Archivio mensile:Settembre 2015

Balotelli, dal Lumezzane al Milan… e tanto altro

Lumezzane Balotelli e Matri

 

La sfida di domenica tra Lumezzane e Alessandria ci offre anche la possibilità di parlare di un protagonista (nel bene e nel male) del calcio italiano e mondiale: Balotelli.

SuperMario, prima di entrare nel calcio che conta dalla porta dell’Inter, ha infatti vestito la maglia rossoblu del club bresciano. Siamo andati a riprendere i tratti principali di un’interessante storia scritta da Gian Paolo Laffranchi su “La Gazzetta dello Sport”.

Mario Balotelli ritornato al Milan, Mario il bad boy, Balotelli con le stimmate del campione già da piccolo. Ecco alcuni aneddoti sul Mario giovane, che scorazzava sui campi del bresciano e scalpitava alle spalle di Matri (nella foto a destra).Matri

Il predestinato qualcosa ha vinto, una doppietta in una semifinale europea l’ha pure segnata, ma deve ancora arrivare in cima, deve ancora mantenere tutte le promesse. Di sicuro, che fosse un talento, era chiaro fin dall’inizio. Balotelli aveva le stimmate da SuperMario fin da bambino. Fin dai primi passi compiuti in terra bresciana. È lui il più grande rimpianto di Roberto Clerici, scopritore di talenti da competizione (dalla sua scuderia giovanile, la Voluntas, sono usciti Pirlo, Baronio, Corini e Bonera, giusto per dirne qualcuno). Clerici aveva notato quel ragazzino così potente in un provino e ovviamente l’aveva scelto. Ma i genitori lo convinsero a lasciar perdere: “Mi dissero che era ingestibile, che ne combinava di tutti i colori, e che dal suo arrivo non sarei più riuscito a Leggi >

I Grigi sul campo di Lumezzane

Lumezzane-Alssandria_27_09_2014-20Lumezzane-alessandria 1-1, campionato 2014-’15: Julien Rantier.

 

L’Associazione Sportiva Lumezzane è stata fondata nel 1946 e rappresenta una città di poco più di 20.000 abitanti della provincia bresciana. I rossoblu dopo diverse vicissitudini societarie (il sodalizio si è sciolto ed è rinato nel 1956 e poi nel 1961) hanno raggiunto le serie professionistiche al termine della stagione 1992-’93 quando furono ripescati a completamento degli organici malgrado la sconfitta patita nella finale dei playoff con il Cittadella. Da allora ha sempre militato in C1, C2  e Lega Pro “rischiando” anche la promozione in B nel 1998 (battura nella semifinale dei playoff dalla Cremonese) e nel 1999 (finale playoff persa con la Pistoiese) ed entrando anche nell’albo d’oro della Coppa Italia di Serie C vinta nel 2010 nella doppia finale (4-1 e 1-1) con il Cosenza.Lumezzane figurina

I Grigi hanno incrociato il Lumezzane per la prima volta in Serie C1 1997-’98. Al Nuovo Comunale vinsero i padroni di casa 1-0

Lumezzane – Alessandria 1-0 (0-0)
Rete: 72. Maffioletti [L].

LUMEZZANE AC: Bianchessi, Zola, Brevi, Zamuner, Sonzogni, Donà, Salvi [90. Sella], Brocchi [66. Faini], Maffioletti, Boscolo, Taldo [79. Botti]. A disp.: Bolpagni, Nitti, Zaninelli, Zubin. All.: Gustinetti.
Alessandria: Toccafondi, Costi, Giannoni, Lizzani, Biagianti, Fornaciari, Fantini [46. Lanotte], Tedesco, Gasparini, Viviani [69. Notaristefano], Orocini [73. Balesini]. A disp.: Lazzarini, Giraldi, De Martini, Bugiardini. All.: Orrico.Lumezzane figurina 1 Arbitro: Manari (Teramo) [Aiello, Ferrara].
Ammoniti: Boscolo [L], Faini [L], Orocini [A].
Angoli: 8-3. Spettatori: 600.

Di nuovo C1 nel 2000-’01 e di nuovo rossoblu vincitori, questa volta per 2-1.… Leggi >

La Cremonese strappa un punto pesante ad Alessandria

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Gara intensa con i gli ospiti che hanno saputo difendere bene contro i Grigi molto motivati. Grande protagonista della serata è stato il portiere Ravaglia.

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Ci sono partite da battaglia, nelle quali per uscire dal campo imbattuti serve carattere, grinta, un pizzico di fortuna e una grande prestazione del portiere. Potrebbe essere raccontata così la partita che la Cremonese ha giocato e pareggiato 0-0 ad Alessandria. Un punto pesante per i grigiorossi lombardi, conquistato contro quella che noi continuiamo a ritenere una buona squadra e ben guidata in pachina da mister Scienza, l’Alessandria. I grigiorossi di Pea hanno saputo soffrire, hanno giocato da squadra, si sono confermati gruppo.

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L’Alessandria ha grandi individualità, frutto di un mercato gestito con ambizione da parte del presidente Di Masi. Va solo lasciata lavorare con tranquillità, per trovare l’amalgama giusta e ottimizzare i meccanismi.
Non bisogna commettere l’errore – giornalisti e tifosi -, di lasciarsi vincere dalla sindrome di risultati subito a tutti i costi, con il rischio di rovinare tutto e di fare saltare il banco. E non sarebbe giusto per una piazza che da troppo tempo attende la sua rivincita e che ha intrapreso la strada giusta con l’attuale proprietà.

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Dopo tre gare l’Alessandria ha tre punti in classifica, gli stessi dello scorso anno nel medesimo periodo, ovvero subito dopo l’1-1 casalingo contro il Novara.
Per la Cremonese lo 0-0 del “Moccagatta” è un segnale importante per una squadra che dopo tre partite è ancora imbattuta … Leggi >

Un “indomabile” in maglia grigia

image003Nardi all’uscita dagli spogliatoi del “Moccagatta”.

 

 

Aldo Nardi venne soprannominato “l’indomabile”. Romano, iniziò la carriera calcistica proprio nei Boys della Roma per poi esordire in serie A, sempre con i giallorossi, nel gennaio del 1949 a Trieste a soli 17 anni. Pur facendo parte della “rosa” dei titolari per altri due anni, restò sempre relegato tra le riserve. Nella stagione 1953-‘53 venne ceduto all’Empoli in serie C, dove venne osservato dal Torino.

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Nardi ritratto in azione con la maglia dell’Alessandria.

 

 

Frossi, l’allenatore, lo chiamò a vestire la maglia granata. Una stagione non fortunata quella datata 1953-‘54: disputò solo una manciata di partite ed il torneo successivo venne ceduto all’Alessandria in serie B. Un anno nel torneo cadetto poi la grande occasione della risalita in serie A. Pur giocando solo 16 gare, Nardi fu uno degli undici che disputarono lo spareggio di San Siro contro il Brescia e riportarono l’Alessandria nella massima categoria.

image005Figurine della VAV del 1958-’59. Sono raffigurati: Stefani, Nardi, Manenti, Snidero, Pedroni, Dorigo, Castaldo, Oldani, Vonlanthen, Lorenzi e Tacchi.

 

image007Gettoni VAV del 1960-’61. Sono raffigurati: Migliavacca, Stefani, Vanara, Snidero, Melideo, Bettini, Soncini, Bercellino, Vitali e Nardi. Molti dischetti presentano errori con il nome del calciatore che non corrisponde al volto.

 

Per il bravo terzino furono gli anni della rivalsa, tre stagioni con i Grigi nella massima categoria nel periodo del suo maggior fulgore atletico. Per Nardi gli avversari furono trattati tutti alla Leggi >

Nei particolari della sfida contro la Cremonese

Foto-6Alessandria-Cremonese, 1925. Partita amichevole, che finì 2-1.

 

 

L’ Unione Sportiva Cremonese nasce nel 1903 e nei primi anni non si occupa di calcio. Il pallone entra in società a partire dal 1910 ma solo dal 1913 partecipa ai campionati. Sale in Prima Categoria nel 1914 ma dopo un solo anno la Guerra fermerà tutto e tutti.
Nei primi anni la società vestiva il bianco-lilla per poi assumere i colori attuali.
In comune Alessandria e Cremonese hanno il grigio sulla maglia: ma i “pigiamati” (così detti per la casacca a strisce) hanno adottato il grigio-ferro, mentre gli alessandrini, ereditati i colori di Maino, indossavano il grigio-cenere, una tonalità più chiara di quello della Cremonese.

Alessandria-Cremonese 01_03_2015 (9)Alessandria-Cremonese 1-0, lo scorso campionato di Lega Pro.

 

Grigi e grigiorossi fino alla stagione 1924-’25 non si sono mai incontrati pur militando nello stesso campionato; questo a causa delle eliminatorie a carattere regionale che impediva gli incroci. In quell’anno, dopo la scissione, i campionati hanno meno gironi ma più estesi. L’Alessandria ha perso Baloncieri e stenta, la Cremonese sta disputando il suo miglior torneo. Dopo un paio di rinvii per maltempo si gioca agli Orti. I Grigi vanno sotto, rimontano e al riposo sono in vantaggio, ma nel secondo tempo i lombardi rovesciano il risultato.

 

31.01.1925 Alessandria, Campo degli Orti – 11ª giornata
Recupero della gara rinviata il 03.01.1926
Alessandria – Cremonese 2-3 (2-1)

Reti: 7. Dalle Vedove [C], 13. Tritz [A], 37. Banchero (I) Elvio [A] 54. Jeszmas [C], 81. Jeszmas [C].… Leggi >