Archivio mensile:maggio 2015

Dall’Albania ad Alessandria, passando per Napoli e Juve

Lushta (3)Campionato 1946-’47 Juventus-Alessandria 3-1.  In piedi da sinistra: Miglio, Rampini, Rosso, Arezzi, Bertoni II, Rava. Accosciati: Sotgiu, Lushta, Borgogno, Coscia e Tortarolo.

 

L’assemblea generale delle società di calcio, tenutasi a Firenze il 14 maggio 1946, decise con immediata applicazione di consentire il tesseramento per una stessa società di due giocatori di nazionalità straniera e di tre di nazionalità italiana provenienti da Federazioni straniere, i cosiddetti “oriundi”. I dirigenti dell’ Alessandria approfittarono subito di questa deroga tesserando dapprima Rosso I, un argentino che debuttò nella stagione 1945-‘46, e successivamente nel torneo 1946-‘47 anche l’albanese Riza Lushta.

Lushta (2)

Dei due il più titolato fu senza dubbio l’albanese, proveniente dal Napoli, che vantava anche un passato di tutto rispetto anche nella Juventus. Giunto a Torino nel periodo di transizione successivo al quinquennio degli scudetti del 1930-‘35, si impose nella società bianconera a suon di gol; dal 1941 al 1945 collezionò 79 presenze segnando 42 reti. Passato al Napoli si distinse segnando 6 reti nel primo campionato del dopoguerra.

Lushta (1)Quintetto grigio d’attacco del 1946-’47: Armano, Pietruzzi, Lushta, Coscia, Rosso. L’autore è Cesare Bruno.

Giunse in Alessandria a rafforzare l’attacco della squadra appena risalita in A e si confermò cannoniere con 13 reti in 26 partite. Giocatore tecnicamente validissimo con spiccato senso della rete purtroppo, essendo ultratrentenne, non sempre fu in grado di dare il massimo di sé per carenze fisiche. Si impose comunque nel girone di ritorno, memorabili le sue tre reti che portarono la vittoria dei Leggi >

Di Masi: “Fate l’abbonamento, non ve ne pentirete”

Conferenza stampa Di Masi

 

“Una squadra per vincere” – D’Angelo addio, Magalini e Iunco restano – ritiro a Bardonecchia – squadra aggressiva e più giovane. Vi proponiamo il servizio di Massimo Taggiasco su Hurrà Grigi, che ha seguito questa mattina la conferenza stampa.

Il presidente Di Masi, smaltita la delusione per il mancato raggiungimento dei playoff, ha ritrovato la parola. Il numero uno è apparso ottimista e volitivo, direi sicuro di lavorare per obiettivi importanti. Due le sue affermazioni indicative in questo senso : “Dico ai tifosi: fate l’abbonamento non ve ne pentirete” e ancora “Faremo una squadra per vincere”. Siamo contenti di sentire che il morale è alto. Per il resto, non ci sono state rivelazioni eclatanti, ma alcuni punti fermi sono stati messi. Il primo è che l’avventura di Mister D’Angelo sulla panchina dei Grigi è terminata. Nessuna indiscrezione sul nome del nuovo allenatore, ma pare che le trattative siano a buon punto. L’identikit? Dovrà essere un mister in grado di dare un gioco aggressivo e propositivo alla squadra. Imporre personalità, mai subire. Chi non lascerà la sua poltrona è, invece, il ds Magalini: Di Masi ha assicurato che, nei prossimi anni, saprà darci molte soddisfazioni: speriamo bene! Una altro punto fermo: la rosa dei giocatori verrà ringiovanita. Chi resta, chi parte? Nessun nome, tranne quello di Iunco, su cui il presidente ripone molta fiducia sia come giocatore che come uomo-spogliatoio. “Resterà – dice Di Masi -, e dimostrerà il suo valore”. Anche qui, speriamo bene. Per il resto, rassicurazioni … Leggi >

Meno male che c’è Di Masi

Salone del Libro 2015 (26)

 

Vi proponiamo un interessante articolo dell’amico Massimo Taggiasco, pubblicato su Hurrà Grigi.

“Sepolti sotto una montagna di debiti”: è questo il significativo titolo di un’inchiesta sulla Lega Pro apparsa sul sito www.repubblica.it. L’articolo prosegue fotografando una situazione drammatica e preoccupante: “Sponsor poveri, stadi vuoti e diritti tv scarsi, mentre le spese restano alte. I club della ex serie C faticano a far quadrare i conti e dopo aver lasciato spesso per mesi i giocatori senza stipendio falliscono uno dietro l’altro: le squadre sparite dal 2000 ad oggi sono state più di 100. Senza contare il danno sportivo, con la classifica decisa non dai risultati sul campo ma dai punti di penalizzazione dovuti ai ritardi nei pagamenti”. E adesso, aggiungiamo noi, un altro scandalo terribile.
Diciamo subito che, in questo quadro sconsolante, dobbiamo fare un monumento al Presidente Di Masi che ha rilevato l’Orso Grigio in un momento difficilissimo per le sorti del club grigio, ma anche in una congiuntura orrenda per la storia del calcio di terza categoria (e non solo).
Nessuna penalizzazione, nessuna ombra: possiamo muovergli, dal punto di vista sportivo, tutte le critiche che vogliamo, ma l’Alessandria ora è una signora società.
Resta da chiedersi quanto un qualunque imprenditore potrà resistere in un simile ambiente: non si può continuare ad operare in un mondo dove gli investimenti sono destinati a non dare mai profitti, dove i risultati spesso non vengono scritti sul campo ma nelle aule della giustizia sportiva o negli uffici di qualche delinquente, dove la … Leggi >

Di Masi assicura, sarà una grande Alessandria

Salone-del-Libro-2015-46Luca Di Masi, Natalino Fossati, il nostro Mario Bocchio, Santiago Morero.

 

Intervenendo ad un dibattito al Salone del Libro di Torino, il presidente dei Grigi ha garantito il suo impegno anche per la prossima stagione alla guida dell’Alessandria Calcio. “Il nostro obiettivo resta quello di riportare l’Alessandria nella serie cadetta ha ribadito nel suo breve intervento. Tra i presenti al dibattito torinese, vi erano molti esponenti dei vertici sportivi regionali ed unanime è stato il riconoscimento della validità dell’operato della società Alessandria Calcio che, a detta di tutti, ha iniziato a porre le basi per la “rinascita” della maglia grigia. Ovviamente, Di Masi non ha rilasciato dichiarazioni o lanciato proclami continuando in quella linea di “riservatezza” che personalmente ritengo molto apprezzabile.

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Alessandria Salone del Libro

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Questo è il momento di smaltire la rabbia, ma anche di porre le basi per la prossima stagione: il lavoro per costruire la nuova Alessandria è sicuramente già cominciato e siamo certi che il presidente saprà fare tesoro dell’esperienza maturata per far rinascere l’entusiasmo. Al termine del suo intervento, ha ribadito la soddisfazione per avere riavvicinato tanti tifosi alla maglia grigia, dicendosi anche fiero di portare il nome della nostra città a testa alta in tutta Italia. Quindi, bando alla delusione e aspettiamoci una grande stagione, a partire dalla Coppa Italia!

 

Massimo Taggiasco su Hurrà GrigiLeggi >

Alessandria, perché questo suicidio?

Ripartiamo da qui

 

L’epilogo di un dramma annunciato passerà alla storia con la data di domenica 10 maggio 2015, e sarò per sempre accostato ad una partita: Alessandria-Venezia. Come per il Milan, allora si parlò e si parla ancora di fatal Verona, da adesso in poi per l’Orso, finito con gli artigli miseramente spuntati, si citerà la fatal Venezia. In fondo le due città sono tutte e due in Veneto. Il pareggio ha voluto dire sono fuori dai playoff. Fischi e contestazioni a fine gara: in curva striscione pesante contro i giocatori.
È ormai un destino maledetto e sadico quello che perseguita il popolo grigio: ogni volta che ci si avvicina al traguardo che conta, la gioia diventa disperazione. Siamo entrati nel quarantunesimo anno dall’ultima promozione in B, e comunque troviamo fuori luogo fare dei paragoni con l’epilogo dell’Alessandria di Sarri contro la Salernitana. Ogni campionato ha i suoi protagonisti e i suoi episodi.
La Curva Nord ancora una volta ha messo i brividi, per intensità di sentimento; lo striscione “D’inverno campioni, d’estate bidoni” è stato l’aperitivo per l’inevitabile processo collettivo, al quale ogni tifoso da adesso in avanti porterà il proprio contributo.
La sentenza noi la trasformiamo però in interrogativo; già, ma com’è stato possibile che una squadra che ad un certo punto aveva addirittura sottomesso il campionato ai propri voleri, si sia squagliata come la panna dimenticata in auto sotto il sole?

La parola a Ciccio Marescalco

Ciccio Marescalco

È da questa constatazione che … Leggi >