Archivio mensile:Luglio 2016

Sì, si’, siii… Gonzalez all’Alessandria!

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Ora manca solo più l’annuncio diretto di chi vende – il Novara – e di chi compra – l’Alessandria – per rendere ufficiale il passaggio di Pablo Andrés González in maglia grigia.

Nelle ultime ore è stato trovato l’accordo: un quadriennale da 350 mila euro a stagione, più bonus annuali a traguardi raggiunti. “El cartero”il postino, come è soprannominato Gonzalez –  riceverà una cospicua buonuscita dal Novara suddivisa in due anni.

Il contratto dovrebbe essere addirittura già stato sottoscritto, al massimo verrà firmato domani. Mentre dall’Alessandria c’è stato il massimo riserbo – ancora ieri, interpellato direttamente dalla collega Mimma Caligaris de “Il Piccolo”, il diesse Magalini aveva fatto una decisa smentita, dal Novara e dall’entourage del giocatore – da noi contattati direttamente – sono giunti segnali concreti che ci hanno fatto fiutare la pista giusta. Sarebbe stato direttamente il presidente dell’Alesandria Di Masi a condurre le trattative, sottovento ma con il piglio della cosiddetta “guerra lampo” per battere la concorrenza, soprattutto quella del Bari, con il ds Sean Sogliano che avrebbe fatto carte false pur di portare a felice compimento l’operazione.

Prima dei pugliesi, a gettare la spugna era stata anche la Cremonese, allenata da quell’Attilio Tesser che con Gonzalez era stato protagonista del miracolo del Novara in A.

Sino ad oggi, l’attaccante argentino – che era giunto nel 2009 in prova al Novara per poi diventare un autentico idolo all’ombra della Cupola di San Gaudenzio dopo le esperienze non … Leggi >

Alessandria-Pro Vercelli non ha bisogno di grandi presentazioni: è sempre una classica

ProAl18 ottobre 1925, Alessandria-Pro Vercelli: un attacco grigio ad opera di Banchero.

 

 

Prima partita amichevole stagionale e l’avversaria è di tutto rispetto per censo e tradizione. La Pro Vercelli ha un posto importante anche nella storia del calcio in generale e in quella dell’Alessandria.

Premettiamo che la Pro di oggi ha solamente il nome in comune con le “bianche casacche” dei 7 scudetti. L’attuale società in realtà sarebbe la Pro Belvedere (a sua volta arrivata al professionismo assorbendo il Trino) che nel 2010 ha assunto la denominazione storica rilevando il titolo sportivo dal sodalizio fallito.Pro-Vercelli

Per rispetto alla tradizione si considera questa come il naturale proseguimento dell’altra.cartoline-magia-1928-29

La prima sfida tra Alessandria e Pro Vercelli risale alla notte dei tempi: costituisce addirittura l’esordio assoluto dei Grigi nella massima divisione.   Dopo il torneo di Promozione 1913 concluso con il passaggio alla Prima Categoria, l’Alessandria affronta nella partita inaugurale del torneo la formazione bianca. E’ un impegno che fa tremare i polsi: l’undici vercellese nelle ultime cinque stagioni ha vinto per quattro volte il campionato e non ha fatto l’en plein solamente perchè nello spareggio del 1910 ha affrontato l’Inter con la squadra ragazzi per protesta.

Il mito delle Bianche Casacche

 

La partita finisce in un pareggio lusinghiero per l’Alessandria che, sia pure rimaneggiata, tiene testa ai molto più quotati rivali. Anzi sono proprio i Grigi a recriminare visto che, sul punteggio di 1-1, Ticozzelli sciupa un calcio di rigore. Le … Leggi >

TimCup‬, ai Grigi è toccato il Teramo

Teramo

 

La Lega Serie A ha provveduto al sorteggio del tabellone di TimCup.

I Grigi di mister Braglia esordiranno nella competizione giocando domenica 31 luglio (ore 15) al “Moccagatta” contro il Teramo, nel primo turno ad eliminazione diretta.

I Grigi, nella scorsa TimCup sono stati eliminati in semifinale dal Milan.

In caso di passaggio il turno, ad attendere la vincente di questo confronto sarà il Perugia.

 

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Calciomercato. L’identikit della punta mancante: Gonzalez o Ardemagni?

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Sembra chiaro che l’Alessandria stia cercando una punta importante da affiancare a Riccardo Bocalon e Michele Marconi, per completare il terminale offensivo della squadra crociata nella stagione a venire. Nelle ultime ore è tornato in auge un profilo importante, quello dell’argentino Pablo Andres Gonzalez. Questo ci dà delle informazioni sul profilo che stanno cercando i Grigi: un attaccante esperto, in grado sia di segnare tanto che di fornire tanti assist, che possa girare intorno alla punta di riferimento, ma anche destreggiarsi in più ruoli del fronte offensivo. Potremmo fare, dunque, delle ipotesi sui giocatori che potrebbero interessare all’Alessandria, che, al netto degli interessamenti per il calciatore menzionato, starebbe guardando alle categorie superiori.

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Per esempio, un altro nome spendibile è quello di Matteo Ardemagni di proprietà dell’Atalanta, lo scorso anno finito in prestito al Perugia.

I bene informati dicono – come peraltro da noi già pubblicato – che il suo agente si sarebbe incontrato con il presidente Di Masi e il diesse Magalini per un rendez vous informale, poi però era spuntata la pista-Carpi. E qui ecco il nodo da sciogliere, oggi ancora ingarbugliato, ma suggeritore di interrogativi e ipotesi. Che potrebbe addirittura rendere possibile l’operazione per portare Gonzalez a vestire la maglia grigia.

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Al momento di sottoscrivere il contratto con il Carpi, Ardemagni ha stoppato. Non se ne fa nulla.

Come noto, il capitano del Novara Felice Evacuo è stato ceduto a titolo definitivo al Parma e il … Leggi >

Quando i Grigi andarono a scuola dai maestri danubiani (quarta parte)

Quella strana e nello stesso tempo straordinaria intervista a Tritz

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Il magiaro Lőrinc Tritz, attaccante classe 1902, è sicuramente uno tra i più validi esponenti della celebre scuola calcistica danubiana approdati in maglia grigia.

Cresciuto nel Törekvés SE di Budapest, arrivò al Moccagatta nel 1925, e con l’Alessandria giocò un solo campionato. Il passaggio di Baloncieri al Torino creò il problema della sua sostituzione; anche Bay I intanto lasciò la maglia grigia e i dirigenti alessandrini decisero di ricorrere al mercato estero. Dall’Ungheria giungono così lo stesso Tritz ed il mediano Simoka. Si sperava nel miracolo, ma questo torneo divenne il campionato della grande paura. Il girone eliminatorio purtroppo ricco di risultati deludenti terminò con la squadra grigia in terzultima posizione. Sarebbe stata retrocessione in Seconda Divisione, ma per fortuna l’avvenuta ristrutturazione dei campionati concesse una possibilità alle otto retrocesse: al vincitore del torneo il diritto a rimanere tra le elette. In questa tenzone supplementare furono impegnate oltre all’Alessandria anche Parma, Mantova, Pisa, Legnano, Novara, Reggiana e Udinese. Il regolamento prevedeva partite ad eliminazione diretta da giocarsi su campi neutri. Messi a riposo Tritz e Simoka, si impostò una squadra forte nella volontà e nell’amor di patria e difatti i risultati furono decisamente positivi. Dal pericolo corso, nacquero i presupposti per il varo di una squadra di giovani che negli anni successivi tenne banco su tutti i campi d’Italia.297-Triz

Ma ritorniamo al nostro Tritz, che dall’AlessandriaLeggi >