Archivio mensile:Novembre 2016

Siamo ancora qui a parlare del drammatico spareggio di Modena

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La puntata de “L’Orso in diretta” di ieri, è stata soprattutto dedicata al famoso spareggio del 16 giugno 1985 a Modena contro il Prato. Sono intervenuti in studio (regia di Mauro Bavastri) Mario Bocchio, Marcello Marcellini, Sergio Giovanelli e Antonio “Toni” Colombo, mitico capitano dei Grigi, il più presente in assoluto nella storia del club con oltre quattrocento partite ufficiali. È poi intervenuto in diretta telefonica “Cicciogol” Marescalco.

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Così scrisse Giulio Accatino su “Stampa Sera”:

In C1 passa il Prato, mentre l’Alessandria sta piangendo sui suoi errori di tattica e sulla sua scarsa condizione atletica. E’ indubbio che nel 2-3 che ha chiuso questo spareggio è entrata anche un po’ di sfortuna, ma bisogna convenire che il primo quarto d’ora della ripresa è stato per l’Alessandria un autentico quarto d’ora di follia. Due gol in 4′, ed il terso gol dopo 10′ appena. Reclamare dopo tutto quello che è successo sarebbe inutile. E pensare che la squadra alessandrina era andata in van taggio molto presto, al 21′. Il gioco era stato, fino ad allora monotono e strano. Nessuno aveva dimostrato di meritare, ma l’azione dei piemontesi era rapida ed efficace. Avanzava G.C. Marchetti che serviva Marescalco. Il tiro rapido del centravanti non lasciava scampo.ciccio-gol-prato I pratesi accusavano il colpo. Sarebbe stato sufficiente insistere. La disorganizzazione dei toscani era tale che tutto pareva facile per i grigi. Ma, invece di affondare, gli alessandrini si concedevano una manovra prolissa e inuti le. Poco dopo Leggi >

Nella storia di Alessandria e Prato ci sono stati ben due spareggi

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L’Associazione Calcio Prato, società fondata nel 1904, può a buon diritto autodefinirsi la Signora della serie C. Infatti con le sue 64 stagioni, di cui le ultime quaranta consecutive, è la formazione con il maggior numero di presenze nel campionato di terza serie.

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I lanieri esordiscono nel grande calcio nella stagione 1928-’29 (foto sopra),  quella propedeutica alla creazione della serie A a girone unico; vengono ammessi a tavolino per completare i quadri del torneo.

prato7677Il Prato 1976-’77.

 

Dopo questa esperienza, negativa anche a causa del fatto che metà delle squadre venivano retrocesse, il Prato entrò nei ranghi della serie B per restarvi una sola stagione.

alessandro_diamantiAlessandro Diamanti in Prato-Pistoiese del 19 ottobre 2003. Il fantasista, nativo di Prato, indossò la casacca biancoazzurra in cinque periodi diversi. Con i lanieri conta 76 presenze.

 

Nell’arco della sua storia ultracentenaria, la squadra biancoazzurra ha conquistato altre sei volte la promozione nel torneo cadetto non riuscendo a rimanere a quel livello per più di due stagioni consecutive.

prato_86-87Una formazione del Prato nel campionato di serie C1 1986-‘87. Il giocatore accosciato con il pallone, è il mitico “Cicciogol” Marescalco, diventato famoso nella storia dell’Alessandria.

 

Il primo incontro tra Alessandria e Prato risale proprio alla stagione di esordio dei toscani nella massima serie: era la penultima giornata, i Grigi erano già abbondantemente ammessi alla A ed esclusi dalla finale scudetto, il Prato ormai rassegnato a scendere in serie B. Alla loro ultima esibizione casalinga i lanieri, … Leggi >

Anche un peruviano vestì la maglia grigia

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La globalizzazione non aveva ancora coinvolto anche il calcio, allora i giocatori stranieri in Italia non erano certamente numerosi come oggi. E quelli che arrivarono senza essere già famosi, vennero visti sicuramente con curiosità e scetticismo.

Hugo Natteri, conosciuto da tutti come “Cico”, peruviano, indossò la maglia grigia nella stagione 1957-’58, in serie A.

Nato a Pisco il 25 giugno 1934, esordì nella prima metà degli anni Cinquanta con il Deportivo Municipal, una squadra di Lima, e nel 1956 giunse in Italia chiamato dall’Inter.

noticia-92355-drago_3Il Deportivo Municipal ai tempi di Natteri.

 

A Milano, però, Natteri rimase poco: venne girato alla Triestina e nel 1957 passò all’Alessandria dove scese in campo solo in qualche occasione, in quanto riserva del più celebre Vonlanthen, altro ex interista.1453-natteri

Lasciato il Piemonte, “Cico” Natteri si accasò al Pescara trovando una maggior continuità di utilizzo, realizzando sette reti che gli valsero il passaggio al Rimini nell’estate del 1961.

Un anno dopo, il suo arrivo al Grosseto coincise con un periodo felice per la squadra tornata da poco tra i professionisti sotto la guida del presidente Ferri. In tre stagioni il peruviano raccolse 78 presenze, poi nel 1965 prese la decisione di ritirarsi e di rimanere comunque a vivere nella città che lo aveva adottato.

Appese le scarpette al chiodo, per Natteri iniziò una carriera da allenatore, ma nei suoi anni maremmani non ci fu spazio, però, soltanto per lo sport: sono da ricordare anche l… Leggi >

A “L’Orso in diretta” i protagonisti di Alessandria-Carrarese

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La trasmissione di ieri sera de “L’Orso in diretta” – alla quale hanno preso parte Mario Bocchio, Marcello Marcellini, Sergio Giovanelli e Raimondo Bovone, per la regia di Mauro Bavastri – è stata interamente dedicata a commentare la vittoria dell’Alessandria per 2-1 contro la Carrarese.

Sono state fatte ascoltare le impressioni dei protagonisti, raccolte nella sala-stampa del “Moccagatta”.

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Il Mister dei Grigi Piero Braglia: “Gli errori li fa chiunque, sbagliano i giornalisti a scrivere un articolo, sbagliano i calciatori. Oggi ha sbagliato un giocatore e abbiamo preso un gol. I calciatori sono stati bravi a voler vincere la partita. Nel primo tempo abbiamo tirato molto senza trovare gol e poi quando non segni soffri. A volte anche se si segna si ha troppa sufficienza, come oggi, che siamo stati ingenui a palleggiare e a sbagliare”.

Quindi su Gonzalez: “Devastante… “È un esempio anche fuori dal campo, in allenamento arriva sempre con largo anticipo e si fa volere bene da tutti”.

Infine sulla prestazione poco incisiva di Bocalon: “Non ha fatto bene e non è la prima né l’ultima volta. Bocalon è troppo sensibile, non è in competizione con Gonzalez e non deve fare gol tutte le partite”.

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Il tecnico della Carrarese Giorgio Cricca (che ha sostituito lo squalificato Andrea Danesi): “La nostra gara è stata attenta e accorta cercando di concedere meno possibile alla corazzata Alessandria. Il nostro primo tempo é stato in leggera sofferenza e come era nelle previsioni abbiamo comunque Leggi >

L’Alessandria batte la Carrarese e riprende a correre

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Nel girone A il duello per la prima poltrona, quella che garantisce la promozione diretta in serie B, segna un colpo a favore dell’Alessandria. Dopo due pareggi esterni di fila, che avevano ridotto il vantaggio della capolista sulla Cremonese a una sola lunghezza, i piemontesi ritrovano tra le mura amiche la vittoria piegando 2-1 la Carrarese, grazie a una doppietta del solito Gonzalez (capocannoniere del torneo con 12 centri) che rende inutile il momentaneo pareggio di Torelli per i marmiferi.

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I Grigi si riportano così a +3, visto che la Cremonese, reduce da sei successi di fila, si deve accontentare di raccogliere un punto nel derby insidioso a Como: una doppietta di Di Quinzio lancia i lariani, ripresi però da un’altra doppietta, quella firmata da Scappini per i grigiorossi di Attilio Tesser.

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La sintesi del “Mocca”

Nel primo tempo l’Alessandria spreca ghiotte occasioni da gol. La compagine di Cricca risponde nella ripresa al solito Gonzalez, che sblocca la gara su punizione, con il gol dell’1-1 di Torelli.

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Nel finale è ancora l’argentino ex Novara a trascinare i Grigi, con un sinistro a giro che vale il 2-1 ed i tre punti complessivi al “Moccagatta”.

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Mario Bocchio

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