Archivio mensile:Luglio 2016

Gonzalez, meglio essere la testa del topo piuttosto che la coda del leone (terza parte)

Ancora Gonzalez (1)

 

Gonzalez, ancora Gonzalez. Il nostro viaggio alla scoperta del favoloso attaccante appena acquistato dall’Alessandria, si conclude con il racconto che ha fatto di lui il noto giornalista Federico Buffa.

Con Buffa Gonzalez con Federico Buffa a Novarello.

 

Come Best, Cruijff e CR7 senza dimenticare Puskas, Di Stefano e Rivera. Magari il nome di Pablo Andrés Gonzalez, 30 anni da Tandil, non scomoderà le leggende del calcio mondiale, certo è che l’attaccante argentino ha ispirato i racconti di Buffa. È successo lo scorso febbraio a Novara, squadra nella quale Gonzalez giocava sino alla scorsa settimana, tra Lega Pro e Serie B, categorie alimentate da 65 gol e dall’affetto di un’intera città. In patria lo chiamano El Cartero, ovvero “Il Postino”, dal momento che ad inizio carriera sbarcava il lunario dividendosi tra il campo di calcio e il lavoro da portalettere. Ciò che ha ricevuto al Piola, lo stadio del Novara, è sicuramente il più apprezzato dei regali.

derby2 La celebre curva del Racing di Avellaneda allo stadio Juan Domingo Perón (El Cilindro).

 

La visita di Federico Buffa, apprezzato storyteller e protagonista di produzioni Sky come “Storie Mondiali” e “Storie di Campioni”, ha incontrato la soddisfazione dello stesso Gonzalez e dell’intera società, spettatori d’eccezione durante il racconto d’autore. Buffa si è soffermato in particolare sulle origini di Pablo tra il mestiere di postino e il Racing Avellaneda, squadra dove iniziò a giocare e dove seguiva dalla curva le … Leggi >

Gonzalez, meglio essere la testa del topo piuttosto che la coda del leone (seconda parte)

Reggina Calcio v Novara Calcio - Serie B

 

“Pablo era arrivato in Sicilia dopo una grande stagione al Novara e aveva una grande voglia di centrare la consacrazione nella massima serie. Il Palermo poteva comunque contare su un parco attaccanti non indifferente, aspetto che non lo ha sicuramente aiutato in quella parentesi. Lui non è comunque esente da colpe considerato che avrebbe dovuto credere maggiormente in se stesso, provando magari a giocarsi le sue carte piuttosto che cercare fortuna altrove. Per lui comunque poter contare sulla fiducia di tecnico e ambiente è fondamentale, con il suo addio al Palermo che lo ha comunque segnato, considerata la grande voglia di fare bene che lo aveva accompagnato nel suo passaggio in rosanero“. Così l’ex ala del Palermo e dell’Inter Mariano Gonzalez (nella foto sotto), aveva parlato a “calciomercato.it” della breve e fallimentare esperienza in rosa del fratello attaccante Pablo.Mariano

Per capire il nuovo acquisto dell’Alessandria, è interessante la “confessione” che aveva rilasciato a “gianlucadimarzio.com” lo scorso mese di maggio.Mariano Gonzalez

 

Mai stato geloso di tuo fratello?

“No, anzi. Al di là del fatto che è mio fratello l’ho sempre stimato tantissimo come calciatore e come uomo. Adesso magari è vicino ad appendere le scarpette, ma l’ho sempre ammirato e ho cercato di ripercorrere la sua importante carriera. Nel mio piccolo ho avuto la mia, Mariano però ha fatto molta più strada di me”.

A lanciare Pablo Gonzalez fu niente poco di meno che Diego Simeone. Primera Division argentina, stagione 2006-‘07: derby di fuoco tra Racing Leggi >

Gonzalez, meglio essere la testa del topo piuttosto che la coda del leone (prima parte)

FC+Thun+v+Citta+di+Palermo+UEFA+Europa+League+QNM-yiGz53Yx

 

Pablo Andrés González è nato nel 1985 a Tandil, una città dell’ Argentina situata nella provincia di Buenos Aires. Dista 160 chilometrida Mar del Plata e 360 dalla stessa Buenos Aires.

È il fratello minore di Mariano González, che in Europa ha giocato con Palermo, Inter e Porto, campione olimpico con l’Argentina ad Atene nel 2004 e con nove gettoni di presenza nella Selección, dove ha conquistato un secondo posto nella Copa America.

Mariano+Gonzalez+Porto+v+Manchester+United+Wqr9RRrx3tblMariano Gonzalez con il Porto.

 

In patria Pablo Andrés è soprannominato “Puci” o “Cartero“, visto che prima di essere tesserato dal Novara svolgeva il lavoro di portalettere per arrotondare lo stipendio, mentre in Italia è diventato “Speedy“. La sua esultanza dopo un gol deriva da una mossa del celebre cantante gaucho  Indio Solari.

Cresciuto nelle giovanili del Racing Avellaneda, ha esordito in prima squadra nella stagione 2006-‘07 sotto la guida tecnica di Diego Simeone, giocando quattro partite della Primera Division.

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Venne poi acquistato dalla squadra svizzera del Locarno in Challenge League, la nostra serie B. Il debutto arrivò alla seconda giornata in trasferta contro il Winterthur (sconfitta per 2-0) partendo dalla panchina, mentre la prima partita da titolare la giocò alla quarta giornata, in Kriens-Locarno (2-0). Con il Locarno, nel quale trovò poco spazio (14 presenze), segnò due reti: la prima in Vaduz-Locarno (2-2, gol valido per il pareggio finale), mentre la seconda ed ultima in Delémont-Locarno (5-2).

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Calciomercato. Gonzalez all’Alessandria, è ufficiale

Gonzalez al Mocca

 

Una vera e propria calcionovela, degna dei migliori top players, e oggi l’Alessandria – pur con le dovute differenze – può essere considerata una sorta di Real Madrid, Bayern Monaco o Manchester United in miniatura.

Noi lo avevamo anticipato, ora è ufficiale: Pablo Andrés Gonzalez è dell’Alessandria.

Si legge sul sito ufficiale dei Grigi (ci sono anche le prime foto): “L’Alessandria è lieta di comunicare di aver raggiunto l’accordo con l’attaccante Pablo Andrés Gonzalez. Per la punta argentina classe 1985 contratto fino al 30 giugno 2020”.

gonzalez-header

Nello stesso momento ecco il comunicato diramato dal Novara: “La società Novara Calcio comunica a giornalisti e tifosi di aver raggiunto l’accordo con l’Alessandria per il trasferimento, a titolo definitivo, di Pablo Andrés Gonzalez. Onorato di aver accolto Pablo nella famiglia azzurra contribuendo alla sua crescita umana e sportiva, e di aver condiviso con lui gli indimenticabili trionfi caratterizzanti la nostra storia recente, il club coglie l’occasione per esprimere al calciatore la sua gratitudine per la professionalità e l’impegno profusi in azzurro, e gli porge il più sincero in bocca al lupo”.

Gonzalez-vs-Ascoli

Le sue prime dichiarazioni

Gonzalez ha già raggiunto i nuovi compagni nel ritiro di Bardonecchia. Come ha diffuso l’ufficio stampa dell’Alessandria, queste sono le sue prime dichiarazioni in maglia grigia.

“Sono felice dell’attesa con cui tutti mi stanno aspettando ad Alessandria. Sono onorato di vestire la maglia Grigia per la storia e la tradizione del club, per la passione dei tifosi e per la Leggi >

Nell’Orso Day a Bardonecchia, i Grigi battono anche la Pro Vercelli

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Un sabato – quello del 23 luglio – tutto grigio a Bardonecchia, sede del ritiro dell’Alessandria. Un vero e proprio Orso Day, con al mattino la presentazione della nuova squadra (Gonzalez a parte) – con qualche non troppo celato disappunto degli Ultras, che avrebbero voluto il vernissage ad Alessandria, e delle nuove maglie, e al pomeriggio l’amichevole di lusso – perché uno storico derby – contro la Pro Vercelli.

NuoveDivise

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Le Bianche Casacche (in campo però in tenuta rossa), compagine di serie B,  sono state battute per 1-0 dai Grigi, formazione di Lega Pro, che vogliono fortemente la categoria cadetta. A decidere il match la rete di Mezavilla al 64′, sì proprio lui, il brasiliano anomalo in maglia grigia, che la scorsa estate aveva già trafitto la Pro nel match secco di TimCup, di fatto estromettendola.

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I Grigi sono apparsi molto più incisivi nella ripresa (anche se nel primo tempo hanno concesso una sola occasione a La Mantia) e nel contesto – come riconosciuto dal Mister Piero Braglia – hanno dimostrato facilità nella manovra e capacità nel sapere gestire il risultato.

Alessandria-Pro Vercelli_Bardonecchia_23_07_2016 (40)

“Chi ha fatto tutta la partita oggi è perché ha necessità di aggiungere minuti – ha spiegato BragliaPiccolo arrivava dallo Spezia con quasi sei mesi senza gare, perchè era fuori rosa, e Cazzola, nelle ultime stagioni, non ha avuto molte presenze, anche se proprio lo scorso anno, a Livorno, ha comunque giocato abbastanza”.… Leggi >