Archivio mensile:Dicembre 2014

Giovanni Ferrari, un giocatore immenso

Giovanni FerrariGiovanni Ferrari, il primo in piedi da destra, nell’Italia campione del mondo nel 1934.

 

Indubbiamente il giocatore più grande che abbia mai vestito la maglia grigia (non ce ne voglia male Gianni Rivera) è stato Giovanni Ferrari, detto Gioanin o se preferite Giovannin. Esordì in serie A (o Prima divisione come si chiamava allora) quando non aveva ancora 16 anni, nella stagione 1923-‘24, nell’Alessandria allenata dall’ungherese Béla Révézs. Giovanni Ferrari (1)Dal campionato 1926-’27 e sino al giugno 1930 giocò per l’Alessandria di Carcano. L’ultima partita in grigio di Giovannin fu ad Udine il primo giugno di quell’anno, contro la Triestina. L’anno seguente emigrò a Torino chiamato nella Juventus sempre con Carcano allenatore. Il grande club di Edoardo Agnelli, padre di Gianni, ma diretto dal barone Giovanni Mazzonis che, fra gli altri, poteva schierare il divo Orsi per un premio di 100 mila lire, una Fiat 509 e 8 mila lire mensili di stipendio, e Renato Cesarini, nato a Senigallia però emigrato a Buenos Aires da bambino. Il bizzarro, allegro, mattacchione Cesarini era una magnifica mezz’ala destra capace di tutto e, con l’austero Ferrari, formò una straordinaria coppia in bianconero come nella Nazionale. Renato l’impenitente, ascoltava i consigli di Giovanni e la Juventus vinse cinque scudetti consecutivi.

Giovanni Ferrari (2)Sampierdarenese-Alessandria del 1923’24: esordio di Giovanni Ferrari in campionato.

Nel campionato 1935-‘36 Giovanni Ferrari emigrò a Milano, sponda nerazzurra, chiamato dal presidente Pozzani, il popolare “Generale Po”. Giocando … Leggi >

Doppietta di Rantier, e quinta vittoria di fila

alessandriaFeralpi_07_12_2014 (7)

 

Due gol del francese Julien Rantier regalano la quinta vittoria consecutiva in campionato all’Alessandria, eliminata in settimana dalla Coppa Italia di Lega Pro dal Como.

alessandriaFeralpi_07_12_2014 (6)

I Grigi superano 2-0 in casa la FeralpiSalò: i bresciani lottano ma subiscono una rete per tempo dalla squadra più in forma del torneo. I Leoni del Garda rimangono a metà classifica mentre l’Alessandria è a 4 punti dalla capolista Pavia, ma deve ancora recuperare il match casalingo contro il Bassano.

alessandriaFeralpi_07_12_2014 (9)

Le reti

Splendida apertura di prima intenzione di Mezavilla che taglia in due la difesa avversaria mettendo Rantier davanti a Branduani superato in uscita da un preciso pallonetto per il vantaggio dei Grigi.

Ancora in gol Rantier in avvio di ripresa pronto a raccogliere una respinta della difesa su precedente conclusione di Taddei.

alessandriaFeralpi_07_12_2014 (8)

Tra i Grigi, la prestazione di tutti coloro che sono scesi in campo è stata certamente molto positiva. Ma su tutti spicca la prova di Julien Rantier. Grazie ad una giocata degna della sua fama torna al gol dopo tre mesi (la rete mancava dal 7 settembre, a Vicenza contro il Real) e poi riesce a trovare anche la doppietta personale. Insieme a lui sono da segnalare le prove di Spighi, tornato ai livelli eccellenti, Vitofrancesco, notevole nell’inedita posizione di metodista e Taddei, sempre decisivo (giudizi di www.tuttolegapro.com).

Mario Bocchio

alessandriaFeralpi_07_12_2014 (1)

IL TABELLINOALESSANDRIA: Nordi, Sosa, Sabato, Sirri, Mezavilla, Mora (dal 38′ … Leggi >

Un portiere entrato nella leggenda

Porrati (1)Casale-Alessandria, novembre 1919: Porrati salva la porta grigia da un tiro proveniente dal corner.

 

Eugenio Porrati fu il primo grande portiere dell’Alessandria. Il suo modo di stare tra i pali, seguendo con brevi salti laterali l’evolversi dell’azione difensiva avversaria, per poi lanciarsi in spericolate uscite alla caccia del pallone, lo faceva sembrare una belva feroce.

Porrati                         Porrati, proveniente dal vivaio, portiere della prima Alessandria Fbc.

Abituava i compagni a lasciarsi guidare dalla sua voce che, da vero regista della difesa, suggeriva marcamenti e posizioni. Il suo coraggio è fatto leggendario così come il suo attaccamento ai colori sociali. Fu il protagonista di una lontana partita a Vercelli contro la Pro: da mesi non giocava per la frattura del perone causata da uno scontro con Borel padre a Biella.

Porrati (2)Formazione Alessandria Fbc del 1913-’14. Ticozzelli, Milano II, Savojardo, Carcano, Porrati, Brunoldi, Grillo, Lazoli I, Torricelli, Du Jardin, Ricci II.

Vedendolo tra gli spettatori, Carcano gli chiese se era in grado di giocare: fu una battaglia e Porrati fece autentici miracoli, tanto che alla fine i tifosi gli donarono una medaglia.
Nato a Valenza nel 1893, nella stagione 1921-’22 vestì anche la maglia del Milan.

Mario BocchioLeggi >

Ottavi di Coppa Italia: il Como batte Alessandria 4-0

Como-Alessandria (11)

 

Il Como batte 4-0 l’Alessandria negli ottavi di finale di Coppa Italia. Al 15′ arriva il vantaggio dei lariani con Defendi che sfrutta uno svarione difensivo dell’Alessandria, il bomber a tu per tu con il portiere è cinico a freddarlo con un bel rasoterra. Al 20′ è ancora Defendi a sfiorare la rete con un gran tiro al volo che però sibila di poco a fianco del palo. Al 27′ una trattenuta in area su calcio d’angolo, costringe l’arbitro  a concedere il rigore, sul dischetto Simone Ganz spiazza Poluzzi e porta il Como sul 2-0. Al 35′ dopo una serpentina incredibile, é ancora Ganz a firmare il tris che di fatto, chiude anticipatamente la partita.

Como-Alessandria (14)

Al 45′ Defendi spreca il poker in contropiede, servendo davvero male il suo compagno di reparto Ganz. La prima frazione di gioco si chiude sul 3-0. Il poker arriva puntuale al 60′ con il nuovo entrato Cortesi che sfrutta al meglio un cross dalla sinistra di Sala. La partita termina 4-0, la squadra di Colella ha gestito bene dall’inizio alla fine la partita, il Como accede ai quarti di finale dove incontrerà il Renate.

Como-Alessandria (23)

Tra i Grigi il migliore è stato Julien Rantier. Il 31enne francese non gioca titolare in campionato da oltre due mesi ma ha saputo sfruttare bene l’occasione concessagli. In una giornata non certo positiva per la sua squadra, l’ex Verona riesce comunque a far vedere la sua tecnica e a consacrarsi come il Leggi >

Monza sprecone, vince l’Alessandria

Monza-Alessandria (4)

 

Termina 2-3 la partita tra Monza ed Alessandria, valida per la quindicesima giornata del Girone A di Lega Pro. L’incontro nel primo tempo si è chiuso sull’1-1, grazie alle reti di Anastasi al 5′ (rimpallo raccolto dall’attaccante biancorosso e sinistro all’incrocio dei pali) e Taddei al 18′ (smanacciata di Viotti in uscita, palla che arriva all’attaccante grigio che insacca).

Monza-Alessandria (1)

La ripresa si accende solo dopo 25′ con l’eurogol di Vita che lascia partire un destro a giro che si infila all’incrocio dei pali alla sinistra di Nordi. I Grigi pareggiano appena 4′ più tardi con Mezavilla (colpo di testa sugli sviluppi di un corner calciato da Spighi). Il gol vittoria per i Grigi arriva quasi a tre minuti dalla fine e solo grazie alla spiegazione di Viotti in sala stampa si è riusciti ad assegnarla come autorete di Perini, visto che in molti l’avevano invece data a Terigi.

Monza-Alessandria (2)

I migliori in assoluto del match

Alessio Vita (Monza): è vero che pare accendersi a fasi alterne questo pomeriggio, ma mette a segno un eurogol (dal vertice sinistro dell’area incrocia nell’angolo più lontano con Nordi che può solo guardare la palla finire in rete) dimostrando di vedere la porta come pochi.

Riccardo Taddei (Alessandria): non solo confeziona il primo pareggio dei Grigi, ma Taddei mette alla prova Viotti anche in altre due occasioni servendo i compagni (prima un cross per Scotto deviato in angolo dell’estremo difensore di casa, poi un invito a Guazzo deviato … Leggi >