Archivio mensile:luglio 2016

È ancora Bocalon l’uomo di Coppa: battuto il Teramo

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C’erano tanti motivi a caratterizzare la sfida del primo turno di TimCup tra Alessandria e Teramo.

In primo luogo rivedere all’opera i Grigi in questa competizione, che li ha fatti diventare un autentico fenomeno a livello internazionale, visto che nell’ultima edizione hanno raggiunto la semifiale contro il Milan dopo aver eliminato ben due squadre di serie A e altrettante di B.

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Poi c’era l’attesa di vedere all’opera nella prima gara ufficiale la nuova compagine di Mister Piero Braglia (squalificato e sostituito in panchina dal vice Isetto), giudicata una delle “corazzate” della Lega Pro.

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Infine, dare il benvenuto in maglia grigia a Pablo Andres Gonzalez, vero e proprio top player, che l’Alessandria ha comperato dal Novara.

I Grigi hanno vinto per 2-1, accendendo al secondo turno, domenica 7 agosto contro il Perugia al “Curi”.

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Il Teramo è comunque uscito a testa alta dalla sfida del “Moccagatta”. L’Alessandria – come detto costruita per la promozione diretta in B – nonostante necessiti ancora di qualche calibratura nella manovra, essendo reduce dall’impegnativa preparazione di Bardonecchia, ha offerto comunque una buona prova.

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A decidere, guarda caso, è stato Gonzalez, che ha messo del suo in entrambi i gol.

Alessandria in vantaggio con Iocolano, a firmare il pareggio quasi subito, è stato Carraro, su ispirazione di Sansovini.

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Poi Bocalon – proprio lui, l’eroe dei gol nelle indimenticabili notti di Coppa che portarono i Grigi sino a “San Siro” – ha trafitto … Leggi >

Magalini a TMW Radio: “Arriverà un esterno. Che colpo Gonzalez”

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Alessandro Rimi ieri pomeriggio ha presentato ai microfoni di TMW Radio, “I Relegati”, rubrica di approfondimento della Lega Pro. Alessandria protagonista della puntata, ospiti Mario Bocchio e Museo Grigio, la bandiera grigia Tony Colombo, e Giuseppe Magalini, il ds ‪dell’ ‎Alessandria, le cui dichiarazioni sono posi state diffuse da Tuttomercatoweb.

Magalini ha preso la parola: “Ad Alessandria si vive di calcio e di passione. I tifosi sono sempre vicini alla squadra e questo ci dà sicuramente una grande spinta”.

200x250_tmwradio3Il mercato da Serie B dell’Alessandria lascia ben sperare. Che campionato si aspetta?

“Sarà un campionato complicatissimo. La scorsa stagione è stata stellare, anche se non è bastata per arrivare dove volevamo. In queste settimane abbiamo completato la squadra seguendo le nostre ambizioni e vogliamo fare bene”.

Arriveranno altri giocatori dopo i colpi da 90 degli ultimi giorni?

“Stiamo esaminando diversi profili per rinforzare la corsia laterale. Cerchiamo un giocatore che abbia gamba e possa giostrare su entrambe le fasce”.

Cosa può portare di nuovo Braglia?

“Gregucci ha fatto un lavoro straordinario, ma abbiamo deciso insieme di interrompere la nostra collaborazione. Le squadre di Braglia hanno un senso e una logica, ci aspettiamo che faccia bene”.

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Ci racconta com’è maturata l’operazione per arrivare a Pablo Gonzalez?

“Ha scelto l’Alessandria con grande convinzione. All’inizio ci sembrava solo una pazza idea, difficile da concretizzare, ma progressivamente il sogno è diventato realtà. E’ un grande colpo per noi”.… Leggi >

Incroci particolari tra Alessandria e Teramo

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Il Teramo come squadra è un nome nuovo, nel senso che non ha mai affrontato i Grigi nella sua storia. Tuttavia c’è un filo rosso che unisce le due società ed è rappresentato dai giocatori. Infatti sono ben 37 i calciatori che, nel corso degli anni, hanno indossato la maglia di entrambe le squadre: nessuno (almeno nel momento in cui scriviamo) è compreso nelle rose attuali delle due formazioni.

Il primo ex grigio a vestire il biancorosso del Teramo è stato Lodovico Cellerino, terzino di Castelceriolo, riserva dell’Alessandria nel campionato di A 1934-’35 che tra il 1939 e il 1941 ha giocato 55 partite in serie C nella squadra abruzzese. Assieme a lui nel 1939-’40 c’era il pescarese Riccardo Di Santo (foto sotto a sinistra), 8 presenze tra i Grigi di B e rientrato nella squadra della città natale l’anno dopo con un bilancio di 12 partite e 2 gol.2098-disantor

Il primo a percorrere l’Adriatica in senso contrario fu Gianluigi Brotto (foto sotto a destra). Il terzino originario di Bolzano giocò in Abruzzo nella stagione 1953-’54 (campionato di promozione) per finire nella rosa dell’Alessandria nel 1956-’57, la stagione dell’utima promozione in A. Qui scese in campo 11 volte indossando la maglia numero 2 anche nello spareggio di San Siro contro il Brescia.1431-brotto

E’ dagli anni ’70, in concomitanza di una più accentuata presenza dei teramani nelle serie professionistiche, che i contatti si intensificano. Nel 1972-’73 il Teramo in D schiera l’ala Di CristofaroLeggi >

Il pianeta degli Ultras a Teramo

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In vista della sfida di TimCup di domenica 31 luglio al “Moccagatta”, grazie a Davide Ravan andiamo alla scoperta del pianeta-Ultras del Teramo.

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Come spesso accade in Italia, anche a Teramo sono i primi anni ’70 ad assistere alla nascita dei primi gruppi di tifosi organizzati al seguito della squadra della città abruzzese.

E’ il 1971 quando alcuni ragazzi, giovani e meno giovani, si aggregano e formano il “Club Biancorosso”, nome semplice che fa riferimento ai colori sociali della squadra e sottolinea come ancora si sia lontani dal poter parlare di ultras.

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Bisogna attendere il 1978 e la nascita del “C.U.C.E.” (Commando Ultrà Curva Est) per notare anche a Teramo il “cambio di passo” da semplici tifosi a gruppo ultras. Il C.U.C.E. è ben riconoscibile grazie allo striscione recante non il nome del gruppo ma bensì la scritta “Hasta la victoria siempre” con al centro la faccia di Ernesto Guevara (il “Che”), striscione che però verrà rimosso su pressioni della polizia dopo la morte il 28 ottobre 1979 del tifoso laziale Vincenzo Paparelli, nel tentativo (potremmo dire, senza paura di essere smentiti, vano e inutile) di “abbassare i toni” degli scontri politici che verso la fine degli anni ’70 si erano trasferiti negli stadi di tutto lo Stivale, utilizzando le varie curve come magafoni naturali di quel malessere diffuso.

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Dopo la rimozione dello striscione sopra citato la curva Est opterà per la linea dell’apoliticità, linea ancora oggi adottata dai supporters teramani.

Al fianco del C.U.C.E. fa la Leggi >

In Coppa è ancora questione di Diavoli: Alessandria, ti presento il Teramo

Donnarumma-LapadulaDonnarumma e Lapadula ai tempi del Teramo.

 

Dopo la lunga ed entusiasmante cavalcata dello scorso anno, interrotta solamente dal Milan in semifinale, in Coppa Italia l’Alessandria ricomincia dal primo turno: un sorteggio non troppo benevolo le ha riservato un’inedita sfida contro il Teramo, che l’anno scorso ha chiuso all’ottavo posto il girone B di Lega Pro (una penalizzazione gli ha sottratto due posizioni in classifica) e che pare essersi oggi ripreso dopo il brutto colpo inflittogli dalla revoca della promozione in B del 2015. 12112510_553527714824800_9099517721171142459_nAnche se gli abruzzesi hanno cambiato allenatore (Vincenzo Vivarini ha ceduto il posto all’emergente Lamberto Zauli) e molti protagonisti di due stagioni fa hanno spiccato il volo verso categorie superiori, l’ambiente ancora confida nel salto di qualità. Sulla sua strada di Coppa l’Alessandria s’imbatte così in un altro Diavolo, dal nome meno altisonante rispetto a quello di casa a San Siro, ma pronto a presentarsi al Moccagatta per sorprendere, come nella sua storia non ha mancato di fare.12096209_499481123562793_6052198217847186697_n

1941, 1975, 2003, 2015: sono quattro colpi andati a vuoto per il Teramo, che indicano però come questa realtà coltivi la speranza di lasciarsi alle spalle, finalmente, un passato che comprende lunghi periodi di dilettantismo. L’attività calcistica in città ebbe inizio nel 1913 e si limitò a tornei rionali finché, a partire dal 1929, alcune formazioni (i giallorossi dell’A.S. Teramo e la Gran Sasso, prima formazione a indossare le caratteristiche maglie biancorosse) tentarono d’insediarsi stabilmente nei campionati federali; a riuscire Leggi >