Archivio mensile:Gennaio 2018

Livorno, la vittoria dei tre primati

 

Con il successo conseguito al “Picchi” di Livorno i Grigi spezzano un sortilegio. Dopo 90 anni, 10 mesi e 22 giorni gli amaranto perdono contro i Grigi in casa loro. L’ultima volta risaliva al 6 marzo 1927, sedicesima giornata del girone preliminare di Divisione Nazionale, il terzultimo massimo campionato prima dell’avvento del girone unico e della Serie A.

Una gara tra il Livorno e l’Alessandria negli anni venti.

 

I Grigi scesero al Villa Chayes (il campo di allora poi sostituito dall’Ardenza, ora Armando Picchi) in piena lotto con Bologna, Milan e lo stesso Livorno per accompagnare l’imbattibile Torino nel girone finale per lo scudetto. Fu una buona partita, dominata dai Grigi: su un campo reso pesantissimo dalla pioggia andarono in vantaggio grazie a Giovanni Ferrari al 23′. Pochi minuti dopo arrivò il pareggio di Palandri, giusto per andare al riposo sull’ 1-1. In apertura di ripresa, Banchero sfruttò da par suo un cross di Chierico segnando il punto decisivo. Malgrado questa vittoria i Grigi non riuscirono ad accedere al girone finale e si ritrovarono a giocare la Coppa Coni, trofeo riservato alle escluse. A giugno tornarono a Livorno per la partita decisiva per l’accesso alla finale del torneo. Le intemperanze dei tifosi labronici indussero l’arbitro a ritenere chiusa la gara ad un quarto d’ora dalla fine con i Grigi in vantaggio 3-2. La partita continuò pro-forma e all’ultimo minuto Magnozzi pareggiò per gli amaranto. Il Giudice sportivo assegnò il 2-0 a tavolino ai Grigi. … Leggi >

Serie C, il riepilogo della ventitreesima giornata nel Girone A

 

Cade il Livorno, ma nessuno ne approfitta e così i labronici possono mantenere le distanze dopo una giornata in cui la classifica si muove sopratutto nella seconda parte. Il colpo di giornata è quindi di un’Alessandria che sembra aver ritrovato lo spirito perduto con l’arrivo di Marcolini sulla panchina, contro il Livorno infatti arriva la sesta vittoria di fila (contro il Livorno) che permette ai piemontesi di salire all’ottavo posto in classifica.

Pareggiano le cinque inseguitrici della capolista con Siena e Pisa, in campo dopo gli amaranto, che non sfruttano l’assist: i bianconeri vengono fermati in casa dal Gavorrano, mentre i nerazzurri pareggiano il big match contro la Viterbese (foto sopra). Pari anche per la Giana Erminio in casa del Cuneo, mentre vince il Monza in casa contro la Lucchese. Carrarese e Olbia non vanno oltre il pari, mentre cade la Pistoiese in casa della Pro Piacenza. Nella seconda parte di classifica vittorie importanti per il Piacenza, che supera di misura l’Arezzo, e Arzachena, netto 2-0 a Pontedera che porta i sardi a +3 dalla zona retrocessione.

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I Grigi segnano a tempo di record. Poi contengono il Livorno e vincono

 

L’Alessandria passa a Livorno con una rete dopo soli nove secondi dal calcio d’inizio. Per il Livorno è il primo ko interno, il secondo stagionale. A decidere l’incontro è Gonzalez che, con un preciso pallonetto, batte Mazzoni. Il Livorno si dimostra superiore nel possesso palla, tira ben venti volte verso Vannucchi, colpisce una traversa con Kabashi, ma non passa.
Pronti via ed è Marconi ad innescare Gonzalez che, con un tocco sotto, insacca alle spalle dell’incolpevole Luca Mazzoni. La prima reazione arriva al 4’ con una rovesciata di Vantaggiato; dopodiché, ci provano Franco, Doumbia e Valiani. Al 37’, Vantaggiato sfiora la traversa; poco dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è ancora il toro di Brindisi che, di testa, prova a bucare la porta difesa da Vannucchi che però para in tuffo. Nel corso della ripresa, Sottil, inserisce Manconi, Perez e Kabashi: proprio quest’ultimo al minuto 88 colpisce il legno. L’Alessandria si chiude a riccio, sceglie di difendersi e non impensierisce Mazzoni, se non in due occasioni con l’ex di turno Bunino e Fishnaller.

Questi i numeri della partita

Possesso palla (%): Livorno 75/Alessandria 25
Tiri totali: Livorno 20/Alessandria 7
Tiri in porta: Livorno 8/Alessandria 2
Pali-Traverse: Livorno 1/Alessandria 0
Corner: Livorno 5/Alessandria 2
Ammonizioni: Livorno 2/Alessandria 2

Il tabellino

Livorno: Mazzoni, Morelli (66′ Pèrez), Pirrello, Gasbarro, Franco, Luci (77′ Kabashi), Bruno, Doumbia (59′ Murilo), Baumgartner  (59′ Manconi), Valiani, Vantaggiato. A disp. Pulidori, Borghese, Gemmi, Zhikov, Gonnelli, Montini, Giandonato, Bresciani,  All. … Leggi >

L’Alessandria espugna l’Ardenza di Livorno

 

Il Livorno non si trova più: cade in casa contro l’Alessandria per 1-0 e conosce così la prima sconfitta interna della stagione.

 Primo tempo

Dopo appena 8 secondi i grigi vanno in vantaggio. Calcio d’inizio, palla a Marconi che effettua un cross lungo e spiovente servendo Gonzales, il cui pallonetto al volo beffa Mazzoni insaccandosi nella porta sotto la Curva Nord. Un colpo a freddo: il Livorno è stordito, ammutolito, irretito. Subire un gol al calcio d’inizio, senza aver preso neanche coscienza di essere già scesi in campo, è la partenza peggiore che si possa immaginare.
Gli amaranto reagiscono, ma l’Alessandria si chiude e nasconde il pallone. Al 4′ una rovesciata di Vantaggiato termina sul fondo. Al 10′ Valiani potrebbe pareggiare, ma il tiro dalla distanza si infrange sul palo. Poi ci prova anche Franco, ma è il portiere a dire no. C’è anche un atterramento dubbio di Doumbia in area, ma l’arbitro lascia correre.
Il Livorno dà impulso alle sue iniziative costringendo i piemontesi a stare  bassi. Luci e Bruno impostano a centrocampo, Morelli bene sulla destra, Franco idem sulla sinistra, Doumbia fa movimento: le premesse per il recupero ci sono tutte, ma la squadra di Sottil sembra attaccare più con la forza della disperazione e della rabbia che con la lucidità. L’offensiva insomma è sterile, non sostenuta dallo sviluppo del gioco che il Livorno aveva espresso fino alla fine dell’anno. Dopo 25′ la ‘furia’ amaranto si affievolisce un po’: l’Alessandria tenta di uscire dal guscio, si tiene … Leggi >

Ad Alessandria Kadi cercherà di trovare più spazio

 

La cessione di Sofiane Ahmed Kadi all’Alessandria rappresenta un trasferimento poco doloroso sulla carta per la Salernitana. Il giovane franco-algerino infatti può definirsi un’autentica meteora granata dal momento che in stagione ha collezionato appena una manciata di gettoni di presenza con la compagine Primavera allenata da Alberto Mariani.

Sia Bollini sia Colantuono non hanno mai concesso nemmeno un minuto di presenza al giocatore, classe 1997 nato e anche calcisticamente cresciuto a Lione, proveniente dal Lanusei in Serie D dopo due anni alla Virtus Entella A lungo corteggiato da Fabiani fin dal mese di giugno, il talentuoso attaccante va ad aggiungersi alla folta pattuglia dei primi acquisti del mercato estivo e ben presto scaricati dopo uno scarso o inesistente minutaggio d’impiego.

Kadi si è trasferito ora in Piemonte alla corte del tecnico Michele Marcolini in prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore della Salernitana che in questa maniera continuerà a controllare il cartellino del giocatore, in virtù del contratto in scadenza nel 2020.

Per lui con la casacca grigia ci sarà l’opportunità di trovare maggior spazio e mettere in mostra le doti per cui il club granata lo aveva acquistato.

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