Archivio mensile:Dicembre 2015

La Reggiana frena l’Alessandria, ma un punto va bene

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La Reggiana frena l’ex capolista (scavalcata oggi dal Cittadella che ha vinto a Cremona). Al Mapei, nell’ultimo incontro del 2015, finisce 1-1 con l’Alessandria (che in settimana ha sbattuto fuori il Genoa dalla Coppa Italia), guidata dall’ex gladiatore granata Gregucci (subentrato a Scienza il 30 settembre scorso: da allora 27 punti in 12 partite).

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Gara gagliarda degli uomini di Colombo che hanno concesso pochissimo all’attacco dei Grigi (con lo spauracchio Bocalon) e sono andati più vicini a vincere il match, rispetto agli ospiti.

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Nella Reggiana torna Nolè dal 1’ e soprattutto Sabotic che si schiera al centro della difesa. Partita ingessata per venti minuti, poi Nolè inventa un assist per Arma che si trova solo davanti a Vannucchi, ma sbaglia clamorosamente. Gol sbagliato, gol subito.

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Passano tre minuti e il capocannoniere Bocalon (10 reti in 14 presenze) vince un rimpallo con Sabotic (il granata reclama un fallo di mano), si invola sulla destra e mette in mezzo per Marras che insacca.

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L’Alessandria prende coraggio e sfiora il raddoppio al 28’ con un bel fendente di Fischnaller, ma Perilli non si fa sorprendere. Ancora Arma (31’) fallisce grossolanamente un cioccolatino consegnatogli da Maltese.

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La Reggiana inizia a premere e 120 secondi dopo arriva il pari. Nolè fa filtrare verso l’area, Sosa scivola e Mogos s’inserisce battendo Vannucchi.

La ripresa si apre con i granata sempre all’attacco, ma poco concreti e con un’Arma sempre più avulso dal gioco. Infatti al … Leggi >

Contro la Reggiana per voltare una precisa pagina della storia

197475 6 25 aprile 1975, la Reggiana gioca contro l’Alessandria e vince 2-0. (tratta da lastoriadellareggiana.it) 

Come spesso accaduto agli albori del calcio, anche la Reggiana è nata dalla fusione di squadre preesistenti: in questo caso hanno contribuito alla nascita la Juventus Reggio e la Reggio Fc che successivamente incorporarono anche l’Audace Reggio fondando la Reggiana.
Nei primissimi anni della sua storia la squadra granata riuscì ad accedere alla Prima Categoria (diventata poi Prima Divisione) ottenendo anche qualche risultato prestigioso.
Poi una lunga serie di stagioni in serie B e C coronate da due promozioni e tre campionati in A negli anni ’90 seguiti dal fallimento con applicazione del “Lodo Petrucci” e la ripartenza dalla C2.

Reggiana Story Reggiana, hall of fame (tratta da lastoriadellareggiana.it)

 

La storia dei match Reggiana-Alessandria comincia nel 1926 con una vittoria dei granata per 2-1. Nella seconda visita al Mirabello i grigi si presero la rivincita con un sonante 3-1 con doppietta di Cattaneo

02.10.1927 Reggio Emilia, Mirabello – 2ª giornata
Reggiana – Alessandria 1-3 (1-1)

Reti: 14. Cattaneo [A], 22. Mistrali [R], 65. Chierico [A], 87. Banchero (II) Ettore [A].
ReggianaAc: Valeriani, Vacondio, Vannini, Bottazzi, Casanova, Bezzecchi, Benatti, Bajardi (II) Alfredo, Mistrali, Baruzzi, Maselli. All.: Zsigsmond
Alessandria: Curti, Viviano, Costa, Lauro, Avalle, Bertolini, Cattaneo, Banchero (II) Ettore, Banchero (I) Elvio, Ferrari Giovanni, Chierico. All.: Carcano Carlo
Arbitro: Ferro (Milano).

I confronti si replicarono numerose volte in quegli anni ma ce ne fu uno in particolare che riscosse l’attenzione del grande pubblico. Nel 1970-’71 Reggiana … Leggi >

Una Roma imbarazzante ci “regala” lo Spezia

GrigiRoma-1Una lontana sfida tra Roma e Alessandria nella Capitale.

 

La sempre più sorprendente crisi della squadra di Rudi Garcia ci ha privato dell’inimitabile brivido di vedere giocare l’Alessandria contro la Roma all’Olimpico.
La nostra mente correva già a materializzare i ricordi letti sui giornali dell’epoca e sui libri di lontane sfide tra i Grigi e i giallorossi: ricordi che diventavano come nitide fotografie. Il 6 ottobre 1929 l’Orso “sbranò” la Roma grazie ad un perentorio 3-1, con i gol di Alessio, Avalle e Ferrari.
Questo incontro, oltre che per il successo grigio, è passato alla storia perché segnò il debutto ufficiale dello storico stadio alessandrino, che allora si chiamava “Littorio”. Venne successivamente intitolato, nel 1946, al sindaco di Alessandria e presidente della società Giuseppe Moccagatta.
Ed ancora la storia di uno dei più grandi calciatori alessandrini di sempre, Renato Cattaneo -, che ormai trentaduenne passò alla Roma e nel 1936 realizzò un gol proprio alla sua Alessandria nel match che la Roma vinse per 3-1. Anni prima, esattamente il 28 febbraio 1932 i Grigi violarono lo storico terreno di Testaccio per 2-1, grazie alla doppietta di Marchina. L’ultima sfida tra Alessandria e Roma è datata 17 aprile 1960: nella capitale si imposero i giallorossi per 1-0 (Pestrin).

GrigiRoma-4Roma-Alessandria sul finire degli anni Cinquanta.

 

Vanno però ricordate anche le due partite del campionato 1958-’59. All’andata, all’allora Stadio dei Centomila, poi Olimpico, il match dopo i 90’ regolamentari … Leggi >

Un autentico miracolo sportivo

Genoa-Alessandria_15_12_2015 (1)Il gol della vittoria realizzato da Bocalon.

 

L’Alessandria  – capolista nel girone A di Lega Pro –  dopo aver eliminato il Palermo scaccia dalla Tim Cup pure il Genoa. Quella dei Grigi a Marassi è stata una gara epica, decisa ai tempi supplementari.

Lotta a GenovaLotta nella notte leggendaria di Marassi.

La cronaca

Avvio complicato per la squadra di Gasperini che concede spazi agli uomini di Gregucci in fase di ripartenza. Un paio di occasioni non sfruttate dai piemontesi, per i rossoblù tanto fumo e pochissimo arrosto. Si passa alla ripresa e dopo pochi minuti arriva la rete del clamoroso vantaggio alessandrino. La firma Marras che riceve palla dal neo entrato Fischnaller e deposita in rete dopo aver saltato un avversario. Un Marras scatenato, autentica mina vagante nell’attacco dell’Alessandria e costantemente in grado di saltare i difensori genoani.

Genoa-Alessandria_15_12_2015 (4)La rete del vantaggio grigio realizzata da Marras.

 

Il Genoa si scuote e in chiusura di gara gela i Grigi. Pavoletti è lesto nell’insaccare da pochi metri sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una botta morale non da poco per la squadra di Lega Pro che addirittura resta in 10 nel primo tempo supplementare a causa dell’infortunio di Manfrin.

Pari GenoaIl pareggio genoano con Pavoletti.

 

Gregucci però crede nell’impresa e al 4’ del secondo tempo supplementare arriva il gol partita. Lo segna Bocalon che sfrutta al meglio la giocata del solito, immenso Marras. Nel finale tentativi disperati del Genoa, ma la sostanza … Leggi >

E nell’aria abbiamo sentito l’incitamento dei campioni del passato

Genoa-Alessandria_15_12_2015 (5) Bocalon, un gol per entrare nella leggenda.

 

Ad un certo punto – quando il pareggio del Genoa ad opera di Pavoletti al 47’ del secondo tempo – avrebbe tagliato le gambe e fiaccato l’anima a più di una squadra – anche ai massimi livelli -, abbiamo come sentito un forte richiamo proveniente dal cielo. Un fulmine che ha colpito in profondità i giocatori in maglia grigia durante i supplementari. Cuore, grinta, battaglia, lacrime.
È come se dall’alto – da dove li immaginiamo stiano ancora giocando con la loro classe – i nostri grandi campioni del nostro glorioso passato fossero tutti lì a suonare la carica a quelle dieci creature in maglia grigia che correvano ancora come delle furie, predestinati ad entrare pure loro nella leggenda della provincia grigia.
Mai come ieri sera li abbiamo sentiti vicini vicini i nostri campioni del passato: Carcano, Baloncieri, Bertolini, Banchero, Cattaneo, Ferrari, Pietruzzi, Armano… i gloriosi capitani come Bussetti e Pedroni… i giocolieri come Lojacono e l’Arrigo Dolso. Non ci stavano a perdere questa grandissima occasione di ritornare nella storia. E come se avessero detto: “Su, fatelo anche per noi!”.
Mai come ieri sera abbiamo sentito vicini vicini quei nostri nonni, padri e amici cari che piansero al termine del leggendario spareggio di San Siro contro il Brescia. La storia che insegue un pallone di cuoio insieme al popolo grigio in perenne cammino. Che mix di emozioni, mamma mia!

Genoa-Alessandria_15_12_2015C’è un popolo grigio sempre in cammino.

 

Il gol di … Leggi >