Archivio mensile:Aprile 2016

La maglia con il primo sponsor

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Campionato 1982-83, l’Alessandria gioca in serie C2. Il nostro esperto di maglie Ciro Cassaneti, oggi ce ne propone una che risale proprio a quella stagione. E si tratta di un cimelio storico, in quanto per la prima volta i Grigi si presentano in campo con uno sponsor.

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Lo sponsor era l’ Ina Assitalia Assicurazioni.  La maglia – che fa parte della collezione di Museo Grigio –  è in versione invernale a manica lunga, lana pesante, base grigia con maniche collo e polsini bianchi e riga di contorno rosso.

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Sia il logo Ina che lo stemma dei Grigi erano stampati sulla maglia.

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La numerazione sul retro – in questo caso il 16 – era in plastica pressato a caldo sulla maglia.

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La nostra maglia è quella che indossò il 19 dicembre 1982, Francesco Montarani nel derby contro il Casale, disputatosi nel capoluogo monferrino allo stadio “Palli”, e vinto 1-0 dai Nerostellati.

La foto sopra ritrae l’undici grigio in posa proprio prima del fischio d’inizio di quella sfida.

Maglia Ina (1)Articolo pubblicato su “la Stampa” di domenica 19 dicembre 1982, giorno della partita.

La  cronaca di quel derby

Così scrisse il compianto Franco Marchiaro su “La Stampa” di lunedì 20 dicembre 1982:

MagliaInaderbyUna fase del derby: i due grigi Monzani (a sinistra) e Piccini contrastati da Guerra.

 

Vittoria del Casale nel derby al “Natal Palli” contro i cugini dell’Alessandria, un derby molto atteso che si è rivelato una brutta partita con i nerosteilati che Leggi >

La nostra intervista ad Avallone: “Chiamatemi semplicemente Sasà”

Il ricordo commosso del povero Paolo Perugi, calciatore d’altri tempi

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Una vita sempre al fronte, in prima linea per Salvatore Avallone, detto Sasà. Una carriera sempre in bilico tra il grande calcio e l’onesta professione in serie C.

Da vero uomo del Sud, c’è chi lo ama e chi lo odia e lui – nonostante oggi si goda con profitto il privilegio di fare il team manager nella squadra della sua città natale, la Salernitana in B – si sente il colore grigio marchiato sulla pelle.

Avallone (6)Sasà Avallone al “Moccagatta” insieme al presidente e al direttore sportivo dell’Alessandria Luca Di Masi e Giuseppe Magalini, in occasione della gara di Tim Cup Alessandria-Salernitana nell’agosto del 2014.

 

“E come potrebbe essere altrimenti?ci spiega al telefono -. Ad Alessandria ho vissuto sei stagioni indimenticabili e soprattutto importanti nel contesto della mia carriera. L’Alessandria è un club che ha una storia non banale, e ha una maglia dal colore unico al mondo, che ho sempre cercato di onorare al meglio. Mi ha trasmesso valori e sentimenti che difficilmente avrei potuto recepire altrove”.

Avallone (2)Ancora Sasà al “Mocca”: questa volta è con l’amico Fabio Artico.

 

Incominciamo dall’inizio. Dalla Juventus. “Due persone eccezionali, il presidente Giampiero Boniperti e l’allenatore Dino Zoff mi presero dalla Primavera e mi catapultarono in prima squadra – racconta -. Era la Juve di Pasquale Bruno, del povero Fortunato e di Salvatore Schillaci. In campionato giocai due volte, la prima sostituendo Alessio nel vecchio Leggi >

Sosa determinante contro il Südtirol

Sosa a Bolzano

 

Al Druso di Bolzano non si passa, nemmeno l’Alessandria riesce nell’impresa: finisce 1-1 il match contro il Südtirol, un punteggio che tiene inchiodati i Grigi in quarta posizione (anche se la piazza d’onore, occupata dal Pordenone, dista appena due lunghezze).

La formazione di Angelo Gregucci fa la partita e sciupa alcune occasioni interessanti, ma al primo spunto i padroni di casa rompono il ghiaccio con un tocco di Fink (ben servito da Bandini): passano però due minuti e i piemontesi pareggiano con una punizione-cross di Vitofrancesco, che si infila in rete dopo essere passata in mezzo a un selva di gambe. Grigi sfortunati, quando nel finale Loviso colpisce una traversa clamorosa.

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Tra i protagonisti della sfida di Bolzano c’è stato il difensore centrale uruguaiano Cristian Sosa, autore di due interventi che hanno salvato la porta grigia.

“Nella prima azione, subito dopo l’intervallo, sono andato sul pallone non mi sono accorto dell’ultimo dietro, Gliozzi.  E’ stato un gesto naturale, l’ho visto quando avevo ormai la gestione della palla. Comunque – ha spiegato Sosa nel dopo gara, intervistato dalla collega Mimma Caligaris de “Il Piccolo” -. Vannucchi era ben piazzato, sulla traiettoria della palla, credo non avrebbe avuto problemi a controllarla”.

Ha poi commentato così il pareggio: “Conta, soprattutto, non esserci mai scomposti, aver tenuto l’atteggiamento giusto, anche quando hanno cercato di aggiungere velocità sfruttando le ripartenze. Siamo stati bravi, e solidi, anche noi a chiudere tutti gli spazi e a provare sempre ad imporci, Leggi >

Alessandria è una piazza importante per i collezionisti di calcio

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Sabato 23 aprile – nell’affascinante cornice dello stadio “Moccagatta” di Alessandria – si è tenuto il tradizionale raduno dei collezionisti e degli amanti della storia del calcio organizzato da Museo Grigio, con il patrocinio dell’Alessandria Calcio e la collaborazione del sito Atleti ed Eroi, del Bar dello Stadio e di Orgoglio Grigio.

L’evento è ormai diventato  un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati del calcio d’epoca a livello nazionale. A partire dalle ore 9 e per tutta la mattinata gli intervenuti hanno potuto partecipare alla mostra di memorabilia e condividere informazioni e ricordi sulla storia del gioco più bello del mondo. Naturalmente a fare la parte del leone è stata la storia dell’Orso Grigio, affascinante e unica proprio come le gloriose maglie cinerine.

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Alessandria si è fatta onore con il trio Emanuele Bellingeri-Sergio Giovanelli-Gianni Tagliafico.

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Alessandria, ancora una volta, nel presente come nel passato si conferma piazza importante ed è lieta di accogliere per due volte all’anno, tutti i tifosi delle altre squadre per condividere qualche ora insieme all’insegna della sportività.

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 Oltre ai principali collezionisti del Nord Italia, all’evento hanno presenziato lo storico Silvio Brognara, il caricaturista Carlo Dossola, il direttore di “Hurrà Grigi” Massimo Taggiasco, i colleghi giornalisti Mario Marchioni, Davide Bolzani e Paolo Baratto, l’ex giocatore (e idolo della Curva Nord) Fabio Artico  e l’ex arbitro di serie A Emiliano Gallione.

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Oltre naturalmente a tanti tifosi e anche ad una … Leggi >

Addio a Biava, grigio serio e gentile

Dolore anche ad Alessandria per la morte di Raffaele Biava, 29 anni, ex calciatore morto in un tragico incidente nella notte tra venerdì e sabato

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Stava percorrendo l’A4 per tornare a casa, a Bergamo, quando la sua Audi Q3 è rimasta schiacciata tra due mezzi pesanti. L’incidente, avvenuto poco dopo la mezzanotte di venerdì sul tratto milanese dell’autostrada si è rivelato fatale per Raffaele Biava, un impiegato ventinovenne, con un passato da calciatore professionista. Il giovane, che era originario di Cenate Sotto e abitava a Bergamo, è morto sul colpo. Biava aveva cominciato la sua carriera nella Primavera dell’Atalanta, poi militato in squadre come l’Alessandria, la Vibonese e il Savona. Per un grave infortunio, aveva dovuto smettere. Lascia nel dolore i genitori e una sorella.

Cugino del più famoso Giuseppe Biava ex difensore della Lazio, era entrato in particolar modo nei cuori della Vibonese, dove era approdato nella stagione 2009-’10, trascorsa in C2 con Galfano allenatore.img1207Biava_Raffaele

Ma Biava ha anche calcato l’era storica del “Moccagatta”, anche se per una sola volta. Fece infatti il suo esordio in maglia grigia l’8 maggio 2001 in occasione delsuccesso dell’Alessandria sulla Spal per 2-1, sostituendo poco prima del triplice fischio finale Stefano Scappini.

Erano i Grigi di Mister Maurizio Sarri, protagonisti della storica sfida dei playoff contro la Salernitana, raggiunta nonostante la travagliata gestione del presidente Veltroni.

Biava seppe farsi apprezzare apprezzare per i Leggi >