Archivio mensile:Dicembre 2018

Imprese di Pro Patria e Gozzano, che fermano Entella e Carrarese

 

Il turno settimanale, valido per la sedicesima giornata del Girone A di Serie C, non è avaro di sorprese né di conferme. La capolista Carrarese non va oltre l’1-1 sul campo del Gozzano (foto sopra, profilo Instagram Carrarese Calcio): i piemontesi giocano una buona gara e, nonostante lo svantaggio subìto nel finale di frazione a opera di Piscopo, riagguantano il pari con Petris e mettono in difficoltà gli avversari per buona parte della ripresa.

Seconda sconfitta stagionale per la Virtus Entella che cade tra le mura amiche davanti la Pro Patria (foto sopra, La Prealpina): la sfida si infiamma nel secondo tempo per via del gol Gucci che prende alla sprovvista Paroni; poi, i liguri provano a rimontare ma mancano sempre il colpo decisivo. Cade anche l’Arezzo, e sono già tre i turni senza vittorie, al cospetto del Pro Piacenza che a sua volta torna a vincere dopo un’astinenza che durava da quattro giornate. Gara condizionata dalle espulsioni di Remedi da un lato e Basit dall’altro, ma, soprattutto, dall’eurogol dalla lunga distanza di Sanseverino.

Una conferma, invece, arriva dal Pontedera, al quinto successo nelle ultime sei partite, che sbanca il terreno di gioco della Pistoiese (foto sopra, La Nazione) col minimo scarto in virtù della rete di Tommasini a tempo quasi scaduto. Non falliscono l’appuntameto con i tre punti nemmeno Pisa e Robur Siena: I Nerazzurri liquidano la pratica Arzachena già nei primi minuti dell’incontro con un uno-due micidiale firmato Di Quinzio e … Leggi >

De Luca lancia i Grigi, poi un errore li frena, così il derby finisce in parità

 

Alessandria e Novara pareggiano 1-1 un derby piemontese caratterizzato da errori e da svolte improvvise che hanno scompaginato lo status quo. Come per gli Azzurri, continua l’incubo dei Grigi che non riescono a trovare la prima vittoria casalinga e si vedono raggiunti a pochi minuti dalla fine da Eusepi. La rete del vantaggio, bellissima, l’aveva segnata Manuel De Luca.

I Grigi si schierano col 3-5-2 classico con Santini-De Luca coppia offensiva. A centrocampo l’esperto Gazzi a dirigere il traffico. Il Novara deve rinunciare a parecchi giocatori e dà ancora fiducia agli esperti Sciaudone e Ronaldo a scapito dei freschi Nardi e Fonseca. Eusepi e Manconi titolari con il supporto di Schiavi.

Il Novara parte in maniera decisa ed Eusepi è abile al sesto minuto a conquistarsi un calcio di rigore quando tra un nugolo di uomini difende palla con Prestia che gli ostacola la corsa; Nicoletti non ha dubbi ed indica il dischetto. A calciare va Eusepi che, al secondo rigore stagionale, colpisce nuovamente il palo infilando il secondo errore consecutivo dopo il penalty fallito con l’Albissola.

Il Novara rimane al comando delle operazioni per i primi 15-20 minuti, poi il derby fa sbadigliare i non tantissimi presenti con un gioco compassato, prevedibile e senza acuti. Una delle tante partitacce a cui stiamo assistendo in questo campionato di Serie C veramente povero di qualità. Al 40′ però la partita cambia in maniera improvvisa: Ronaldo, ancora lui, perde palla sul tackle lievemente scomposto di Gazzi. Palla nei piedi di De Luca Leggi >

Così come Colombo per i Grigi, Udovicich è la bandiera del Novara

 

È lui il simbolo storico del Novara: Giovanni Udovicich, per tutti “Nini”, recordman di presenze in azzurro (516 tra B e C), con 19 campionati disputati consecutivamente dal 1958 al 1976, quando gli Azzurroscudati erano lontani dalla Serie A.

Novara-Juventus 2-2, Coppa Italia 1970-’71, un contrasto tra Udovicich e Anastasi.

 

Un “pennellone” lungo lungo e sgraziato nei movimenti, ma un “muro” difensivo invalicabile, stopper senza fronzoli ma corretto: contro di lui non videro palla anche alcuni tra gli attaccanti più famosi anche della Serie A, quando, magari in Coppa Italia, affrontavano il Novara: da Graziani a Pulici, da Pruzzo ad Anastasi.

Era, anche per la sua caratteristica pelata, una delle figurine più conosciute dell’Album Panini. Udovicich incominciò a giocare nel Novara (lui, profugo dall’Istria arrivato in città nel 1946, a sei anni), quando il ricordo della Serie A era fresco: “Gli Azzurri erano retrocessi due anni prima – ricorda – e c’era la sensazione che si potesse salire in breve tempo. E invece…”. Invece è stato necessario attendere 55 anni per festeggiare il ritorno fra le grandi: ”Chissà, forse per questo è stata un gioia così grande, intensa. Non pensavo più di poter rivedere il mio Novara in Serie A. Non riesco ancora a crederci”. Dice bene, Udovicich: “mio” Novara perchè lui ha sempre rifiutato offerte da società più prestigiose pur di restare in azzurro. A lui si erano interessati il Bologna e la Roma che fecero la corte per mesi. “Nini” non … Leggi >

Quando un solo gol ti fa entrare nella storia

 

Era il 5 giugno 2011, semifinale di ritorno play off, e il Novara, protagonista dell’intera stagione, vede il proprio vantaggio sfumare grazie alla doppietta di Bonazzoli. Sembrava tutto perso… Sembrava, quando Marco Rigoni, all’ 89′, vede quella palla uscire dall’area di rigore.

Destro al volo e Novara in finale! Il resto è storia…

Marco, come la rivedi oggi quella rete? Rigoni è stato ospite, giovedì 6 dicembre, a “L’Orso in diretta” in occasione dello speciale sul derby piemontese tra Alessandria e Novara.

“Sono passati poco pèiù di sette anni e per me rivederlo è sempre come la prima volta. Sono consapevole che rimarrà nella storia e ne sono fiero ma questo gol oggi bisogna guardarlo come un punto di partenza per chi arriva ad indossare i nostri colori perché la storia dobbiamo avere il dovere di provare a riscriverla. Questo gol è il frutto di lavoro, appartenenza, e voglia di vincere. Chi gioca per il Novara lo deve sapere”.

Ed ancora: “Negli ultimi anni ci siamo consolidati nel calcio che conta, siamo una realtà solida sia come prima squadra che come settore giovanile. Siamo una società seria e sono orgoglioso di farne parte, anche se non in campo”.

Oggi Rigoni fa parte dello staff dell’area marketing e comunicazione del Novara come brand manager.

 

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Ancora una volta Tavano per la Pistoiese. Il Piace vince in rimonta, Alessandria bella ad Arezzo, l’Entella di misura il derby ligure

 

La quindicesima giornata del Girone A di Serie C offre tanti gol ed emozioni e conferma le certezze e il buon momento di quelle che in definitiva sono le principali favorite alla vittoria finale. La Carrarese, nonostante un primo tempo sotto, alla fine, ha la meglio su una Pistoiese (foto sopra, La Nazione) coraggiosa, ma troppo poco pratica concreta. Ancora una volta è Tavano a regalare i tre punti ai suoi ed la manovra corale, sull’asse Piscopo-Caccavallo, che porta al gol vittoria che impreziosisce ancora di più il cammino della capolista. Anche il Piacenza si ritrova costretto alla rimonta: sotto di un gol contro l’Arzachena 8foto sotto, Pioacenza Calcio) trova la forza per reagire e chiudere il primo tempo sull’1-1; nella ripresa Lussardi, in panchina al posto dello squalificato Franzini, manda in campo Corradi e diventa lui l’uomo della provvidenza per gli emiliani con un assist e un gol.

Mezzo passo falso, invece, per l’Arezzo che, sotto di un gol a 25 dal termine, prova il tutto e per tutto per riagguantare l’incontro e vi riesce a tempo abbondantemente scaduto con il solito “salvatore della patria” Aniello Cutolo. Va sotto inizialmente anche il Pontedera di Maraia e anche in questo caso la riscossa “si alza dalla panchina”: l’uomo da tre punti corrisponde a quello di Lorenzo Pinzauti, il quale viene chiamato in causa a inizio ripresa e firma la doppietta da tre punti. Per Arzachena e Pro Piacenza arriva, quindi, un’altra sonora sconfitta e per … Leggi >