Archivio mensile:settembre 2014

I gol a “richiesta” e le lacrime di Gianni

image001

 

L’Alessandria dopo le prime quattro giornate di campionato è ancora imbattuta. Vittoria all’esordio per 3 a 1 sul Milan di Liedholm e Altafini, poi tre pareggi con il Bari, l ’Atalanta e il Bologna.

 

L’entusiasmo è alle stelle. Squadra compatta e rocciosa quella grigia con l’astro nascente Gianni Rivera a deliziare con le sue giocate.

image003Alessandria-Juventus 0-2 1959-’60: azione di Tacchi.

 

Alla quinta, domenica 18 ottobre 1959, è in calendario la trasferta a Torino contro la Juventus. Malgrado la forza dell’avversaria tra gli alessandrini c’è ottimismo e l’allenatore-giocatore Franco Pedroni dispensa fiducia che fa molta presa nei tifosi che si riversano numerosissimi al Comunale torinese che, in una giornata nuvolosa, ma gradevole, regala uno splendido colpo d’occhio.

image009Alessandria-Juventus 0-2 campionato 1959-’60: scontro aereo Pedroni-Charles.

 

Nel primo tempo i Grigi riescono in qualche modo a contenere quell’attacco bianconero da paura formato da Nicolè, Boniperti, Charles, Sivori e Stivanello, ma nulla possono prima su una subdola punizione dal limite dello specialista Cervato e poi sulla piroetta di Omar Sivori. La partita è segnata, ma la prestazione dell’Alessandria è positiva e dignitosa.

image005Juventus-Alessandria 7-0 campionato 1959-’60. Fotogramma.

 

Il brutto, ahimè, deve però ancora avvenire. Al ritorno in campo gli juventini sembrano morsi dalla tarantola, sono letteralmente incontenibili. Quei loro camicioni si gonfiano sulle spalle (di qui il termine “gobbi” a loro poi affibbiato) durante i continui, velocissimi e velenosissimi attacchi. Alla segnatura della terza meritatissima … Leggi >

Grigi ancora raggiunti. A Lumezzane una partita non bella

Lumezzane-Alssandria_27_09_2014 (19)

Lumezzane-Alessandria 1-1. Reti di Guazzo per i Grigi e pareggio di Mogos per i bresciani. È stata una partita davvero povera di spunti di interesse, con l’Orso che non è riuscito, ancora una volta, a difendere il vantaggio iniziale, facendosi raggiungere già nella fase finale del primo tempo. Nella ripresa Mister Luca D’Angelo ha cercato di ridisegnare la sua squadra attraverso i cambi, ma gli stessi non hanno modificato la fisionomia del match.

Lumezzane-Alssandria_27_09_2014 (10)

L’Alessandria non ha saputo dunque ripetere la grintosa prova offerta col Pavia al Moccagatta. Il collega Massimo Delfino de “La Stampa” ha fatto questa analisi: “Molli e lenti in tutti i reparti, i Grigi confermano una tendenza già emersa a Vicenza. Una volta passati in vantaggio hanno un calo di tensione inspiegabile e si fanno agguantare. Buon che i bresciani siano poca cosa, ma la prova della squadra di D’Angelo è insufficiente”. Non possiamo certamente dargli torto.

Lumezzane-Alssandria_27_09_2014 (5)

Alcuni cenni di cronaca

Alessandria in vantaggio al 15′: cross dalla sinistra di Mora per la testa di Guazzo. Il n. 11 spinge in rete il pallone per il vantaggio dell’Orso,realizzando il quarto consecutivo centro personale.

“Invece di affondare i colpi contro un’avversaria che non mette insieme due passaggi in fila, l’Alessandria ha il torto di allentare la presa e di accontentarsi. Ma la gestione della palla non è efficace e il Lumezzane prima costringe Terigi a un salvataggio quasi sulla linea, poi pareggia con Mogos che salta secco Leggi >

Quando l’Alessandria disputò le Coppe europee

Foto_9I Grigi che parteciparono alla Mitropa Cup.

 

Forse se lo ricorderanno i più anziani ai quali allora non sfuggì l’evento, ma nel corso della sua blasonata storia l’Alessandria ha anche disputato le Coppe europee.
E’ accaduto nel 1960 con la partecipazione alla Mitropa Cup, la più antica competizione calcistica europea per squadre di club, disputatasi per la prima volta nel 1927 e per l’ultima volta nel 1992.
Il nome deriva dalla contrazione del termine tedesco Mitteleuropa (Europa centrale). Il trofeo prese ispirazione dalla Challenge-Cup, torneo di calcio tra squadre dell’Impero austro-ungarico, disputato dal 1897 al 1911.

Foto_11

La Mitropa Cup.

La Coppa dell’Europa Centrale fu ideata ed inizialmente organizzata dall’austriaco Hugo Meisl, segretario generale della Federcalcio austriaca, il 17 luglio 1927 a Venezia e già nell’agosto successivo il torneo prese il via. Nelle prime due stagioni vi presero parte due club da ciascuno dei seguenti stati: Ungheria, Austria, Cecoslovacchia e Jugoslavia; nel 1929 la Jugoslavia fu sostituita dall’Italia.

Foto_2Per alcuni anni si accarezzò il progetto di un vero e proprio campionato europeo giocato dai club più forti da sovrapporre ai campionati nazionali, ma per problemi di date il progetto naufragò. Nel 1934 le squadre ammesse da ciascuna delle quattro nazioni passarono da due a quattro e dal 1936 furono ammessi anche quattro club della Svizzera.
Nel 1937 i club partecipanti per ogni nazione furono ridotti a tre per far spazio a due nuove stati: furono infatti ammesse a partecipare … Leggi >

Un acrobata nel fango, Sergio Rampini

Alessandria 1945-1946Alessandria campionato 1945-’46. Da sinistra in piedi: l’allenatore Cattaneo, Frugali, Rosso II, Arezzi, Cassano, Stradella, Rosso I, Diamante e il massaggiatore Bo. Accosciati: Bassi, vitto, Rampini, Ellena.

 

Il 7 luglio 1946 è ricordato come il “Grand dì”, ovvero il ritorno dell’Orso Grigio in A. L’Alessandria batte la Reggiana. Nella squadra giocano Mario Pietruzzi e Gigi Cassano. Ma c’è spazio per le imprese dell’ “acrobata”, Sergio Rampini, le cui doti nello stacco di testa e nell’abilità nel fare i gol spiccano soprattutto nel fango, perché è sul campo pesante che la squadra si trasforma.

RampiniUna bella caricatura dell’ “acrobata”.

 

Sergio Rampini approdò nell’Alessandria nel 1939 a 23 anni, voluto dall’allenatore grigio Otto Krappan e subito si mise in evidenza per le sue doti di generosità, per il suo gioco a tutto campo e per i suoi improvvisi spunti in acrobazia. Rampini, tipica mezzala, giocatore di non elevata statura, sapeva, grazie al suo tempismo, elevarsi e superare di testa in area i giocatori che fisicamente lo sovrastavano. Rampini 1Oppure in situazioni impossibili riusciva in acrobazia, con improvvise sforbiciate, a colpire il pallone sorprendendo in controtempo le difese avversarie. La sua fu una carriera che lo portò, per quasi vent’anni, a peregrinare dal nord al sud dell’Italia, dalla serie A alla serie C. Esordì in A con la maglia dell’Alessandria il 22 settembre 1946 in Alessandria-Modena (1-3). Con la maglia del Palermo ha giocato in B nella stagione 1947-‘48 (17 … Leggi >

Alessandria-Pavia, i Grigi non vanno oltre il pari

Alessandria-Pavia_19_09_2014 (20)

Oltre settanta minuti con un uomo in più non sono bastati al Pavia a ribaltare una gara che dopo dieci sembrava già persa, dopo il micidiale uno-due dell’Alessandria. Ma i Grigi sono una delle grandi protagoniste del girone A di Lega Pro, e allora più che di occasione perduta, per i pavesi è il caso di parlare di una gara che conferma il club italo-cinese in testa alla classifica (anche se potrebbe essere raggiunto dal Como) e soprattutto e onestamente il valore della squadra di Riccardo Maspero, che dopo aver raggiunto il pareggio ha tentato nella ripresa di fare sua l’intera posta in palio.

Alessandria-Pavia_19_09_2014 (13)

Senza il napoletano Giuseppe Nicolao, neanche in panchina, l’Alessandria è passata in vantaggio con un colpo d’alta scuola di Riccardo Taddei (quando è in campo fa sempre la differenza, e si vede) e Guazzo nel primi 10 ′, ma si è fatta rimontare da Soncin.

Alessandria-Pavia_19_09_2014 (36)

Tutto si è compiuto nella prima mezz’ora. L’ex bomber dell’Ascoli prima ha realizzato il rigore (con annessa espulsione di Roberto Sabato) del momentaneo 2-1 e poi, sfruttando la superiorità numerica, il definitivo 2-2. Nella ripresa il Pavia ha tentano il colpaccio, colpendo anche la parte esterna del palo, ma l’Alessandria ha resistito e portato a casa almeno il pari. Anche se, proprio per il fatto di essere stati in vantaggio per ben 2-0, il segno x lascia l’amaro in bocca e ci fa storcere un pochino il naso.

Alessandria-Pavia_19_09_2014 (39)

I Grigi all’inizio … Leggi >