Archivio mensile:Gennaio 2015

Le statistiche dei Grigi campioni d’inverno

Grigi statistiche (1)

 

“I risultati non arrivano mai a caso e i nostri sono il frutto del lavoro di tutti quanti, ecco perché la mia sensazione di questi giorni è quella di una soddisfazione grande, una serenità che è tutta da gustare e di cui essere orgogliosi…”. Così Adriano Mezzavilla descrive le proprie emozioni, dopo la vittoria di Venezia e il titolo di campioni d’inverno.
Da Mantova riparte un nuovo campionato. “Oh, questo lo sappiamo e il lavoro di questi giorni è ripartito con intensità e impegno da parte di tutti. Nelle prossime partite, tutte le squadre che affronteremo avranno un motivo per fare la guerra: chi deve salire, chi deve trovare tranquillità, chi deve salvarsi. Ma noi siamo pronti”, ha voluto sottolineare il brasiliano in maglia grigia.
Intanto è interessante quanto pubblicato dal collega Gigi Poggio sul sito ufficiale dell’Alessandria Calcio.
Lo chiamano giro di boa e l’espressione è quanto mai pertinente. La fine del girone, infatti, è sempre il momento in cui si fanno valutazioni e confronti e nelle società, nel limite del possibile, anche le mosse per migliorare comportamenti, risultati e strategie.
L’esame dei numeri del girone d’andata del girone A di Lega Pro consente più di una riflessione interessante. Certo, le nostre considerazioni non avranno valore assoluto ma possono dare lo spunto per qualche approfondimento.
Cominciamo dalla differenza reti: l’Alessandria, con + 16, non solo è la migliore del suo girone ma è, addirittura, la più brava di tutta … Leggi >

Tracollo Venezia: l’Alessandria passa 3-0 al “Penzo” ed è prima in classifica

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Una sconfitta sorprendente, soprattutto nelle proporzioni più ancora che nella sostanza. Il Venezia affonda miseramente al “Penzo” per 3-0 contro l’Alessandria, comincia come peggio non potrebbe il 2015 e deve pure registrare l’infortunio di Andrea Raimondi, uscito al 42’ del primo tempo per un guaio muscolare tutto da valutare.
I Grigi dunque, battuto il Venezia, sono campioni d’inverno in coabitazione con il Bassano, che ha pareggiato 1-1 a Salò. Scavalcato il Novara che è crollato in casa 1-3 col Lumezzane.

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Serena sceglie Magnaghi al quale affianca proprio Raimondi. Al 4’ l’Alessandria è già in vantaggio: Taddei su punizione imbecca Marconi e l’ex di turno la mette all’incrocio. Il Venezia prova a reagire con Magnaghi (diagonale ben parato), poi al 25’ rigore per l’Alessandria per fallo di Sales (espulso) su Marconi. Sul dischetto va Taddei che spiazza Fortunato.

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Al 45’ l’Alessandria, che gioca sul velluto, sfiora pure il 3-0. Spighi lancia in profondità Marconi, destro in corsa e Fortunato respinge. La ripresa propone il consueto tema tattico, con il Venezia in dieci e pure senza Raimondi. Al 19’ ecco il tris piemontese: angolo da destra di Taddei, Fortunato buca l’intervento e per Mezavilla è un gioco da ragazzi appoggiare di piatto in gol. Il Venezia chiude la partita in nove per l’espulsione di Legati e da lì in avanti non succede più nulla. Il 3-0 è servito.

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Le reti

Al 4′ Alessandria in … Leggi >

Scarrone e quell’equivoco chiamato Rivera

Scarrone oggi Anno 2011, rimpatriata di vecchie glorie. Da sinistra: Ciccio Marescalco, Giancarlo Camolese, Pierpaolo Scarrone e Antonio Colombo. Dietro si scorge Maurizio Ferrarese.

 

Pierpaolo Scarrone nasce ad Alessandria. Come Rivera. Figlio d’arte (il padre Secondo giocò in B con i Grigi e con il Marzotto negli anni Cinquanta), centrocampista di classe, ambidestro e all’occorrenza anche rifinitore dietro le punte, Scarrone crebbe nelle giovanili dell’Alessandria, non tardando a diventare oggetto di interesse per le grandi squadre: lo acquistò nel 1970 il Milan, contando di trovare in lui un possibile erede di Gianni Rivera.
Chi lo vede allenarsi a Milanello aggregato alla prima squadra lo battezza come il primo della lunga serie degli “eredi di Rivera”, creandogli un’etichetta che per chiunque altro l’abbia avuta in dote è diventata, nel lungo termine, una specie di ceppo di piombo agganciato al piede buono.
Scarrone però bravo lo è sul serio, tanto che nel 1970-’71, a soli 19 anni, entra a far parte delle rosa della prima squadra allenata dal Paròn Nereo Rocco.Scarrone Milan

Scarrone a San Siro con la maglia del Milan.

 

 

 

 

Il Milan è sempre un bel Milan, ma nel 1970-‘71 lo è anche più del solito anche se in campionato arriva secondo dopo averlo dominato fino a febbraio e in Coppa Italia perde in finale con il Toro.
Scarrone invece in prima squadra fa fatica. I suoi estimatori cominciano a nutrire dubbi sul fatto che non solo non sarà mai l’erede … Leggi >