{"id":4736,"date":"2016-02-05T12:08:48","date_gmt":"2016-02-05T12:08:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/?p=4736"},"modified":"2016-02-05T22:47:38","modified_gmt":"2016-02-05T22:47:38","slug":"la-nazionale-sovietica-al-mocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/la-nazionale-sovietica-al-mocca\/","title":{"rendered":"La Nazionale sovietica al &#8220;Mocca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AlessandriaUrss.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-4738\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AlessandriaUrss.png\" alt=\"AlessandriaUrss\" width=\"653\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AlessandriaUrss.png 472w, https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AlessandriaUrss-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 653px) 100vw, 653px\" \/><\/a><strong><em>Alessandria-Urss 1-3.\u00a0 Il gol dei Grigi fu di Briaschi su rigore.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"st\"><em>Perestrojka <\/em>e\u00a0<em>Glasnost <\/em>sono parole entrate a pieno titolo nella storia. <strong>Mikhail Gorbaciov<\/strong> fu l&#8217;uomo della svolta. La caduta del <strong>Muro di Berlino<\/strong> segn\u00f2 la fine di un mondo. Lo sgretolamento della divisione tra est e ovest\u00a0 segn\u00f2 anche l&#8217;arrivo dei campioni del mondo sovietico nello sport occidentale. Il calcio italiano fu in prima linea e non sono mancate le zone grigie. Dopo gli Europei dell\u201988 &#8211; vinti dall&#8217;Olanda in finale proprio contro l&#8217;<strong>Urss<\/strong>, che aveva eliminato con un secco 2-0 la Nazionale italiana di <strong>Azeglio Vicini<\/strong> &#8211; arrivarono<strong> Zavarov e Alejnikov<\/strong>.<a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/zavarov-aleksandr-1988.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4741 alignleft\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/zavarov-aleksandr-1988.jpg\" alt=\"zavarov, aleksandr 1988\" width=\"183\" height=\"234\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><strong>Zavarov<\/strong>\u00a0 (<em>nella foto a fianco)<\/em> non parlava una parola d\u2019italiano. E la barriere linguistiche, oltre al difficile adattamento a ovest, per uno che veniva dal blocco comunista, furono forse il pi\u00f9 grande ostacolo al suo inserimento nel calcio italiano. Impensabile dunque parlare con lui di storia o di politica. Ingiusto definirlo per\u00f2 un bidone, come venne poi etichettato da molti: <em>\u00abGli scarsi eravamo noi<\/em> &#8211; ebbe modo di dire <strong>Pasquale Bruno<\/strong>, suo compagno di squadra alla<strong> Juve<\/strong> &#8211; <em>non lui. Venne in una Juve minore, con l\u2019impossibile eredit\u00e0 di Platini da gestire. Lui proveniva dalla fortissima Dinamo Kiev di Lobanowski. E non poteva essere un caso. E, comunque non era a Michel che assomigliava, ma semmai a un Totti, pi\u00f9 avanzato, dribbling secco e visione di gioco\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zavarov.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-4743\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zavarov.jpg\" alt=\"Zavarov\" width=\"612\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zavarov.jpg 414w, https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Zavarov-300x215.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><em><strong>Zavarov contro Maradona, anche questo fu Juve-Napoli.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non aiut\u00f2 certo l\u2019esplosione di <strong>Sasha<\/strong>, come veniva chiamato dai compagni, il trattamento che gli riserv\u00f2 il <strong>Pcus<\/strong> lo stipendio degli <strong>Agnelli<\/strong> veniva girato al <strong>partito comunista<\/strong> sovietico che poi passava <strong>due milioni (di lire) al mese<\/strong> al giocatore. Una cifra impensabile anche allora per un calciatore. <em>\u00abAveva dei buoni spesa per i supermercati<\/em> &#8211; ha raccontato lo stesso <strong>Bruno <\/strong>&#8211; <em>e girava per Torino con una Duna:\u00a0 noi sospettavamo fosse quella di Ian Rush, andato via l\u2019anno prima. Ma non \u00e8 che comunque ai tempi noi lo facessimo sentire in difetto: tutti avevamo l\u2019obbligo di andare all\u2019allenamento in Fiat. Io avevo una Panda 4x 4 per dire e nessuno si permetteva di girare in Ferrari, durante il lavoro\u00bb<\/em>. Una debolezza per\u00f2 <strong>Sasha<\/strong> ce l\u2019aveva: <strong>l\u2019alcool<\/strong>: <em>\u00abVedevi girare queste bottiglie di vino, non si sa uscite da dove, negli autobus che ci riportavano dalle trasferte vicine. Puntualmente finivano in fondo, dove guarda caso c\u2019erano sempre lui e Laudrup\u00bb<\/em>. <strong>Un altro calcio, un altro mondo.<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>1989<\/strong> \u00e8 stato l&#8217;anno della prematura scomparsa di <strong>Gaetano Scirea<\/strong>, diventato il vice di <strong>Zoff<\/strong> sulla panchina bianconera. Un anno alla <strong>Juve<\/strong> che &#8211; oltre al dolore per la perdita di uno dei suoi <strong>giocatori simbolo<\/strong> &#8211; ha portato una vittoria in <strong>Coppa Italia e Coppa Uefa<\/strong>. Insomma, non male. In quella Juve c&#8217;era anche <span class=\"st\"><strong>Sergej Alejnikov.<\/strong><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Alejnikov.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4746 alignright\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Alejnikov.jpeg\" alt=\"Alejnikov\" width=\"250\" height=\"260\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>Seppe che aveva firmato un contratto di tre anni, poi seppe che <strong>dopo un anno se la Juve non lo avesse pi\u00f9 voluto<\/strong> ci sarebbe stata una clausola nella quale avrebbe dovuto pagare un indennizzo. In ogni caso non era certo sua intenzione, dopo aver vinto due trofei al primo anno, di andarsene. Per quale motivo avrebbe dovuto? <strong>Anche Zoff fu mandato via dopo quello che aveva fatto<\/strong>. E&#8217; il riassunto della storia bianconera di <strong><span class=\"st\">Alejnikov<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Cosa successe? <em>\u00abIo posso parlare per me. Non sapevo niente del fatto che sarei andato a fine stagione al Lecce. Mi gestiva una societ\u00e0 di Padova che controllava i cartellini dei giocatori che erano all&#8217;epoca alla Dinamo Minsk e li piazzava dove voleva. Io come molti altri sovietici non avendo mai avuto un contratto prima d&#8217;ora non sapevamo come funzionasse, non conoscevamo i nostri diritti\u00bb<\/em> spieg\u00f2 una volta lo stesso <strong>Alejnikov<\/strong>.<a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/juventus-sergej-alejnikov-top-micro-card-italian-league-1989-football-trading-card-27029-p.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4747 alignleft\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/juventus-sergej-alejnikov-top-micro-card-italian-league-1989-football-trading-card-27029-p.jpg\" alt=\"juventus-sergej-alejnikov-top-micro-card-italian-league-1989-football-trading-card-27029-p\" width=\"382\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/juventus-sergej-alejnikov-top-micro-card-italian-league-1989-football-trading-card-27029-p.jpg 382w, https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/juventus-sergej-alejnikov-top-micro-card-italian-league-1989-football-trading-card-27029-p-229x300.jpg 229w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A differenza sua il connazionale <strong>Zavarov<\/strong> non si ambient\u00f2. Perch\u00e9? <strong>Alejnikov<\/strong> non ha mai voluto\u00a0\u00a0 entrare troppo nello specifico, sicuramente il problema \u00e8 stato di tipo caratteriale.\u00a0 Non \u00e8 certamente stato un fuoriclasse, <strong>Sergej,<\/strong> ma un buon giocatore, <strong>abbastanza dotato tecnicamente molto intelligente dal punto di vista tattico<\/strong>; \u00e8 stato schierato da <strong>Zoff<\/strong>, come<strong> centrocampista davanti alla difesa<\/strong>, anche se in carriera, ha giocato anche come difensore centrale, come in occasione della finalissima del <strong>Campionato europeo del 1988<\/strong> nella quale, mancando i difensori titolari <strong>Bessonov e Kutnetsov,<\/strong> gli tocc\u00f2 l\u2019improbo compito di marcare <strong>Marco Van Basten<\/strong>: <em>\u00abPerdemmo meritatamente contro l\u2019olanda ma Van Basten, poich\u00e9 lo marcavo io, ebbe una fortuna sfacciata, pesc\u00f2 l\u2019asso con quel suo meraviglioso goal\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss-1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4755\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss-1.gif\" alt=\"AleUrss (1)\" width=\"642\" height=\"355\" \/><\/a><em><strong>Da &#8220;La Stampa&#8221; del giorno 2 febbraio 1990.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Ad Alessandria arriva l&#8217;Urss<\/h1>\n<p>Articolo scritto da <strong>Roberto Gelato<\/strong> su &#8220;La Stampa&#8221; dell&#8217;8 febbraio 1990:<\/p>\n<p><em>\u00abVoi utilizzate Aleinikov e Zavarov, noi schieriamo Barros e Schillaci\u00bb. Simpaticamente, il vicepresidente della nazionale sovietica, Nikita Simonjan, ha risposto al \u00abpatron\u00bb dei grigi, Gino Amisano, che durante la conferenza stampa ha annunciato l&#8217;utilizzo nell&#8217;Alessandria Interclub di qualche giovane della Juventus. All&#8217;incontro erano assenti i giocatori russi, che hanno poi svolto un allenamento sul campo del Dlf. Sono robusti questi campioni: siamo l\u20198 febbraio 1990, alle 15 \u00e8 in programma l\u2019incontro amichevole al \u00abMoccagatta\u00bb, ma hanno gi\u00e0 nelle gambe le fatiche di quattro confronti. L&#8217;allenatore Val\u00e9ry Lobanowsky garantisce l&#8217;alternanza in campo dei suoi fuoriclasse: chi ha giocato ieri, oggi sar\u00e0 forse inserito \u00abpart-time\u00bb. Dopo la sospensione per nebbia dell&#8217;amichevole, il venerd\u00ec precedente, a Castelvecchio Pascoli contro gli svizzeri del Neuchatel Xamax (sul risultato di 2 a 1 per i russi), lo squadrone di Mikhajlichenko ha poi pareggiato (1-1) al Ciocco con il Lugano. Quindi a Massa ha vinto (5-1, con doppietta di Kolivanov, gol di Cherenkov e Nardekovas e autorete di Brucini), davanti a 3000 spettatori, per poi compiere un&#8217;altra sgambata, affrontando al Comunale di Torino i granata. Il \u00abtour de force\u00bb della nazionale sovietica continuer\u00e0 con un&#8217;amichevole a Ravenna, un nuovo round calcistico a Perugia, mentre \u00e8 ancora da definire la sfida con l&#8217;Inter a Foggia in notturna (ma, in caso contrario, non si esclude una gara a La Spezia con il Genoa).<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/amisano.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-4739\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/amisano.png\" alt=\"amisano\" width=\"626\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/amisano.png 521w, https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/amisano-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 626px) 100vw, 626px\" \/><\/a><em><strong>Il presidente dell&#8217;Alessandria Gino Amisano.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tourn\u00e9e proseguir\u00e0 con la partecipazione ad un torneo quadrangolare a Los Angeles e il 24 febbraio 1990 ci sar\u00e0 l&#8217;amichevole pi\u00f9 attesa con la rappresentativa Usa. La tappa alessandrina (i russi hanno fissato il loro quartier generale all&#8217;hotel Alli Due Buoi Rossi) si esaurisce in serata, dopo l&#8217;esibizione al \u00abMoccagatta\u00bb. I super campioni sovietici saranno contrastati da una formazione mista: l&#8217;allenatore dei grigi, Melani, oltre ad alcuni titolari intende utilizzare qualche giovane della Beretti. E hanno assicurato la loro presenza quattro promesse della Juventus Primavera: gli attaccanti Cavallo e Moro, il centrocampista Giampaolo e il difensore Zoppo. Sampdoria, Genoa, Inter, Milan e Torino non possono fornire calciatori delle giovanili. Anche se oggi i Grigi giocano con una formazione-cocktail, non si esclude un risultato a sorpresa. C&#8217;\u00e8 gi\u00e0 un precedente, che qualche tifoso ricorda: il 5 dicembre 1956 a Firenze 1&#8242; Alessandria affront\u00f2 in una partitella di allenamento la nazionale azzurra di Alfredo Foni. Sembrava che i Grigi (allora in serie B) non avessero \u00abchances\u00bb contro i vari Ghezzi, Muccinelli, Pandolfini, Boniperti, Montuori e l&#8217;intera difesa della Fiorentina campione d&#8217;Italia. Invece, i mandrogni di mister Sperone s&#8217;imposero con un sorprendente 3 a 2, che irrit\u00f2 i responsabili della nazionale, con polemiche e accuse di eccessivo agonismo. Anche contro l&#8217;Urss lo spettacolo \u00e8 assicurato: per i pi\u00f9 giovani \u00e8 un&#8217;occasione per mettersi in mostra, mentre i titolari dell&#8217;Alessandria vogliono caricarsi per la delicata trasferta di campionato, domenica, a Mestre con la vicecapolista Venezia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1988.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-4759\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/1988.jpg\" alt=\"1988\" width=\"618\" height=\"363\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>I timori di Melani<\/h1>\n<p>Articolo scritto da <strong>Roberto Gelato<\/strong> su &#8220;La Stampa&#8221; del 2 febbraio 1990:<\/p>\n<p><em>L&#8217;allenatore Renzo Melani \u00e8 preoccupato: la nazionale sovietica giocher\u00e0 in amichevole al \u00abMoccagatta\u00bb gioved\u00ec 8 febbraio, ma l&#8217;Alessandria \u00e8 in stato di emergenza. \u00abL&#8217;avvenimento \u00e8 eccezionale, ma la nostra infermeria non si svuota \u2014 dice il mister \u2014. Non so in che condizioni potremo affrontare una squadra che si \u00e8 qualificata per i mondiali\u00bb. L&#8217;Urss da mercoled\u00ec \u00e8 in ritiro in provincia di Lucca, al Ciocco. <a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/25-3-melani-renzo-w400-h300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4750 alignright\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/25-3-melani-renzo-w400-h300.jpg\" alt=\"25-3-melani-renzo-w400-h300\" width=\"241\" height=\"300\" \/><\/a>Con il commissario tecnico Val\u00e9ry Lobanowsky ci sono ventitr\u00e9 calciatori. Oggi i sovietivi si confrontano in amichevole, alle 15, con gli svizzeri del Neuch\u00e0tel Xamax. Mancano, ovviamente, gli juventini Alejnikov e Zavarov, impegnati (dopo il successo in Coppa Italia con la Roma) negli allenamenti di campionato. I sovietici ai mondiali di Italia &#8217;90 sono inseriti nel gruppo B, con Argentina (campione in carica), Camerun e Romania, contro la quale debutteranno il 10 giugno a Bari. \u00abCome possiamo competere contro Protassov e compagni?\u00bb, si chiede Melani, anche se nessuno pretende una vittoria contro l&#8217;Urss. \u00abAparte la schiacciante superiorit\u00e0 dei sovietici e la sicurezza di far brutta figura \u2014 aggiunge \u2014, non dobbiamo dimenticarci che il nostro principale obiettivo \u00e8 la conquista della salvezza in C1\u00bb. Forse l&#8217;amichevole potrebbe distrarre giocatori e tifosi? \u00abNon so \u2014 conclude Melani \u2014 se potr\u00f2 schierare molti titolari. Oltre al problema degli infortunati, dovremo fare i conti con il calendario di C1 che, dopo il match di domenica in casa contro il Piacenza, ci riserva la trasferta a Mestre con il Venezia. E&#8217; piuttosto rischioso disputare un&#8217;amichevole cos\u00ec importante tre giorni prima del confronto con i veneti\u00bb. Il mister non lo dice chiaramente, ma forse avrebbe preferito giocare il match contro l&#8217;Urss domenica 25 febbraio, quando la serie C1 osserver\u00e0 il terzo turno di riposo. La posizione in classifica dei grigi (a un passo dalla zona retrocessione) consiglia prudenza, anche perch\u00e9 il confronto con la nazionale sovietica solleciter\u00e0 l&#8217;undici di Melani a spendere tutte le energie, con rischi immaginabili. L&#8217;anno scorso l&#8217;amichevole con il Chernomorets di Odessa (sospesa al 58&#8242; per nebbia, con gli ospiti in vantaggio per 3 a 2) fu disputata il 4 gennaio: la domenica successiva in campionato i grigi avevano un compito piuttosto agevole, dovendo affrontare al \u00abMoccagatta\u00bb il Sorso, ultimo in classifica<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss-2.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4756\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss-2.gif\" alt=\"AleUrss (2)\" width=\"623\" height=\"484\" \/><\/a><em><strong>Articolo pubblicato su &#8220;La Stampa&#8221; del giorno 1 febbraio 1990.<\/strong><\/em><\/p>\n<h1><\/h1>\n<h1>All&#8217;Urss \u00e8 bastata mezz&#8217;ora<\/h1>\n<p>Articolo scritto da <strong>Roberto Gelato<\/strong> su &#8220;La Stampa&#8221; del 9 febbraio 1990:<\/p>\n<p><em>In mezz&#8217;ora la nazionale sovietica ha fatto un sol boccone (3-1) dell&#8217;Orso grigio: un siluro di Narbekovas ha aperto la prima falla nella difesa dell&#8217;Alessandria, dopo soli 32 secondi. Un avvertimento che i mandrogni non sono stati ad ascoltare. Cos\u00ec al 5&#8242; dopo uno scambio tra Protassov e Kolivanov \u00e8 scaturito un cross che Fokien di testa ha indirizzato all&#8217;incrocio dei pali, raddoppiando. E&#8217; sembrato che i russi dovessero vincere di goleada, ma mister Lobanowsky ha ammonito i suoi: \u00abCalmiamoci, se no dimostriamo di non gradire l&#8217;ospitalit\u00e0\u00bb. E i grigi hanno approfittato di questo attimo di generosit\u00e0 per accorciare le distanze: un gol che ha entusiasmato i supporters. Un&#8217;intesa tutta alessandrina tra il rientrante Sacchetti e Sereni, poi Tishenko pensa bene di sgambettare il mezzo sinistro Sereni e l&#8217;arbitro Carozzi dimostra imparzialit\u00e0, indicando il dischetto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4751 alignleft\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss.gif\" alt=\"AleUrss\" width=\"226\" height=\"218\" \/><\/a><em><strong>Un giocatore russo rilascia autografi ai tifosi prima del fischio di apertura.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Briaschi prende la rincorsa, guardando fisso negli occhi il portiere Cherchessov (una promessa del football sovietico; recentemente in Russia \u00e8 stato premiato come miglior \u00abparatutto\u00bb) e spedisce secco nel sette alla sinistra dell&#8217;estremo difensore. Lobanowsky ci ripensa (\u00abNon possiamo rimediare una figuraccia\u00bb) e si arrabbia coi suoi per un rasoterra di Cherenkov, deviato in angolo da Conti. L&#8217;Alessandria \u00e8 ancora in agguato: calcio d&#8217;angolo di Fiori e inzuccata di Sacchetti, con respinta acrobatica del portiere sulla linea bianca. Il pubblico (non pi\u00f9 di 1000 spettatori) incita i grigi, che intensificano gli attacchi, facendo ancora tremare i difensori russi con un beffardo tirocross di Tortora, seguito da un preciso calcio piazzato di Sereni, che Cherchessov smanaccia in angolo. Melani \u00e8 soddisfatto (e resta seduto): in settimana aveva solo fatto pretattica, annunciando una formazione mista, che il presidente Amisano aveva definito Alessandria Interclub. A sorpresa, il mister schiera quasi tutti i titolari, se si escludono i giovani della Berretti (Moretto, Volpara, Baracco, Madd\u00e8, Borea e Baucia, tutti inseriti nella ripresa) e il trio juventino, composto da Zoppo, Cavallo e Bellucci, utilizzati \u00abpart-time\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss-3.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4752 alignright\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/AleUrss-3.gif\" alt=\"AleUrss (3)\" width=\"233\" height=\"266\" \/><\/a><em><strong>Un&#8217;uscita del portiere Conti.<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Si diceva della mezz&#8217;ora di fuoco dei sovietici: il portierino Conti (che tra i grigi fa la riserva, ma ieri \u00e8 stato l&#8217;unico a giocare per 90 minuti) diventa protagonista, sventando al 27&#8242; e 28&#8242; i bolidi di Protassov e Cherenkov. Al 31&#8242; per\u00f2 si arrende su un calibrato tocco di Kolivanov, servito con precisione da Protassov. Sul 3 a 1 il primo tempo si spegne: i russi che hanno nelle gambe gi\u00e0 tante fatiche (quattro match di fila, da luned\u00ec) pensano solo al riposo. Cos\u00ec Briaschi in due occasioni cerca la pennellata vincente, ma senza fortuna. Solo ricordando che in campo c&#8217;\u00e8 l&#8217;Urss, sugli spalti non ci si annoia nella ripresa. Il ritmo \u00e8 ridotto, in campo entrano i rincalzi, ma Melani tenta anche il colpo a sorpresa, inserendo Mazzeo al centro dell&#8217;attacco. Il bomber (che ad Alessandria vive la sua prima stagione storta) conquista quegli applausi che sinora sono arrivati solo col contagocce: ingaggia un duello col portiere Cherchessov, che per quattro volte gli nega l&#8217;euforia di un eurogol.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/azionegioco.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-4753\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/azionegioco.png\" alt=\"azionegioco\" width=\"621\" height=\"468\" \/><\/a><em><strong>Lazzarini in scivolata.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La nazionale sovietica torna al Ciocco (Lucca) con un successo in pi\u00f9: ancora un tris di sfide la prossima settimana in Italia, poi voler\u00e0 in Usa per un quadrangolare, a cui partecipano Costa Rica, Colombia e i messicani del Guadalajara.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Il fallimento a Italia &#8217;90<\/h1>\n<p>Il 13 giugno 1990 l&#8217;<strong>Argentina<\/strong>, chiamata a riscattarsi dopo la sconfitta inaugurale, batt\u00e9 al San Paolo di Napoli l&#8217;<strong>Urss<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/URSS-Camerun-4-0-balletto-in-area.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4758\" src=\"http:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/URSS-Camerun-4-0-balletto-in-area.jpg\" alt=\"URSS-Camerun 4-0; balletto in area\" width=\"650\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/URSS-Camerun-4-0-balletto-in-area.jpg 650w, https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/URSS-Camerun-4-0-balletto-in-area-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.museogrigio.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/URSS-Camerun-4-0-balletto-in-area-624x432.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><em><strong>Urss-Camerun 4-0, balletto in area.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima del vantaggio argentino, <strong>fu negato un rigore ai sovietici<\/strong> p<strong>er un fallo di mano di Maradona in area<\/strong>, e subito dopo il portiere biancoceleste <strong>Pumpido<\/strong> si scontr\u00f2 accidentalmente con <strong>Serrizuela<\/strong> fratturandosi tibia e perone, venendo quindi sostituito da <strong>Sergio Goycochea<\/strong>: per l&#8217;Argentina fu\u00a0 <strong>la svolta<\/strong> del Mondiale;\u00a0 vinse 2-0, con reti di<strong> Troglio e Burruchaga<\/strong> ed i sovietici di <strong>Valeri Lobanovski<\/strong>, vicecampioni all&#8217;Europeo 1988, gi\u00e0 sconfitti dai rumeni, finirono al quarto posto del girone, nonostante <strong>l&#8217;ultima vittoria contro il gi\u00e0 qualificato Camerun<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Mario Bocchio<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandria-Urss 1-3.\u00a0 Il gol dei Grigi fu di Briaschi su rigore. &nbsp; Perestrojka e\u00a0Glasnost sono parole entrate a pieno titolo nella storia. 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