Archivio mensile:Maggio 2015

Alessandria, l’ultimo atto di un dramma purtroppo annunciato ‪

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Psicodramma sportivo al Moccagatta coi Grigi che pareggiano 1-1 col Venezia sono fuori dai playoff. Fischi e contestazioni a fine gara: in curva striscione pesante contro i giocatori.
Quella di questa domenica 10 maggio è l’ultima giornata del girone A del campionato di Lega Pro: il Venezia ci arriva forse poco motivato vista la posizione di metà classifica che annulla tanto il rischio playout quanto la speranza playoff. A chiedere ancora qualcosa a questa stagione è invece l’Alessandria, alla caccia di punti che le permetterebbero di continuare a sperare nella promozione di categoria.

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Ad Alessandria la partita inizia con i Grigi subito a caccia del gol: tengono un pressing molto alto e trascorsa una manciata di minuti vanno vicinissimi al vantaggio grazie a Rantier che colpisce in pieno il palo difeso da Fortunato. L’attaccante ha tuttavia modo di rifarsi poco dopo, siamo infatti al 18’ quando lo stesso Rantier sigla l’1-0 da calcio di rigore. Il gol subito sembra svegliare gli arancioneroverdi che si riorganizzano e creano qualche buona occasione in avanti specie con Greco e Guerra.

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La pausa sembra aver dato nuova forza agli uomini di Serena che attaccano con maggior convinzione, benchè l’Alessandria faccia intendere molto bene il perché della sua posizione tra le grandi della classifica. Il match si decide soprattutto a centro campo e i primi venti minuti della ripresa non regalano molte emozioni. Arriva come un fulmine a ciel sereno il pareggio firmato da Greco che … Leggi >

Alessandria-Venezia ai raggi X

Foto 13Alessandria-Venezia 0-0, torneo 1968-’69.

 

Il Venezia nasce nel 1907 come Venezia FBC e due anni dopo è la prima squadra fuori dal trieangolo Piemonte-Liguria-Lombardia a partecipare al campionato di Prima Categoria. Nel primo dopoguerra diventa Venezia A e frequenta la massima serie. Partecipa al torneo CCI ma con la riunificazione precipita in Seconda Divisione. Naviga in Serie B fino al 1939 quando ottiene la sua prima promozione in Serie A. Ha nella sua storia 12 anni nella massima serie fino al 2001-‘02. Il momento di masimo splendore lo vive nel 1941 quando vince la Coppa Italia battendo in finale la Roma.
Nell’ultima parte del XX secolo anche i neroverdi, come altre società conoscono l’umiliazione del fallimento societario, non dopo aver fuso le sue forze con la Mestrina diventando Venezia-Mestre.

Le partite storiche

Il primo incontro tra le due formazioni avviene nel corso del campionato di Prima Categoria alla fase di Semifinale. All’ultima giornata i lagunari scendono agli Orti e perdono 3-1 dopo essersi presi la soddisfazione di passare in vantaggio con Bighin II.

18.04.1920 Alessandria, Orti
Alessandria – Venezia 3-1 (0-1)
Reti: 30. Bighin II [V], 60. Capra II [A], 65. Capra II [A], 70. Papa III [A].
Alessandria: Porrati, Papa I, Ticozzelli, Bernetti, Carcano, Chiodi, Capra II, Baloncieri, Papa II, Papa III, Bay I.
Venezia: Buzzeghin, Borgatto, Plinio, Nordio, Herion, Serra, Pasinetti, Angelini, Vecchina, Bighin I, Bighin II.
Arbitro: Rosso della Libertas Milano.

Il 1921-‘22 è la stagione della scissione ed il Venezia aderisce alla C.C.I. disputando il … Leggi >

Un pareggio che complica ulteriormente le cose

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Nel finale, i circa duecento tifosi alessandrini hanno manifestato tutta la loro rabbia invitando il presidente Di Masi a non pagare i giocatori e non è mancata qualche critica nemmeno nei confronti del direttore sportivo Magalini.
Tanta paura di perdere per entrambe le squadre ed un punto a testa per poter decidere il proprio destino all’ultima giornata. Renate ed Alessandria pareggiano a reti bianche in un pomeriggio in cui nessuna delle due compagini è sembrata in grado di pungere con decisione. Fondamentali saranno i restanti 90 minuti.

RenateAlessandria

Al “Città di Meda”, nerazzurri e Grigi si affrontano in un periodo non particolarmente positivo su ambo i fronti. Ne scaturisce una gara in cui i ventidue in campo sono sembrati impauriti a scoprirsi troppo perché una sconfitta sarebbe potuta essere fatale.
La prima azione degna di nota si registra al 29’ quando Radrezza trova uno spunto personale con il suo sinistro che viene deviato in corner dalla retroguardia ospite. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, Muchetti spara alto da fuori area. L’Alessandria risponde al 40’. Punizione dai venti metri di Rantier e pallone che si spegne di poco sopra la traversa. Due minuti più tardi, dalla bandierina Vitofrancesco serve il compagno Cavalli sul secondo palo. Il capitano alessandrino lascia partire un diagonale impreciso che non trova lo specchio della porta.

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Nella ripresa, le sorti del match non cambiano. Al 4’ è bravo Di Gennaro ad anticipare il colpo di testa a botta sicura di Marconi mentre all’8’ IovineLeggi >