Archivio mensile:Gennaio 2015

Il Real ferma l’Alessandria. Al “Moccagatta” finisce 0-0

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Il Real Vicenza raccoglie un buon punto sul campo dell’Alessandria. 0-0 il risultato finale allo stadio “Moccagatta”. I biancorossi si mantengono nelle prime posizioni della classifica, mentre i Grigi vanno a 38 punti assieme al Bassano, a meno tre lunghezze dalla capolista Pavia e avanti di una posizione rispetto al Novara.

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I Grigi appaiomo meno tonici rispetto a dicembre e arrivavano sempre in ritardo sul pallone. Mister Luca D’Angelo, non volendo scoprirsi troppo, al fischio d’inizio decide di tenere in panchina Rantier, dentro un centrocampista, con capitan Taddei avanzato a seconda punta. Risultato, un primo tempo opaco, in cui la manovra non si sviluppa in maniera ordinata e proficua.

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Nella seconda frazione di gioco via Spighi e via libera al francese Rantier. L’Alessandria ha più uomini con caratteristiche offensive, ma rischia tantissimo sulle ripartenze dei vicentini, che hanno tre occasioni ghiotte, l’ultima delle quali un tiro cross dell’ex Torino Salvatore Bruno su cui nessuno interviene a mezzo metro dalla porta.

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Gli ultimi venti minuti sono però all’insegna del tentativo di forcing dei Grigi: Rantier due volte e poi Scotto hanno la palla buona, ma evidentemente è una serata destinata al pari.

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Nel dopopartita il tecnico dei Grigi D’Angelo ammette: “E’ vero, a tratti abbiamo ragionato meno del solito. Potevamo vincere, soprattutto negli ultimi 20, 25 minuti della ripresa, quando abbiamo avuto le occasioni migliori, ma abbiamo anche rischiato di perdere, perché ci sono stati dieci minuti, in avvio della Leggi >

La celebre scuola alessandrina

SCUOLA 2Modena-Alessandria 5-1, stagione 1923-’24. I capitani Carcano e Forlivesi si danno la mano di fronte all’arbitro Bistoletti.

 

L’Alessandria ha saputo lanciare giovani calciatori di valore destinati alla Nazionale quali Brezzi, Gandini, Elvio Banchero, Cattaneo e Giovanni Ferrari, senza mai riuscire a piazzare lo scatto decisivo per la conquista di uno scudetto; persi anzi Brezzi, costretto dalla salute precaria ad abbandonare il calcio, Baloncieri, passato al ricco Torino, e Ferrari, ceduto frettolosamente all’Internaples, la squadra grigia nella stagione 1925-‘26 rischiò addirittura il declassamento in Prima divisione, cui scampò solamente grazie a una serie di spareggi.

Scuola 3Una formazione dei Grigi nella stagione 1931-’32. Da sinistra: Barale, Fenoglio, Scagliotti, Borelli, Lombardo, Marchina, Cornara, Cattaneo, Costenaro, Avalle e Mosele.

“Se ci fosse una scuola di football, il maestro ricorrerebbe all’Alessandria per dare l’esempio di una squadra che, pur essendo sistematicamente spogliata dei suoi campioni, non altera lo stile del proprio gioco, l’armonica compattezza dei propri reparti, la dignità del proprio rango sportivo. Partono gli assi e rimane la squadra. Ciò significa che l’Alessandria è viva e vitale. Vuole dire che quello che fa la personalità dell’Alessandria è lo spirito di club, è la bontà della scuola, è l’intrinseca classe del gioco” (Bruno Roghi, 1931).

Scuola 4Avalle, Baloncieri, Banchero, Bay I, e Capra I. Alessandria-Casale, 1923-’24.

Nel 1926 l’Alessandria si riaffidò all’allenatore Carcano e al non ancora ventenne Ferrari; ritornata ai vertici, si aggiudicò … Leggi >

Ma quando è nata l’Alessandria?

Articolo Il Piccolo“Il Piccolo” del 20 marzo 1926.

 

Documento inedito di Museo Grigio: l’Alessandria Calcio sarebbe nata nel 1911 e non l’anno successivo.
Il sorprendente annuncio ai tifosi è stato durante la bicchierata di Natale allo stadio “Moccagatta”.
“L’annuale bicchierata natalizia al “bar dello stadio” è stata dunque l’occasione, per i tifosi dei Grigi, non solo di festeggiare i successi degli uomini di Mister D’Angelo ma anche per fare un tuffo indietro nel passato, quello che porta alle origini della nascita dell’Alessandria ha scritto il collega Francesco Gastaldi de “La Stampa”.

Bellingeri e TagliaficoEmanuele Bellingeri (a sinistra) e Gianni Tagliafico.

È il 1912 oppure no l’anno della fondazione? Secondo Lele Bellingeri e Gianni Tagliafico di Museo Grigio, in questo supportati da Ugo Boccassi, il calcio che conta in città è nato nel 1911.
Lo testimonia lo storico giornale alessandrino “Il Piccolo” che, nella sua edizione del 20 marzo 1926, fa riferimento ai 15 anni di vita dell’Alessandria Calcio (in origine Forza e Coraggio, “costola” della società di ginnastica), tesi avvalorata anche dall’ “Agendina Baccani” del 1913, antesignana del moderno Almanacco Panini.
Il noto studioso di tutto ciò che è “alessandrinità”, nonché socio fondatore di Museo Grigio, lo stesso Boccassi, sono oltre dieci anni che ricerca e trova qualsiasi documento che comprovi la nascita dei Grigi nel 1911.

Mario BocchioLeggi >

Alessandria-Spezia: una partita mai banale

Ultras Grigi AL-SPEZIAIl tifo alessandrino durante uno dei numerosi incontri con lo Spezia.

 

Ci sono partite che esulano dal puro contesto calcistico e Alessandria-Spezia è sicuramente una di queste. E’ il classico esempio di rivalità sportiva che supera i confini regionali, essendo meno “territoriale”, per intenderci, rispetto alle sfide passate dei Grigi contro Casale, Novara o Derthona.

Foto ufficiale (Poli è quello in basso, con i baffi, tra i 2 portieri) - 1

La “rosa dello Spezia nella stagione 1982-’83. Ci sono due ex grigi: il portiere Adriano Zanier (il quarto in piedi, partendo da destra) e il difensore Giovanni Poli  (accosciato tra i due portieri).

 

Parlando ad esempio non molto tempo fa con l’ex massaggiatore dell’Alessandria Vincenzo Pescolla e ricordando alcuni avvenimenti del passato, il discorso si incentrò proprio su uno Spezia-Alessandria già molto “caldo” alla fine degli anni ’70, a causa di una salvezza non conquistata da parte della squadra bianconera…  Ovviamente gli anni passano, le generazioni si susseguono, il calcio stesso sta vivendo una fase di mutamento inesorabile rispetto a quanto poteva essere dieci, venti o trent’anni fa.

Foto ufficiale (Non c'è Poli) - 3

Un’altra foto dello Spezia 1982-’83. In quest’occasione però non c’è Poli.

 

Eppure, per chi segue i Grigi, Alessandria-Spezia è sempre stata una sfida diversa da tutte le altre. A livello personale, poi, questa partita ha rappresentato una sorta di spartiacque tra periodi anche molto diversi tra loro. Il primo di questi ricordi è legato alla stagione 1982-’83: pur essendo allora soltanto un bambino di nove anni e mezzo, per ovvi motivi “familiari” avevo già seguito dalla tribuna del “Moccagatta” quasi … Leggi >

L’Alessandria si arrende a Mantova

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È finita 2-0 per i virgiliani. Sono stati Said e Caridi nei primi dodici minuti, a certificare la terza vittoria consecutiva per il Mantova di Ivan Juric, che stende la (ex) capolista Alessandria, reduce da nove risultati utili consecutivi e cinque vittorie esterne filate. Bel gioco e grande ritmo per tutto il primo tempo, nella ripresa il Mantova controlla e non rischia particolarmente.
Said è stato abile a sfruttare l’assist da sinistra di Boniperti e fulminare un Nordi apparso incerto nell’occasione. In assenza della reazione dei Grigi di Mister D’Angelo, alla seconda vera occasione il Mantova raddoppia con Caridi, che ribadisce a rete una respinta del portiere su conclusione ravvicinata di Raggio Garibaldi.

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Nel secondo tempo si vede un’Alessandria un pochino più incisiva, ma sono davvero pochi i pericoli che corre Paleari e quasi sempre su calcio di punizione, con il Mantova di Juric senza problemi a controllare un Orso nel complesso e obiettivamente sceso sul prato del “Martelli” sotto tono.

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La rubrica “Top & Flop” di www.tuttolegapro.com, tra i promossi del match ha individuato Caridi del Mantova e il grigio Riccardo Taddei, ancora lui. Davvero difficile scegliere il migliore dei mantovani. Molto bene il reparto offensivo che ha creato molti problemi, soprattutto in apertura di gara, a quella che era la miglior difesa del campionato. Caridi, oltre alla rete che ha messo al sicuro il risultato, si è distinto con giocate degne della sua esperienza. Insieme a lui sono … Leggi >