Archivio mensile:Ottobre 2014

La corazzata Alessandria cala il tris

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Dopo un primo tempo nel quale l’Alessandria ha mostrato non poche difficoltà nel produrre gioco, il vantaggio, onestamente fortunoso trovato dai padroni di casa nel finale di primo tempo nell’extratime, grazie a Cavalli, ha come sbloccato la squadra di D’Angelo che nella ripresa, dopo essere passata al 4-3-1-2, si è espressa con più convinzione ed ha imposto l’ennesimo stop stagionale al Pordenone.

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Il 3-0 finale (a segno anche Marconi e Guazzo), però, punisce oltre misura gli ospiti degli ex Foschi (allenatore) e Ghinassi, che nei primi quarantacinque minuti hanno tenuto testa ai Grigi e con maggiore convinzione avrebbero potuto ottenere un risultato diverso. Per il Pordenone quinta sconfitta consecutiva lontano dal “Bottecchia” e conferma all’ultimo posto in classifica con soli 5 punti, mentre l’Alessandria sale a 14 punti in classifica.

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L’Orso era sceso in campo con il 3-5-2: davanti a Nordi, difesa a tre con Sosa, Ferrani e Terigi; centrocampo composto da Spighi, Vitofrancesco, Cavalli, Mezavilla e Mora; il tandem Taddei e Marconi in attacco.

I goals grigi:

Su un cross di Mora da sinistra uscita di pugno di Bazzichetto la cui respinta è ribadita in rete di testa da capitan Cavalli nel recupero del primo tempo.

Raddoppio di Marconi che gira al volo un cross dalla sinistra di Sabato.

Guazzo segna direttamente su calcio di punizione dal limite: esecuzione magistrale.

In sala stampa Mister D’Angelo non è stato d’accorso con chi ha criticato … Leggi >

Fece dimenticare Fanello, addio Cappellaro

Cappellaro (1)Alessandria1961-’62. In piedi da sinistra: Migliavacca, Sergio Bettini, Rizzo, Vitali, Bassi, Notarnicola. Accosciati: Schiavoni, Cappellaro, Sala, Sperati, Giacomazzi.

A vent’anni, dopo aver segnato grappoli di goals con la maglia del Lanerossi Vicenza nel torneo De Martino, il campionato riserve di quei tempi, fa il suo esordio in serie A con i colori biancorossi. Tre le presenze nella massima divisione nel campionato 1956-‘57, bagnate con una rete. Era il Lanerossi dei David, dei Lojacono, dei Campana e dei Savoini. Cappellaro

Cappellaro, capocannoniere del campionato di serie B nel 1961-’62 riceve il premio Caltex.

Altre quattro stagioni in A con il club veneto dove colleziona 54 presenze con 20 reti segnate, quando un grave infortunio ne condiziona la carriera futura. L’ala mancina di quel Vicenza, Savoini, che sette anni prima aveva contribuito, indossando la maglia grigia, a portare in B l’Alessandria lo segnala e lo consiglia al presidente Ruggero in difficoltà a sostituire Giovanni Fanello che dopo avere vinto la classifica cannonieri di serie B era stato ceduto al Napoli.

Cappellaro (2)Ancora i Grigi nel campionato 1961-’62. Da sinistra in piedi: Arbizzani, Migliavacca, Soncini, Oldani, Renzo Bettini, Schiavoni, Melideo. Accosciati da sinistra: Cappellaro, Bassi, Giacomazzi, Vanara.

Renzo Cappellaro veste così la casacca grigia. L’icona Fanello è difficile da sostituire, ma la cocciutaggine le qualità e la volontà del giocatore veneto sono incredibili e con 36 presenze arricchite da 21 gol riesce a dimenticare l’infortunio che lo aveva spedito in serie B e a sostituire nel … Leggi >

“Cicciogol” ha fatto sognare un’intera generazione

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Per tutti è sempre stato “Cicciogol”, un idolo venerato dalla tifoseria ancora oggi. Stiamo parlando di Franco Marescalco. Stacco di testa, scatto bruciante, tiro fulminante e quella corsa rabbiosa sotto la curva: così Marescalco si è guadagnato un posto tra i migliori Grigi di ogni epoca, nonostante le sue reti non siano mai valse una promozione.

Nel 1984-‘85 ci andò molto vicino: fu infatti lui a trascinare i Grigi alla rimonta nel girone di ritorno, all’aggancio al Prato in seconda posizione ed al conseguente spareggio.

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Sua anche la segnatura iniziale nello spareggio di Modena, ma esultarono i toscani (3-2). Nel 1987-‘88 giocò in un’Alessandria che praticava un calcio splendido, ma che aveva avversarie del calibro di Venezia e Mantova. Quarto posto finale, 13 reti per “Ciccio” ma la C1 arrivò solo l’anno seguente, quando Marescalco giocò solo sei partite all’inizio e poi si accasò altrove.

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Partito, si scatenò Pino Tortora e l’utilitaristica squadra guidata da Renzo Melani festeggiò il salto di categoria. Figlio di emigranti calabresi all’estero, conoscitore da vicino di cosa è stata la vita da meridionale andato a cercare fortuna nelle metropoli del Nord, in questo caso Milano, Marescalco fece anche il garzone come idraulico. L’esordio agonistico di un certo rilievo, rincorrendo i sogni di gloria dietro ad un pallone (nella speranza di poter cambiare anche il proprio tenore di vita, apportando una certa forma di benessere anche a tutta la famiglia) avvenne a Rapallo con la Ruentes.

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“Cicciogol” a più riprese … Leggi >

Cremona avrebbe dovuto essere la svolta

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La Cremonese riprende a muoversi a piccoli passi, e l’Orso continua a collezionare pareggi. Contro l’Alessandria, i grigiorossi non sono riusciti a portare a casa i tre punti nonostante la partita nel primo tempo si fosse messa bene grazie al vantaggio realizzato da Manaj. Proprio l’attaccante messo in campo da Montorfano al posto di Brighenti è stato protagonista di una gara volitiva e praticamente da solo ha impegnato la difesa piemontese. Nel primo tempo dopo il gol dell’attaccante grigiorosso, l’Alessandria ha guadagnato campo e pur non essendo mai pericolosa ha raggiunto il pareggio prima dell’intervallo grazie al solito “pasticcio” della difesa cremonese non pronta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella ripresa l’Alessandria ha fatto la partita per i primi 25 minuti giostrando il pallone a centrocampo. Nel finale ancora una buona occasione per la Cremonese con un tiro del solito Manaj ben parato dal portiere Nordi. Al triplice fischio finale il pubblico non ha mancato di far sentire la sua delusione fischiando il rientro dei giocatori di casa negli spogliatoi.

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La partita in pillole

94′ Il match finisce 1-1.
90′ Quattro minuti di recupero.
79′ Lampo di Manaj con un tiro che obbliga Nordi a una grande parata.
78′ Delicata fase finale con la Cremonese che dietro si difende a cinque.
72′ Fase stagnante della gara spezzata solo dai cambi esauriti su entrambi i fronti.
Il primo tempo finisce 1-1.
Al 39′ Mezavilla pareggia su calcio d’angolo 1-1.
Al 33′ ammonito ObodoLeggi >

Addirittura un arbitro “mondiale” per l’Alessandria contro la Roma

GrigiRoma

In serie A Alessandria e Roma si sono affrontate 26 volte; 8 sono i successi dei Grigi, 13 quelli del club giallorosso e 5 i pareggi. 31 gol è il bottino complessivo dei piemontesi, 44 quello dei capitolini.

Tutte le partite

06/10/1929 Alessandria-Roma 3-1
23/02/1930 Roma-Alessandria 1-1
05/10/1930 Roma-Alessandria 2-0
15/02/1931 Alessandria-Roma 0-2
11/10/1931 Alessandria-Roma 0-1
28/02/1932 Roma-Alessandria 1-2
22/01/1933 Roma-Alessandria 1-0
11/06/1933 Alessandria-Roma 2-2
24/12/1933 Roma-Alessandria 5-1
29/04/1934 Alessandria-Roma 1-1
06/01/1935 Alessandria-Roma 1-6
05/05/1935 Roma-Alessandria 3-0
05/01/1936 Alessandria-Roma 1-0
03/05/1936 Roma-Alessandria 3-1
04/10/1936 Roma-Alessandria 1-0
07/02/1937 Alessandria-Roma 5-3
02/02/1947 Alessandria-Roma 1-0
06/07/1947 Roma-Alessandria 0-2
01/01/1948 Alessandria-Roma 4-0
27/05/1948 Roma-Alessandria 4-1
22/12/1957 Alessandria-Roma 1-3
04/05/1958 Roma-Alessandria 2-1
04/01/1959 Roma-Alessandria 0-2
24/05/1959 Alessandria-Roma 1-1
06/12/1959 Alessandria-Roma 0-0
17/04/1960 Roma-Alessandria 1-0

GrigiRoma-1

Il primo scontro diretto risale al 6 ottobre 1929 e vide l’Orso “sbranare” la Roma grazie ad un perentorio 3-1, con i gol di Alessio, Avalle e Ferrari, mentre per gli ospiti il centro porta la firma di Volk.
Questo incontro, oltre che per il successo mandrogno, è passato alla storia perché segna il debutto ufficiale dello storico stadio alessandrino, che allora si chiamava “Littorio”. Venne successivamente intitolato, nel 1946, al sindaco di Alessandria e presidente della società Giuseppe Moccagatta. In precedenza gli incontri venivano disputati o sul campo di piazza d’Armi Vecchia, l’attuale piazza Matteotti (dal 1912 al 1915) o sul campo sportivo Militare all’estremo lato nord della piazza d’Armi Nuova, attuale Campo dell’aviazione (1918-1919) o (dal 1919 al 1929) al campo Leggi >