Archivio mensile:Ottobre 2015

Il Renate, avversario storicamente ostico

Renate

 

L’ Associazione Calcio Renate 1947 nasce nell’immediato dopoguerra e svolge per alcune stagioni attività nelle categorie inferiori. Negli anni ’50 vive una crisi societaria alla quale segue un periodo di inattività e poi qualche anno in cui la società –  che nel frattempo si è ricostituita -, si limita a curare il settore giovanile. Nel 1958-’59, stagione di grandi cambiamenti organizzativi per il mondo del calcio, il Renate rientra nei ranghi con l’ammissione alla Seconda Categoria. Questa e la Prima sono i campionati naturali per i nerazzurri (questi colori perché i primi fondatori erano accaniti tifosi dell’Inter), che vi militano fino al 1996 quando approdano in Promozione. Salgono ulteriormente in Eccellenza nel 1999 e addirittura in Serie D nel 2005. Nell’estate del 2010 il Renate, quinto nel suo girone e vincitore dei playoff di gruppo, viene ripescato in Lega Pro a completamento degli organici.

Alessandria-renate 21_12_2014 (4)Il Renate, con la seconda maglia arancione, lo scorso campionato al “Moccagatta” di Alessandria.
La squadra è costretta a trovarsi uno stadio nuovo perché il “Mario Riboldi” di Renate non ha le caratteristiche per ospitare gare di Lega Pro. La scelta cade sul “Città di Meda” ad una ventina di chilometri da Renate, da allora campo ufficiale della squadra.

RenateAlessandria (3)I Grigi sul campo di Meda contro il Renate.

 

Quest’anno Alessandria e Renate si trovano di fronte per la quinta stagione consecutiva: la prima partita giocata risale al 4 settembre 2011 in Seconda Divisione: vinsero i Grigi per 2-1 con Cuneaz e Degano che rimontarono … Leggi >

Ciao Arrigo, ora la tua immensa fantasia potrà finalmente liberarsi nell’universo

Ancora DolsoI Grigi che hanno vinto il campionato di serie C 1973-‘74 al termine di una stagione spettacolare, ma anche caratterizzata da problemi fra la società ed il tecnico Ballacci. In piedi, da sinistra: Pozzani, Dolso, Di Brino, Reja, Maldera, Dalle Vedove. Accosciati: Barbiero, Volpato, Baisi, Colombo e Manueli.

 

 Arrigo Dolso, prematuramente scomparso da pochi giorni, ha sempre riscosso simpatia e apprezzamenti anche ad Alessandria, dove ha contribuito a scrivere pagine memorabili. Proponiamo un bell’intervento – denso di sentimenti autentici – che ci ha fatto pervenire il nostro collaboratore Gianmaria Zanier, unitamente al video che potete vedere all’interno dell’articolo.

La triste notizia l’ho appresa direttamente dalla moglie Marisa per telefono. Lì per lì non ho nemmeno realizzato esattamente che Arrigo Dolso non ci fosse più. Perchè non solo l’avevo incontrato pochi anni fa, nella sala del Comune di Alessandria (in occasione del’incontro tra gli ex giocatori grigi per l’imminente Centenario), ma l’avevo anche risentito successivamente per telefono, avendogli spedito nella sua casa di Portoferraio, all’Isola d’Elba, una copia di Hurrà Grigi e di Zapping News, con le relative interviste che avevamo fatto insieme. Esattamente due anni fa, in una fredda giornata di fine ottobre, ricevo una telefonata di primo mattino: “Ciao, come va? Io sono a Portoferraio davanti al mare… Qui è una bellissima giornata e sto prendendo il sole… Hai carta e penna?”. Sorrido e conoscendo bene lo spirito di Arrigo, sto al gioco: “Si, certo, dimmi pure…”. E lui rilancia subito: “Allora ti do il numero Leggi >

Quei favolosi anni Ottanta (seconda puntata)

Grigi 1979-80

 

Quello 1979-’80 è il campionato della retrocessione in C2. I tifosi disertano lo stadio, contestano in maniera sempre più dura il presidente Bruno Cavallo. L’amore per la maglia grigia pare un ricordo di altri tempi.

Il campionato ai raggi X (clicca per leggere partita per partita)

Il commendatore astigiano, che lanciò Giancarlo Antognoni ad Asti, non segue neppure più in prima persona la squadra temendo rischi anche di ordine fisico. I muri del Moccagatta sono tappezzati da scritte che paiono vere e proprie minacce per Cavallo che, inoltre, gravemente malato di cuore, se ne va negli Stati Uniti per una delicata operazione e per allontanarsi da un’aria che si è fatta sempre più irrespirabile. Società e squadra non hanno più una guida: all’inizio l’allenatore è Eugenio Fantini che non riesce ad ottenere risultati apprezzabili. Le partenze di Contratto, di Calisti e le dimissioni di Ferrari si fanno sentire tantissimo. Cavallo rientrato nel frattempo, mentre è ancora in atto il suo decorso post-operatorio, dal suo eremo di Piepasso prova a sostituire il trainer con Ermanno Tarabbia – ex ottimo giocatore dell’ Ozo Mantova come come lo era stato Fantini  -, tecnico dal modestissimo pedigree che di fatto non riesce a migliorare la situazione.

Quel campionato in sintesi

La classifica

 

L’unico merito che gli va ascritto è stato quello della prima vittoria stagionale all’ottava giornata nel derby piemontese contro il Novara (2-1, reti di Picco e Vogliotti per i Grigi)  la prima di un totale di … Leggi >

Grande successo per il raduno collezionisti e storici di calcio

Mercatino collezionisti_17_10_2015 (1)Nella foto si riconoscono, partendo da sinistra: Maurino Risciglione dell’ufficio stampa dell’Alessandria Calcio; Emanuele Bellingeri e GianniTagliafico di Museo Grigio; e Massimo Taggiasco di Hurrà Grigi.

 

Museo Grigio ha organizzato, sabato 17 ottobre 2015, allo stadio “Moccagatta” di Alessandria l’ormai classico appuntamento con i collezionisti, storici e statistici del calcio.

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L’evento, con il patrocinio dell’Alessandria Calcio e la collaborazione del sito Atleti ed Eroi, è ormai vero e proprio punto di riferimento degli appassionati del calcio d’epoca a livello nazionale.

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Bassano ed Alessandria si dividono la posta: 0-0 nel big match

Bassano-Alessandria (1)

 

Finisce 0-0 la sfida tra il Bassano Virtus e l’Alessandria, nella sfida giocata al Mercante tra due delle potenze del Girone A di Lega Pro. Un pareggio a reti bianche in una gara dalle poche emozioni e che ha visto due nitide occasioni, una per parte: la traversa nel primo tempo di Pietribiasi e il colpo di testa proprio nel finale, al quarto minuto di recupero, di Mezavila che quasi beffava i giallorossi. Un punto importante, sudato, che permette di stare ai piani alti (bisogna aspettare il Cittadella per capire se ancora in vetta), secondo pari consecutivo ma arrivato in situazione di emergenza contro una formazione tra le più attrezzate del girone.

Le formazioni. Sottili sorprende con le sue scelte, viste le assenze di Davì e Proietti: un 4 4 2 con tanto, tantissimo talento in avanti, doppia prima punta con Pietribiasi e Germinale, a centrocampo Falzerano e Iocolano sulle fasce, Cenetti e Misuraca al centro. 4 3 3 per l’Alessandria che da quando ha cambiato allenatore, Gregucci, ha anche e decisamente cambiato marcia.

Bassano-Alessandria (2)

La gara inizia ad alti ritmi, soprattutto il Bassano mette subito il piede sull’acceleratore con due occasioni nei primi minuti: al 5’ Bizzotto si ritrova sui piedi un pallone invitante dopo un cross di Falzerano, ma il suo destro deviato finisce in angolo; al 7’ Pietribiasi stoppa male un suggerimento di Cenetti e da posizione defilata non inquadra la porta. L’Alessandria non rimane certo a guardare e ci prova al 9’ con … Leggi >